01 Gennaio 2014 | 14:40

Sanremo Story, 1990: I Pooh, Ray Charles e il trottolino amoroso di Minghi e Mietta

XL Festival della Canzone Italiana – Palafiori, Mercato dei Fiori di Arma di Taggia, 28 febbraio, 1-2-3 marzo 1990. Presentano Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci. Organizzazione: OAI, Adriano Aragozzini CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Uomini soli (di Negrini-Facchinetti) Pooh 2. Gli amori (di Berlincioni-Cutugno-Depsa) Toto Cutugno 3. Vattene amore (di Minghi-Panella-Martelli) Amedeo Minghi e […]

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Sanremo Story, 1990: I Pooh, Ray Charles e il trottolino amoroso di Minghi e Mietta

XL Festival della Canzone Italiana – Palafiori, Mercato dei Fiori di Arma di Taggia, 28 febbraio, 1-2-3 marzo 1990. Presentano Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci. Organizzazione: OAI, Adriano Aragozzini CANZONI E ARTISTI IN GARA 1. Uomini soli (di Negrini-Facchinetti) Pooh 2. Gli amori (di Berlincioni-Cutugno-Depsa) Toto Cutugno 3. Vattene amore (di Minghi-Panella-Martelli) Amedeo Minghi e […]

Foto: XL Festival della Canzone Italiana - Palafiori, Mercato dei Fiori di Arma di Taggia, 28 febbraio, 1-2-3 marzo 1990. Presentano Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci. Organizzazione: OAI, Adriano Aragozzini

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Uomini soli (di Negrini-Facchinetti) Pooh 2. Gli amori (di Berlincioni-Cutugno-Depsa) Toto Cutugno 3. Vattene amore (di Minghi-Panella-Martelli) Amedeo Minghi e Mietta 4. Donna con te (di Amerio-Boero) Anna Oxa 5. Verso l'ignoto (di Di Gregorio-Bella-Di Bella) Marcella e Gianni Bella 6. La nevicata del '56 (di Vistarini-Califano-Cantini-Lopez) Mia Martini 7. Sono felice (di Rosalino Cellamare) Milva 8. Ringrazio Dio (di Rizzo-Rambow-Silvestro) Paola Turci 9. Io e mio padre (di Grazia Di Michele) Grazia Di Michele 10. Amori (di Biolcati-Robymiro) Lena Biolcati 11. Bisognerebbe non pensare che a te (di Morra-Fabrizio) Caterina Caselli 12. Tu... sì (di A. Mango-G. Mango) Mango 13. Ma quale amore (di De Angelis-Laurex-Lopez) Riccardo Fogli 14. Evviva Maria (di Faiella-Depsa) Peppino di Capri 15. Vorrei (di Malgioglio-Vernola-Reitano) Mino Reitano 16. Io vorrei (di Cutugno-Giacobbe) Sandro Giacobbe 17. Amore (di Berlincioni-Christian-Amato-Morgia) Christian 18. A (di Salvi-Natale-Turatti-Melloni-Salvi) Francesco Salvi 19. Buona giornata (di Depsa-Paoluzzi-Cosma) Ricchi e Poveri 20. Novecento aufwiedersehen (di Bennato-Esposito-D'Angiò) Eugenio Bennato e Tony Esposito Star internazionali abbinate ai Big Angel of the Night - Dee Dee Bridgewater (Pooh) Good Love Gone Bad - Ray Charles (Toto Cutugno) All for the Love - Nikka Costa (Amedeo Minghi e Mietta) Donna con te - Kaoma (Anna Oxa) You and Me - La Toya Jackson (Marcella e Gianni Bella) La nevada - Manuel Mijares (Mia Martini) Deep Joy - Sandie Shaw (Milva) Nas asas de um violao - Toquinho (Paola Turci) Me and My Father - Nicolette Larson (Grazia Di Michele) Elle avait - Gilbert Montagné (Lena Biolcati) Give me a Reason - Miriam Makeba (Caterina Caselli) The Moth and the Flame - Leo Sayer (Mango) Speak to Me of Love - Sarah Jane Morris (Riccardo Fogli) Nobody Does the Lambada Like My Mother and My Father - Kid Creole & The Coconuts (Peppino Di Capri) Quisiera - Valeria Lynch (Mino Reitano) Last Two to Dance - America (Sandro Giacobbe) Amore - Eddie Kendricks (Christian) A - Papa Winnie (Francesco Salvi) Boa jornada - Jorge Ben (Ricchi e Poveri) Novecento aufwiedersehen - Moncada (Eugenio Bennato e Tony Esposito) Nuove Proposte 1. Disperato (di Masini-Bigazzi-Dati) Marco Masini 2. Vieni a stare qui (di Berlincioni-Cogliati-Ianne-Fasano) Franco Fasano 3. Secondo te (di Calabrese-Martelli) Gianluca Guidi La lambada strofinera (di Arbore-De Razza) Armando De Razza L'età dell'oro (di Fabrizio-A. Maggio) Rosalinda Celentano Noi che non diciamo mai mai (di Dario Gai) Dario Gai Sarai grande (di Alessi-L. Pirrone-Alessi) Silvia Mezzanotte Ti dirò (di R. Bolognesi-Gentile-Bais-Spurio) Future Una storia da raccontare (di Eliop-Politanò) Beppe De Francia e Bea Giannini Un cielo che si muove (di Cogliati-Visentin-Cassano) Lijao Che donne saremo (di Negrini-Tansini) Lipstick Favolando (di Enzo Gragnaniello) Rosè Crisci Malinconia d’ottobre (di Avogadro-Compagnoni-M. Bettalico) Elite Oh dolce amor! (di Martinelli-Majocchi) Proxima Per curiosità (di Nazzaro-Luberti-Nazzaro) Maurizio Della Rosa Sbandamenti (di Sergio Laccone) Sergio Laccone L’edizione del quarantennale, la seconda firmata da Adriano Aragozzini, si presenta con tutte le carte in regola per riscrivere la storia del Festival. Dopo 19 anni tornano gli artisti stranieri abbinati ai cantanti in gara: le 20 canzoni dei Campioni, ammesse di diritto alla finale, vengono interpretate nelle serate di venerdì e sabato da altrettante star internazionali. Torna anche l’orchestra, assente dal 1979. Il 40° Festival si svolge ad Arma di Taggia, a sette chilometri dal centro di Sanremo, in una gigantesca struttura chiamata Palafiori, fonte di enormi disagi per tutti: artisti, orchestrali, pubblico e giornalisti. La presenza in concorso dei Pooh, la più popolare band italiana, toglie suspense alla gara. Possono contare sull’affetto del pubblico ma soprattutto su una canzone, «Uomini soli», che va dritto al cuore. Sono loro i vincitori annunciati anche se nel corso della settimana sanremese si mettono in luce due brani che potrebbero ribaltare il pronostico: «Vattene amore» e «Gli amori». La prima, destinata a raggiungere il primo posto in Hit Parade, è una ballata romantica interpretata da Amedeo Minghi con Mietta. Le parole, compresa l’espressione «trottolino amoroso», sono scritte da Pasquale Panella, autore dei testi degli ultimi dischi di Lucio Battisti. «Gli amori» invece è la canzone del riscatto di Toto Cutugno, che per la prima volta raccoglie i consensi unanimi della sala stampa. Le sue chance di vittoria aumentano quando Ray Charles, nella terza serata, incanta il pubblico con una strepitosa versione di «Gli amori» intitolata «Good Love Gone Bad». Al contrario, il ritorno in gara di Caterina Caselli («Bisognerebbe non pensare che a te») e Milva («Sono felice»), due dive degli anni d’oro del Festival, delude le aspettative. Doveva esserci anche Patty Pravo, ma l’ex ragazza del Piper, insoddisfatta della sua canzone «Donna con te», ha dato forfait a prove già iniziate ed è stata sostituita da Anna Oxa. Al termine di un’interminabile serata finale, durante la quale si esibiscono i 20 big e i 20 stranieri a loro abbinati (e Marco Masini, primo tra i giovani), i conduttori Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci annunciano il verdetto delle giurie: vincono i Pooh davanti a Toto Cutugno e alla coppia Minghi-Mietta. Il bilancio è positivo. Tutte le novità introdotte da Aragozzini, a partire dal ritorno dell’orchestra, sono state apprezzate. L’anno prossimo si replica.

01 Gennaio 2014 | 14:40 di

XL Festival della Canzone Italiana – Palafiori, Mercato dei Fiori di Arma di Taggia, 28 febbraio, 1-2-3 marzo 1990. Presentano Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci. Organizzazione: OAI, Adriano Aragozzini

CANZONI E ARTISTI IN GARA

1. Uomini soli (di Negrini-Facchinetti) Pooh
2. Gli amori (di Berlincioni-Cutugno-Depsa) Toto Cutugno
3. Vattene amore (di Minghi-Panella-Martelli) Amedeo Minghi e Mietta
4. Donna con te (di Amerio-Boero) Anna Oxa
5. Verso l’ignoto (di Di Gregorio-Bella-Di Bella) Marcella e Gianni Bella
6. La nevicata del ’56 (di Vistarini-Califano-Cantini-Lopez) Mia Martini
7. Sono felice (di Rosalino Cellamare) Milva
8. Ringrazio Dio (di Rizzo-Rambow-Silvestro) Paola Turci
9. Io e mio padre (di Grazia Di Michele) Grazia Di Michele
10. Amori (di Biolcati-Robymiro) Lena Biolcati
11. Bisognerebbe non pensare che a te (di Morra-Fabrizio) Caterina Caselli
12. Tu… sì (di A. Mango-G. Mango) Mango
13. Ma quale amore (di De Angelis-Laurex-Lopez) Riccardo Fogli
14. Evviva Maria (di Faiella-Depsa) Peppino di Capri
15. Vorrei (di Malgioglio-Vernola-Reitano) Mino Reitano
16. Io vorrei (di Cutugno-Giacobbe) Sandro Giacobbe
17. Amore (di Berlincioni-Christian-Amato-Morgia) Christian
18. A (di Salvi-Natale-Turatti-Melloni-Salvi) Francesco Salvi
19. Buona giornata (di Depsa-Paoluzzi-Cosma) Ricchi e Poveri
20. Novecento aufwiedersehen (di Bennato-Esposito-D’Angiò) Eugenio Bennato e Tony Esposito

Star internazionali abbinate ai Big

Angel of the Night – Dee Dee Bridgewater (Pooh)
Good Love Gone Bad – Ray Charles (Toto Cutugno)
All for the Love - Nikka Costa (Amedeo Minghi e Mietta)
Donna con te - Kaoma (Anna Oxa)
You and Me - La Toya Jackson (Marcella e Gianni Bella)
La nevada – Manuel Mijares (Mia Martini)
Deep Joy – Sandie Shaw (Milva)
Nas asas de um violao - Toquinho (Paola Turci)
Me and My Father – Nicolette Larson (Grazia Di Michele)
Elle avait – Gilbert Montagné (Lena Biolcati)
Give me a Reason – Miriam Makeba (Caterina Caselli)
The Moth and the Flame – Leo Sayer (Mango)
Speak to Me of Love – Sarah Jane Morris (Riccardo Fogli)
Nobody Does the Lambada Like My Mother and My Father – Kid Creole & The Coconuts (Peppino Di Capri)
Quisiera – Valeria Lynch (Mino Reitano)
Last Two to Dance – America (Sandro Giacobbe)
Amore – Eddie Kendricks (Christian)
A – Papa Winnie (Francesco Salvi)
Boa jornada – Jorge Ben (Ricchi e Poveri)
Novecento aufwiedersehen - Moncada (Eugenio Bennato e Tony Esposito)

Nuove Proposte

1. Disperato (di Masini-Bigazzi-Dati) Marco Masini
2. Vieni a stare qui (di Berlincioni-Cogliati-Ianne-Fasano) Franco Fasano
3. Secondo te (di Calabrese-Martelli) Gianluca Guidi
La lambada strofinera (di Arbore-De Razza) Armando De Razza
L’età dell’oro (di Fabrizio-A. Maggio) Rosalinda Celentano
Noi che non diciamo mai mai (di Dario Gai) Dario Gai
Sarai grande (di Alessi-L. Pirrone-Alessi) Silvia Mezzanotte
Ti dirò (di R. Bolognesi-Gentile-Bais-Spurio) Future
Una storia da raccontare (di Eliop-Politanò) Beppe De Francia e Bea Giannini
Un cielo che si muove (di Cogliati-Visentin-Cassano) Lijao

Che donne saremo (di Negrini-Tansini) Lipstick
Favolando (di Enzo Gragnaniello) Rosè Crisci
Malinconia d’ottobre (di Avogadro-Compagnoni-M. Bettalico) Elite
Oh dolce amor! (di Martinelli-Majocchi) Proxima
Per curiosità (di Nazzaro-Luberti-Nazzaro) Maurizio Della Rosa
Sbandamenti (di Sergio Laccone) Sergio Laccone

L’edizione del quarantennale, la seconda firmata da Adriano Aragozzini, si presenta con tutte le carte in regola per riscrivere la storia del Festival. Dopo 19 anni tornano gli artisti stranieri abbinati ai cantanti in gara: le 20 canzoni dei Campioni, ammesse di diritto alla finale, vengono interpretate nelle serate di venerdì e sabato da altrettante star internazionali. Torna anche l’orchestra, assente dal 1979. Il 40° Festival si svolge ad Arma di Taggia, a sette chilometri dal centro di Sanremo, in una gigantesca struttura chiamata Palafiori, fonte di enormi disagi per tutti: artisti, orchestrali, pubblico e giornalisti.

La presenza in concorso dei Pooh, la più popolare band italiana, toglie suspense alla gara. Possono contare sull’affetto del pubblico ma soprattutto su una canzone, «Uomini soli», che va dritto al cuore. Sono loro i vincitori annunciati anche se nel corso della settimana sanremese si mettono in luce due brani che potrebbero ribaltare il pronostico: «Vattene amore» e «Gli amori». La prima, destinata a raggiungere il primo posto in Hit Parade, è una ballata romantica interpretata da Amedeo Minghi con Mietta. Le parole, compresa l’espressione «trottolino amoroso», sono scritte da Pasquale Panella, autore dei testi degli ultimi dischi di Lucio Battisti.

«Gli amori» invece è la canzone del riscatto di Toto Cutugno, che per la prima volta raccoglie i consensi unanimi della sala stampa. Le sue chance di vittoria aumentano quando Ray Charles, nella terza serata, incanta il pubblico con una strepitosa versione di «Gli amori» intitolata «Good Love Gone Bad». Al contrario, il ritorno in gara di Caterina Caselli («Bisognerebbe non pensare che a te») e Milva («Sono felice»), due dive degli anni d’oro del Festival, delude le aspettative. Doveva esserci anche Patty Pravo, ma l’ex ragazza del Piper, insoddisfatta della sua canzone «Donna con te», ha dato forfait a prove già iniziate ed è stata sostituita da Anna Oxa.

Al termine di un’interminabile serata finale, durante la quale si esibiscono i 20 big e i 20 stranieri a loro abbinati (e Marco Masini, primo tra i giovani), i conduttori Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci annunciano il verdetto delle giurie: vincono i Pooh davanti a Toto Cutugno e alla coppia Minghi-Mietta. Il bilancio è positivo. Tutte le novità introdotte da Aragozzini, a partire dal ritorno dell’orchestra, sono state apprezzate. L’anno prossimo si replica.