05 Gennaio 2014 | 08:25

Sanremo Story, 1958: Modugno canta Volare, è l’inizio di una nuova era

VIII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 30-31 gennaio, 1 febbraio 1958. Presentano Gianni Agus e Fulvia Colombo. Organizzazione: Azienda Turistico Alberghiera con la direzione artistica di Achille Cajafa CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Nel blu dipinto di blu (di Domenico Modugno-Franco Migliacci) Domenico Modugno – Johnny […]

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Sanremo Story, 1958: Modugno canta Volare, è l’inizio di una nuova era

VIII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 30-31 gennaio, 1 febbraio 1958. Presentano Gianni Agus e Fulvia Colombo. Organizzazione: Azienda Turistico Alberghiera con la direzione artistica di Achille Cajafa CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Nel blu dipinto di blu (di Domenico Modugno-Franco Migliacci) Domenico Modugno – Johnny […]

Foto: VIII Festival della Canzone Italiana - Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 30-31 gennaio, 1 febbraio 1958. Presentano Gianni Agus e Fulvia Colombo. Organizzazione: Azienda Turistico Alberghiera con la direzione artistica di Achille Cajafa

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Nel blu dipinto di blu (di Domenico Modugno-Franco Migliacci) Domenico Modugno – Johnny Dorelli 2. L'edera (di Vincenzo D'Acquisto-Saverio Seracini) Nilla Pizzi – Tonina Torrielli 3. Amare un'altra (di Riccardo Pazzaglia-Giorgio Fabor) Gino Latilla – Nilla Pizzi 4. Campana di Santa Lucia (di Bixio Cherubini-Carlo Concina) Claudio Villa – Giorgio Consolini 5. Giuro d'amarti così (di Mario Panzeri-Vittorio Mascheroni) Claudio Villa – Nilla Pizzi 6. Timida serenata (di Nicola Salerno-Gino Redi) Carla Boni  e Gino Latilla – Aurelio Fierro e Gloria Christian 7. Fragole e cappellini (di Mario Panzeri-Saverio Seracini) Claudio Villa e Duo Fasano – Aurelio Fierro e Trio Joyce 8. Non potrai dimenticare (di Bruno Pallesi-Walter Malgoni) Natalino Otto – Carla Boni e Gino Latilla 9. Mille volte (di Zibio-Fabor) Tonina Torrielli – Cristina Jorio 10.Fantastica (di Armando Costanzo-Coriolano Gori-Piero Bentivoglio) Johnny Dorelli – Natalino Otto Canzoni non finaliste Arsura (di Bixio Cherubini e Vincenzo D'Acquisto-Mario Schisa) Carla Boni – Giorgio Consolini Cos'è un bacio (di Vincenzo Rovi-Giampiero Boneschi) Claudio Villa e Gino Latilla – Gloria Christian È molto facile dirsi addio (di Luigi Martelli-Ennio Neri) Marisa Del Frate – Giorgio Consolini Ho disegnato un cuore (di Silvana Simoni-Isabella Piga) Marisa Del Frate – Gloria Christian I trulli di Alberobello (di Giovanni Ciocca-Umberto Bindi) Duo Fasano – Aurelio Fierro (Durium) e Trio Joyce Io sono te (di Alberto Testa-De Giusti-Biri-Carlo Alberto Rossi) Carla Boni – Cristina Jorio La canzone che piace a te (di Raffaele Cutolo-Marino De Paolis-Mario Ruccione) Nilla Pizzi e Aurelio Fierro – Claudio Villa e Duo Fasano Nozze d'oro (di Franco Conti-Giorgio Cavalli-Enrico Canelli) Tonina Torrielli e Duo Fasano – Trio Joyce Se tornassi tu..! (di Ezio Radaelli-Carlo Vinci-Alberto Barberis) Johnny Dorelli – Giorgio Consolini Tu sei del mio paese (di Alberto Testa-Raul De Giusti-Biri-Carlo Alberto Rossi) Gino Latilla – Natalino Otto Per quanto sia annunciato come il Festival del rinnovamento, quello che va in scena al Salone delle Feste del Casinò dal 30 gennaio al 1° febbraio 1958 è molto di più, ovvero un evento rivoluzionario che entrerà nella leggenda della musica italiana. A prima vista, l’elenco dei cantanti convocati dall’ATA (Azienda Turistico Alberghiera), la società che gestisce il Casinò e che organizza per la prima volta il Festival senza la Rai, non presenta grandi elementi di rottura. A fare notizia è soprattutto il ritorno in gara di Nilla Pizzi dopo cinque anni di assenza, mentre il debutto di Domenico Modugno con «Nel blu, dipinto di blu» è salutato con perplessità dai puristi del Festival. È la prima volta infatti che un interprete in gara è anche autore della sua canzone. Il favorito della vigilia, oltre a Nilla Pizzi, è Aurelio Fierro, cantante avellinese popolare negli Usa grazie al successo di «Scapricciatella». Gli vengono assegnate ben sei canzoni, una in più di quelle che cant a Claudio Villa. Tra i debuttanti, il più promettente è Johnny Dorelli, ventenne brianzolo cresciuto negli Stati Uniti. Il suo stile e la voce ricordano quelli dei grandi crooner italoamericani Frank Sinatra e Tony Bennett. Quando il giovane attore Gianni Agus e l’annunciatrice Rai Furia Colombo danno il via al Festival, il 30 gennaio, non hanno idea di quello che sta per accadere. Perché Domenico Modugno e la sua «Nel blu, dipinto di blu» non solo vinceranno il Festival ma diventeranno un fenomeno mondiale, arrivando al primo posto della classifica americana e trionfando alla prima cerimonia dei Grammy, gli Oscar della musica Usa. In tre minuti, insomma, gridando «Volare oh oh» e spalancando le braccia, Modugno spazza via la polvere del passato e proietta la musica italiana verso il futuro. La tradizione si deve accontentare del secondo e terzo posto di Nilla Pizzi con «L’edera» e «Amare un’altra». Ancora più giù il reuccio Claudio Villa, quarto con due canzoni ex aequo, «Campana di Santa Lucia» e «Giuro d’amarti così». Grazie alle vendite di «Nel blu, dipinto di blu», le canzoni dell'ottavo Festival di Sanremo registrano record irripetibili. Solo il brano di Modugno arriverà a vendere circa 30 milioni di copie nel mondo. Il Festival torna a essere una fabbrica di successi intorno al quale l’attenzione del pubblico e della stampa ha raggiunto livelli inimmaginabili nel 1951, quando Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano debuttarono davanti a pochi e distratti clienti del Casinò di Sanremo.

05 Gennaio 2014 | 08:25 di

VIII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 30-31 gennaio, 1 febbraio 1958. Presentano Gianni Agus e Fulvia Colombo. Organizzazione: Azienda Turistico Alberghiera con la direzione artistica di Achille Cajafa

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Nel blu dipinto di blu (di Domenico Modugno-Franco Migliacci) Domenico Modugno – Johnny Dorelli
2. L’edera (di Vincenzo D’Acquisto-Saverio Seracini) Nilla Pizzi – Tonina Torrielli
3. Amare un’altra (di Riccardo Pazzaglia-Giorgio Fabor) Gino Latilla – Nilla Pizzi
4. Campana di Santa Lucia (di Bixio Cherubini-Carlo Concina) Claudio Villa – Giorgio Consolini
5. Giuro d’amarti così (di Mario Panzeri-Vittorio Mascheroni) Claudio Villa – Nilla Pizzi
6. Timida serenata (di Nicola Salerno-Gino Redi) Carla Boni  e Gino Latilla – Aurelio Fierro e Gloria Christian
7. Fragole e cappellini (di Mario Panzeri-Saverio Seracini) Claudio Villa e Duo Fasano – Aurelio Fierro e Trio Joyce
8. Non potrai dimenticare (di Bruno Pallesi-Walter Malgoni) Natalino Otto – Carla Boni e Gino Latilla
9. Mille volte (di Zibio-Fabor) Tonina Torrielli – Cristina Jorio
10.Fantastica (di Armando Costanzo-Coriolano Gori-Piero Bentivoglio) Johnny Dorelli – Natalino Otto

Canzoni non finaliste
Arsura (di Bixio Cherubini e Vincenzo D’Acquisto-Mario Schisa) Carla Boni – Giorgio Consolini
Cos’è un bacio (di Vincenzo Rovi-Giampiero Boneschi) Claudio Villa e Gino Latilla – Gloria Christian
È molto facile dirsi addio (di Luigi Martelli-Ennio Neri) Marisa Del Frate – Giorgio Consolini
Ho disegnato un cuore (di Silvana Simoni-Isabella Piga) Marisa Del Frate – Gloria Christian
I trulli di Alberobello (di Giovanni Ciocca-Umberto Bindi) Duo Fasano – Aurelio Fierro (Durium) e Trio Joyce
Io sono te (di Alberto Testa-De Giusti-Biri-Carlo Alberto Rossi) Carla Boni – Cristina Jorio
La canzone che piace a te (di Raffaele Cutolo-Marino De Paolis-Mario Ruccione) Nilla Pizzi e Aurelio Fierro – Claudio Villa e Duo Fasano
Nozze d’oro (di Franco Conti-Giorgio Cavalli-Enrico Canelli) Tonina Torrielli e Duo Fasano – Trio Joyce
Se tornassi tu..! (di Ezio Radaelli-Carlo Vinci-Alberto Barberis) Johnny Dorelli – Giorgio Consolini
Tu sei del mio paese (di Alberto Testa-Raul De Giusti-Biri-Carlo Alberto Rossi) Gino Latilla – Natalino Otto

Per quanto sia annunciato come il Festival del rinnovamento, quello che va in scena al Salone delle Feste del Casinò dal 30 gennaio al 1° febbraio 1958 è molto di più, ovvero un evento rivoluzionario che entrerà nella leggenda della musica italiana. A prima vista, l’elenco dei cantanti convocati dall’ATA (Azienda Turistico Alberghiera), la società che gestisce il Casinò e che organizza per la prima volta il Festival senza la Rai, non presenta grandi elementi di rottura. A fare notizia è soprattutto il ritorno in gara di Nilla Pizzi dopo cinque anni di assenza, mentre il debutto di Domenico Modugno con «Nel blu, dipinto di blu» è salutato con perplessità dai puristi del Festival. È la prima volta infatti che un interprete in gara è anche autore della sua canzone.

Il favorito della vigilia, oltre a Nilla Pizzi, è Aurelio Fierro, cantante avellinese popolare negli Usa grazie al successo di «Scapricciatella». Gli vengono assegnate ben sei canzoni, una in più di quelle che cant a Claudio Villa. Tra i debuttanti, il più promettente è Johnny Dorelli, ventenne brianzolo cresciuto negli Stati Uniti. Il suo stile e la voce ricordano quelli dei grandi crooner italoamericani Frank Sinatra e Tony Bennett.

Quando il giovane attore Gianni Agus e l’annunciatrice Rai Furia Colombo danno il via al Festival, il 30 gennaio, non hanno idea di quello che sta per accadere. Perché Domenico Modugno e la sua «Nel blu, dipinto di blu» non solo vinceranno il Festival ma diventeranno un fenomeno mondiale, arrivando al primo posto della classifica americana e trionfando alla prima cerimonia dei Grammy, gli Oscar della musica Usa. In tre minuti, insomma, gridando «Volare oh oh» e spalancando le braccia, Modugno spazza via la polvere del passato e proietta la musica italiana verso il futuro. La tradizione si deve accontentare del secondo e terzo posto di Nilla Pizzi con «L’edera» e «Amare un’altra». Ancora più giù il reuccio Claudio Villa, quarto con due canzoni ex aequo, «Campana di Santa Lucia» e «Giuro d’amarti così».

Grazie alle vendite di «Nel blu, dipinto di blu», le canzoni dell’ottavo Festival di Sanremo registrano record irripetibili. Solo il brano di Modugno arriverà a vendere circa 30 milioni di copie nel mondo. Il Festival torna a essere una fabbrica di successi intorno al quale l’attenzione del pubblico e della stampa ha raggiunto livelli inimmaginabili nel 1951, quando Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano debuttarono davanti a pochi e distratti clienti del Casinò di Sanremo.