01 Gennaio 2014 | 14:46

Sanremo Story, 1972: La protesta dei cantanti non ferma il Festival

XXII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 24-25-26 febbraio 1972. Presentano Mike Bongiorno, Sylva Koscina e Paolo Villaggio. Organizzazione: Comune di Sanremo. Direzione artistica: Elio Gigante CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. I giorni dell’arcobaleno (di Nicola Di Bari-Dalmazio Masini-Piero Pintucci) Nicola Di Bari 2. Come le viole […]

 di

Sanremo Story, 1972: La protesta dei cantanti non ferma il Festival

XXII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 24-25-26 febbraio 1972. Presentano Mike Bongiorno, Sylva Koscina e Paolo Villaggio. Organizzazione: Comune di Sanremo. Direzione artistica: Elio Gigante CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. I giorni dell’arcobaleno (di Nicola Di Bari-Dalmazio Masini-Piero Pintucci) Nicola Di Bari 2. Come le viole […]

Foto: XXII Festival della Canzone Italiana - Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 24-25-26 febbraio 1972. Presentano Mike Bongiorno, Sylva Koscina e Paolo Villaggio. Organizzazione: Comune di Sanremo. Direzione artistica: Elio Gigante

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. I giorni dell'arcobaleno (di Nicola Di Bari-Dalmazio Masini-Piero Pintucci) Nicola Di Bari 2. Come le viole (di Peppino Gagliardi-Gaetano Amendola) Peppino Gagliardi 3. Re di denari (di Claudio Mattone-Franco Migliacci) Nada 4. Vado a lavorare (di Franco Migliacci-Petaluma-Marcello Marrocchi-Vittorio Tariciotti) Gianni Morandi 5. Non voglio innamorarmi mai (di Moreno Signorini-Giancarlo Bigazzi) Gianni Nazzaro 6. Jesahel (di Oscar Prudente-Ivano Fossati) Delirium 7. Montagne verdi (di Giancarlo Bigazzi-Gianni Bella) Marcella Bella 8. Piazza Grande (di Lucio Dalla-Rosalino Cellamare-Gianfranco Baldazzi-Sergio Bardotti) Lucio Dalla 9. Gira l'amore (Caro bebè) (di Mario Panzeri-Daniele Pace) Gigliola Cinquetti 10. Ti voglio (di Ricky Gianco-Gian Pieretti) Donatello 11. Un diadema di ciliegie (di Romano Bertola) Ricchi e Poveri 12. Mediterraneo (di Luigi Albertelli-Enrico Riccardi) Milva 13. Se non fosse tra queste mie braccia lo inventerei (di Elide Suligoj-Luciano Beretta) Lara Saint Paul 14. Un calcio alla città (di Domenico Modugno-Mario Castellacci-Riccardo Pazzaglia) Domenico Modugno Canzoni non finaliste Amici mai (di Caviri-Massimo Cantini) Rita Pavone Ci sono giorni (di Vito Pallavicini-Pino Donaggio) Pino Donaggio Ciao amico ciao (di Memo Remigi-Cristiano Minellono) Aguaviva Era bello il mio ragazzo (di Gianni Guarnieri-Pier Paolo Preti) Anna Identici Forestiero (di Stefano Scandolara-Sergio Bardotti-Camillo e Corrado Castellari) Michele Il mio cuore se ne va (di Memo Remigi-Spiker) Carla Bissi L'uomo e il cane (di Fausto Leali-Milena Cantù) Fausto Leali La foresta selvaggia (di Paolo Limiti-Claudio Cavallaro) Marisa Sacchetto Per amore ricomincerei (di Marisa Terzi-Alberto Salerno-Ciro Dammicco) Delia Portami via (di Mario Mellier-Luciana Medini) Angelica Preghiera (di Tony Cucchiara) Tony Cucchiara Rimpianto (di Enrico Riccardi-Luigi Albertelli) Bobby Solo Un gatto nel blu (di Totò Savio-Giancarlo Bigazzi) Roberto Carlos Un viaggio in Inghilterra (di Ricky Gianco-Gian Pieretti) Nuovi Angeli Nasce nel segno della contestazione il Festival numero 22. A minacciare lo sciopero, alla vigilia della prima edizione organizzata dall’impresario Elio Gigante, sono i cantanti e i direttori d’orchestra. Il leader della protesta è Claudio Villa, che denuncia irregolarità nella selezione dei cantanti in gara. Il fronte degli scioperanti sembra unito, ma dopo una lunga notte di discussioni, martedì 12 febbraio, Gianni Morandi (al suo primo Festival), Lucio Dalla, Nada e altri 19 artisti annunciano ufficialmente che non aderiranno allo sciopero. Il reuccio però non si dà per vinto e dà il via a una serie di riunioni molto animate, al limite della rissa, con i dissidenti. Alla fine si giunge a un accordo in base al quale la Rai si impegna a registrare una quarta serata dedicata agli artisti esclusi dal Festival. La grande novità di Sanremo 1972 è la scomparsa della doppia esecuzione, in vigore fin dal primo Festival del 1951. A far riascoltare le 28 canzoni in versione strumentale ci pensa il maestro Franck Pourcel. Tra i cantanti in gara, oltre al debuttante di lusso Morandi, spiccano mostri sacri del Festival come Domenico Modugno, Milva, Bobby Solo, Gigliola Cinquetti e Pino Donaggio. Ci sono anche i vincitori del 1971 (Nicola Di Bari e Nada), i Ricchi e Poveri, i Delirium di Ivano Fossati, Roberto Carlos e cinque giovani debuttanti: Marcella Bella (con «Montagne verdi»), Carla Bissi (la futura Alice), Delia, Marisa Sacchetto e Angelica. Lucio Dalla presenta «Piazza Grande» scritta con Rosalino «Ron» Cellamare. Per la prima volta nel team dei conduttori c’è un attore comico. È Paolo Villaggio, la cui irriverenza fa a pugni con il rigore di Mike Bongiorno e dell’attrice Sylva Koscina. Alla vigilia della finale i pronostici si concentrano su Nicola Di Bari e Nada, i più votati nelle prime due serate. Se la gioca anche Morandi, sicuro di salire sul podio. Vince Di Bari con «I giorni dell’arcobaleno» davanti a Peppino Gagliardi («Come le viole») e Nada («Il re di denari»). «L’Eddy Mercks della canzone italiana» scrive Sorrisi «ha accolto la vittoria quasi con disappunto: “Preferisco arrivare secondo o magari terzo perché ne ho visti troppi stancare con le loro vittorie a gogò”». Il verdetto delle giurie non trova riscontro nei negozi di dischi dove invece spopolano i Delirium di Ivano Fossati con «Jesahel» e «Montagne verdi» di Marcella.

01 Gennaio 2014 | 14:46 di

XXII Festival della Canzone Italiana – Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo, 24-25-26 febbraio 1972. Presentano Mike Bongiorno, Sylva Koscina e Paolo Villaggio. Organizzazione: Comune di Sanremo. Direzione artistica: Elio Gigante

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. I giorni dell’arcobaleno (di Nicola Di Bari-Dalmazio Masini-Piero Pintucci) Nicola Di Bari
2. Come le viole (di Peppino Gagliardi-Gaetano Amendola) Peppino Gagliardi
3. Re di denari (di Claudio Mattone-Franco Migliacci) Nada
4. Vado a lavorare (di Franco Migliacci-Petaluma-Marcello Marrocchi-Vittorio Tariciotti) Gianni Morandi
5. Non voglio innamorarmi mai (di Moreno Signorini-Giancarlo Bigazzi) Gianni Nazzaro
6. Jesahel (di Oscar Prudente-Ivano Fossati) Delirium
7. Montagne verdi (di Giancarlo Bigazzi-Gianni Bella) Marcella Bella
8. Piazza Grande (di Lucio Dalla-Rosalino Cellamare-Gianfranco Baldazzi-Sergio Bardotti) Lucio Dalla
9. Gira l’amore (Caro bebè) (di Mario Panzeri-Daniele Pace) Gigliola Cinquetti
10. Ti voglio (di Ricky Gianco-Gian Pieretti) Donatello
11. Un diadema di ciliegie (di Romano Bertola) Ricchi e Poveri
12. Mediterraneo (di Luigi Albertelli-Enrico Riccardi) Milva
13. Se non fosse tra queste mie braccia lo inventerei (di Elide Suligoj-Luciano Beretta) Lara Saint Paul
14. Un calcio alla città (di Domenico Modugno-Mario Castellacci-Riccardo Pazzaglia) Domenico Modugno

Canzoni non finaliste
Amici mai (di Caviri-Massimo Cantini) Rita Pavone
Ci sono giorni (di Vito Pallavicini-Pino Donaggio) Pino Donaggio
Ciao amico ciao (di Memo Remigi-Cristiano Minellono) Aguaviva
Era bello il mio ragazzo (di Gianni Guarnieri-Pier Paolo Preti) Anna Identici
Forestiero (di Stefano Scandolara-Sergio Bardotti-Camillo e Corrado Castellari) Michele
Il mio cuore se ne va (di Memo Remigi-Spiker) Carla Bissi
L’uomo e il cane (di Fausto Leali-Milena Cantù) Fausto Leali
La foresta selvaggia (di Paolo Limiti-Claudio Cavallaro) Marisa Sacchetto
Per amore ricomincerei (di Marisa Terzi-Alberto Salerno-Ciro Dammicco) Delia
Portami via (di Mario Mellier-Luciana Medini) Angelica
Preghiera (di Tony Cucchiara) Tony Cucchiara
Rimpianto (di Enrico Riccardi-Luigi Albertelli) Bobby Solo
Un gatto nel blu (di Totò Savio-Giancarlo Bigazzi) Roberto Carlos
Un viaggio in Inghilterra (di Ricky Gianco-Gian Pieretti) Nuovi Angeli

Nasce nel segno della contestazione il Festival numero 22. A minacciare lo sciopero, alla vigilia della prima edizione organizzata dall’impresario Elio Gigante, sono i cantanti e i direttori d’orchestra. Il leader della protesta è Claudio Villa, che denuncia irregolarità nella selezione dei cantanti in gara. Il fronte degli scioperanti sembra unito, ma dopo una lunga notte di discussioni, martedì 12 febbraio, Gianni Morandi (al suo primo Festival), Lucio Dalla, Nada e altri 19 artisti annunciano ufficialmente che non aderiranno allo sciopero. Il reuccio però non si dà per vinto e dà il via a una serie di riunioni molto animate, al limite della rissa, con i dissidenti. Alla fine si giunge a un accordo in base al quale la Rai si impegna a registrare una quarta serata dedicata agli artisti esclusi dal Festival.

La grande novità di Sanremo 1972 è la scomparsa della doppia esecuzione, in vigore fin dal primo Festival del 1951. A far riascoltare le 28 canzoni in versione strumentale ci pensa il maestro Franck Pourcel. Tra i cantanti in gara, oltre al debuttante di lusso Morandi, spiccano mostri sacri del Festival come Domenico Modugno, Milva, Bobby Solo, Gigliola Cinquetti e Pino Donaggio. Ci sono anche i vincitori del 1971 (Nicola Di Bari e Nada), i Ricchi e Poveri, i Delirium di Ivano Fossati, Roberto Carlos e cinque giovani debuttanti: Marcella Bella (con «Montagne verdi»), Carla Bissi (la futura Alice), Delia, Marisa Sacchetto e Angelica. Lucio Dalla presenta «Piazza Grande» scritta con Rosalino «Ron» Cellamare.

Per la prima volta nel team dei conduttori c’è un attore comico. È Paolo Villaggio, la cui irriverenza fa a pugni con il rigore di Mike Bongiorno e dell’attrice Sylva Koscina. Alla vigilia della finale i pronostici si concentrano su Nicola Di Bari e Nada, i più votati nelle prime due serate. Se la gioca anche Morandi, sicuro di salire sul podio. Vince Di Bari con «I giorni dell’arcobaleno» davanti a Peppino Gagliardi («Come le viole») e Nada («Il re di denari»). «L’Eddy Mercks della canzone italiana» scrive Sorrisi «ha accolto la vittoria quasi con disappunto: “Preferisco arrivare secondo o magari terzo perché ne ho visti troppi stancare con le loro vittorie a gogò”».

Il verdetto delle giurie non trova riscontro nei negozi di dischi dove invece spopolano i Delirium di Ivano Fossati con «Jesahel» e «Montagne verdi» di Marcella.