05 Gennaio 2014 | 08:29

Sanremo Story, 1957: il Reuccio domina l’edizione dei grandi ritorni

VII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 7-8-9-10-11 febbraio 1957. Presentano Nunzio Filogamo e Nicoletta Orsomando con Marisa Allasio e Fiorella Mari. Organizzazione: Rai e Casinò Municipale con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Corde della mia chitarra (di Giuseppe Fiorelli-Mario […]

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Sanremo Story, 1957: il Reuccio domina l’edizione dei grandi ritorni

VII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 7-8-9-10-11 febbraio 1957. Presentano Nunzio Filogamo e Nicoletta Orsomando con Marisa Allasio e Fiorella Mari. Organizzazione: Rai e Casinò Municipale con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Corde della mia chitarra (di Giuseppe Fiorelli-Mario […]

Foto: VII Festival della Canzone Italiana - Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 7-8-9-10-11 febbraio 1957. Presentano Nunzio Filogamo e Nicoletta Orsomando con Marisa Allasio e Fiorella Mari. Organizzazione: Rai e Casinò Municipale con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Corde della mia chitarra (di Giuseppe Fiorelli-Mario Ruccione) Claudio Villa – Nunzio Gallo 2. Usignolo (di Gino Castellani-Luigi Luciano Martelli-Carlo Concina) Claudio Villa – Giorgio Consolini 3. Scusami (di Biri-Walter Malgoni-Mario Perrone) Gino Latilla – Tonina Torrielli 4. Casetta in Canadà (di Mario Panzeri-Vittorio Mascheroni) Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano – Gloria Christian e Poker di Voci 5. Cancello tra le rose (di Umberto Bertini-Marino De Paolis) Claudio Villa – Giorgio Consolini 6. Il pericolo numero uno (di Enzo Bonagura-Michele Cozzoli) Claudio Villa e Gino Latilla – Natalino Otto e Poker di Voci 7. Intorno a te è sempre primavera (di Mario De Angelis) Tina Allori – Tonina Torrielli 8. Per una volta ancora (di Umberto Bertini-Giovanni D'Anzi) Carla Boni – Nunzio Gallo 9. Un filo di speranza (di Gian Carlo Testoni-Saverio Seracini) Gino Baldi e Duo Fasano – Natalino Otto e Poker di Voci 10.Le trote blu (di Diego Calcagno-Luigi Gelmini) Carla Boni e Duo Fasano – Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci Canzoni non finaliste A poco a poco (di Rivi-Innocenzi) Gino Latilla – Luciano Virgili Ancora ci credo (di Fecchi-Campanozzi) Tina Allori – Flo Sandon's Estasi (di Da Vinci-Lucci) Fiorella Bini – Flo Sandon's Finalmente (di Giuseppe Bonavolontà-Rivi) Gino Baldi – Luciano Virgili Nel giardino del mio cuore (di Gian Carlo Testoni-Gorni Kramer) Gino Baldi – Jula De Palma Non ti ricordi più? (di Da Vinci-Poggiali) Gino Latilla – Nunzio Gallo Raggio nella nebbia (di Salina-Mario Pagano) Fiorella Bini e Duo Fasano – Jula De Palma e Poker di Voci Un certo sorriso (di Mario Ruccione-Giuseppe Fiorelli) Gianni Ravera – Natalino Otto Un sogno di cristallo (di Alberto Testa-Pino Calvi) Carla Boni – Jula De Palma Dal 7 al 10 febbraio 1957 vanno in scena le quattro serate di quello che sulle pagine di Sorrisi viene definito il Festival delle mille emozioni. L’esperimento del 1956, con sei interpreti sconosciuti al grande pubblico, non ha funzionato. Si rende necessario dunque un ritorno alla tradizione, a partire dal conduttore, quel Nunzio Filogamo finora rifiutato dalla televisione. Il suo debutto davanti alle telecamere del Salone delle Feste avviene accanto a Nicoletta Orsomando, popolare «signorina buonasera» della Rai, e a due promesse del cinema italiano, Marisa Allasio e Fiorella Mari, protagoniste del film «Poveri ma belli». La restaurazione è completata dal ritorno delle orchestre di Cinico Angelini e Armando Trovajoli e dalla ricomparsa di quasi tutti i cantanti più amati dal pubblico: Claudio Villa, Gino Latilla, Teddy Reno, Carla Boni, Jula De Palma. Ci sono anche Nilla Pizzi e Achille Togliani ma solo tra il pubblico, nelle vesti di giurati. L’unica reduce dall’edizione precedente è Tonina Torrielli, mentre Gianni Ravera, futuro organizzatore del Festival, si presenta per l’ultima volta come cantante. Delle 20 canzoni selezionate, una viene squalificata alla vigilia. È «La cosa più bella», già incisa da Cristina Jorio per la colonna sonora di un film. Si tratta del primo caso di violazione della regina di tutte le regole festivaliere: le canzoni in gara devono essere assolutamente inedite. Come previsto, Claudio Villa porta in finale tutte le sue canzoni e vince per la seconda volta con «Corde della mia chitarra» (insieme con Nunzio Gallo). Al reuccio però non riesce la tripletta: «Usignolo» arriva seconda ma «Cancello tra le rose» è solo quinta, preceduta da «Casetta in Canadà» di Carla Boni, Gino Latilla e Gloria Christian, brano che sarà fischiettato per molte generazioni a venire. Nel 1957 il Festival di Sanremo prevede un concorso collaterale che si svolge nella quarta serata, domenica 10 febbraio. Vi partecipano 10 autori cosiddetti «liberi», ovvero senza contratto con una casa editrice. Anche qui vince una delle canzoni interpretate da Claudio Villa (e Giorgio Consolini), «Ondamarina», che precede «Venezia mia» (Gianni Ravera e il Duo Fasano) e «La più bella canzone del mondo» (Gino Latilla e Nunzio Gallo). Con la doppia vittoria di Villa si chiude la prima era dei Festival organizzati dalla Rai. Dall’anno successivo sarà il Casinò a realizzare l’evento con la collaborazione delle case discografiche. L’emittente del servizio pubblico si limiterà a trasmetterlo.

05 Gennaio 2014 | 08:29 di

VII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 7-8-9-10-11 febbraio 1957. Presentano Nunzio Filogamo e Nicoletta Orsomando con Marisa Allasio e Fiorella Mari. Organizzazione: Rai e Casinò Municipale con la direzione artistica del maestro Giulio Razzi

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Corde della mia chitarra (di Giuseppe Fiorelli-Mario Ruccione) Claudio Villa – Nunzio Gallo
2. Usignolo (di Gino Castellani-Luigi Luciano Martelli-Carlo Concina) Claudio Villa – Giorgio Consolini
3. Scusami (di Biri-Walter Malgoni-Mario Perrone) Gino Latilla – Tonina Torrielli
4. Casetta in Canadà (di Mario Panzeri-Vittorio Mascheroni) Carla Boni, Gino Latilla e Duo Fasano – Gloria Christian e Poker di Voci
5. Cancello tra le rose (di Umberto Bertini-Marino De Paolis) Claudio Villa – Giorgio Consolini
6. Il pericolo numero uno (di Enzo Bonagura-Michele Cozzoli) Claudio Villa e Gino Latilla – Natalino Otto e Poker di Voci
7. Intorno a te è sempre primavera (di Mario De Angelis) Tina Allori – Tonina Torrielli
8. Per una volta ancora (di Umberto Bertini-Giovanni D’Anzi) Carla Boni – Nunzio Gallo
9. Un filo di speranza (di Gian Carlo Testoni-Saverio Seracini) Gino Baldi e Duo Fasano – Natalino Otto e Poker di Voci
10.Le trote blu (di Diego Calcagno-Luigi Gelmini) Carla Boni e Duo Fasano – Gloria Christian, Natalino Otto e Poker di Voci

Canzoni non finaliste
A poco a poco (di Rivi-Innocenzi) Gino Latilla – Luciano Virgili
Ancora ci credo (di Fecchi-Campanozzi) Tina Allori – Flo Sandon’s
Estasi (di Da Vinci-Lucci) Fiorella Bini – Flo Sandon’s
Finalmente (di Giuseppe Bonavolontà-Rivi) Gino Baldi – Luciano Virgili
Nel giardino del mio cuore (di Gian Carlo Testoni-Gorni Kramer) Gino Baldi – Jula De Palma
Non ti ricordi più? (di Da Vinci-Poggiali) Gino Latilla – Nunzio Gallo
Raggio nella nebbia (di Salina-Mario Pagano) Fiorella Bini e Duo Fasano – Jula De Palma e Poker di Voci
Un certo sorriso (di Mario Ruccione-Giuseppe Fiorelli) Gianni Ravera – Natalino Otto
Un sogno di cristallo (di Alberto Testa-Pino Calvi) Carla Boni – Jula De Palma

Dal 7 al 10 febbraio 1957 vanno in scena le quattro serate di quello che sulle pagine di Sorrisi viene definito il Festival delle mille emozioni. L’esperimento del 1956, con sei interpreti sconosciuti al grande pubblico, non ha funzionato. Si rende necessario dunque un ritorno alla tradizione, a partire dal conduttore, quel Nunzio Filogamo finora rifiutato dalla televisione. Il suo debutto davanti alle telecamere del Salone delle Feste avviene accanto a Nicoletta Orsomando, popolare «signorina buonasera» della Rai, e a due promesse del cinema italiano, Marisa Allasio e Fiorella Mari, protagoniste del film «Poveri ma belli». La restaurazione è completata dal ritorno delle orchestre di Cinico Angelini e Armando Trovajoli e dalla ricomparsa di quasi tutti i cantanti più amati dal pubblico: Claudio Villa, Gino Latilla, Teddy Reno, Carla Boni, Jula De Palma.

Ci sono anche Nilla Pizzi e Achille Togliani ma solo tra il pubblico, nelle vesti di giurati. L’unica reduce dall’edizione precedente è Tonina Torrielli, mentre Gianni Ravera, futuro organizzatore del Festival, si presenta per l’ultima volta come cantante. Delle 20 canzoni selezionate, una viene squalificata alla vigilia. È «La cosa più bella», già incisa da Cristina Jorio per la colonna sonora di un film. Si tratta del primo caso di violazione della regina di tutte le regole festivaliere: le canzoni in gara devono essere assolutamente inedite.

Come previsto, Claudio Villa porta in finale tutte le sue canzoni e vince per la seconda volta con «Corde della mia chitarra» (insieme con Nunzio Gallo). Al reuccio però non riesce la tripletta: «Usignolo» arriva seconda ma «Cancello tra le rose» è solo quinta, preceduta da «Casetta in Canadà» di Carla Boni, Gino Latilla e Gloria Christian, brano che sarà fischiettato per molte generazioni a venire.

Nel 1957 il Festival di Sanremo prevede un concorso collaterale che si svolge nella quarta serata, domenica 10 febbraio. Vi partecipano 10 autori cosiddetti «liberi», ovvero senza contratto con una casa editrice. Anche qui vince una delle canzoni interpretate da Claudio Villa (e Giorgio Consolini), «Ondamarina», che precede «Venezia mia» (Gianni Ravera e il Duo Fasano) e «La più bella canzone del mondo» (Gino Latilla e Nunzio Gallo). Con la doppia vittoria di Villa si chiude la prima era dei Festival organizzati dalla Rai. Dall’anno successivo sarà il Casinò a realizzare l’evento con la collaborazione delle case discografiche. L’emittente del servizio pubblico si limiterà a trasmetterlo.