16 Febbraio 2015 | 11:09

Antonella Clerici commenta la vittoria de «Il Volo»

La conduttrice racconta a Sorrisi la sua commozione nel vedere i tre ragazzi sul podio del Festival. E difende «Ti lascio una canzone»

 di Stefania Zizzari

Antonella Clerici commenta la vittoria de «Il Volo»

La conduttrice racconta a Sorrisi la sua commozione nel vedere i tre ragazzi sul podio del Festival. E difende «Ti lascio una canzone»

Foto: Antonella Clerici  - Credit: © Fotostore/Splash News/Corbis

16 Febbraio 2015 | 11:09 di Stefania Zizzari

Carlo Conti ha appena annunciato la vittoria de «Il Volo» nella serata finale del Festival di Sanremo. Al telefono, Antonella Clerici espolde in una gioia incontenibile: «Sono felicissima!». È stata lei, nel 2009, a dare ai tre ragazzi la prima occasione di esibirsi in tv, nel suo show «Ti lascio una canzone». E il palco era proprio l'Ariston a Sanremo. Negli ultimi sei anni Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble hanno girato il mondo in tournée, sono diventate delle star internazionali e ora sono riapprodati, da campioni, proprio lì da dove erano partiti. È un cerchio che si chiude.

E Antonella, in qualche modo la loro madrina artistica, non nasconde la soddisfazione. «Sono felicissima di questa vittoria perché se la meritano» commenta. «Piero, Ignazio e Gianluca hanno lavorato tanto, studiato canto, armonizzazione, hanno imparato le lingue. E poi sono giovani, educati. Non è un caso che abbiano vinto, io me lo aspettavo da quando hanno annunciato la loro partecipazione al Festival. E tutti quelli che storcono il naso perché li ritengono troppo popolari, sono solo snob.

Sono contenta anche per “Ti lascio una canzone”, il mio programma così spesso criticato. Ma le chiacchiere stanno a zero: da quella trasmissione sono usciti talenti internazionali. Penso, oltre ovviamente a “Il Volo”, a Andrea Faustini che ha incantato il pubblico inglese a “X Factor”. “Ti lascio una canzone” è un format fortissimo. Ma ora è il momento di Piero, Ignazio e Gianluca: hanno preso il volo nel vero senso della parola. E non li ferma più nessuno».