23 Gennaio 2015 | 16:29

Festival di Sanremo: le sigle più belle

Da Gioca Jouer, sigla tormentone del 1981 a quella che ha lanciato il celebre refrain "Perché Sanremo è Sanremo"

 di Marianna Ninni

Festival di Sanremo: le sigle più belle

Da Gioca Jouer, sigla tormentone del 1981 a quella che ha lanciato il celebre refrain "Perché Sanremo è Sanremo"

 - Credit: © Mondadori Portfolio

23 Gennaio 2015 | 16:29 di Marianna Ninni

Proprio come moltissime canzoni, anche alcune delle sigle del Festival di Sanremo sono rimaste vive nella mente degli spettatori. Sono quei tormentoni che resistono al tempo e hanno fatto la storia proprio come i cantanti vincitori, i presentatori più simpatici o le vallette. Sanremo fa parte del patrimonio culturale italiano e le sigle del Festival della Canzone Italiana sono state scelte per incorniciare e accompagnare uno tra i programmi più importanti della storia della televisione italiana. La prima sigla del Festival risale alla seconda metà degli anni ’60. Il brano si intitola La "Canzone imperfetta" e a interpretarla è Tony Renis insieme a Lara St. Paul. Ma dal 1951 ad oggi sono state numerose le sigle che hanno lasciato il segno. Nel 1976 la sigla della 26esima edizione del Festival di Sanremo è curata dall’Orchestra di Riccardo Valtellini che è anche autore del brano. Impossibile non ricordare il Festival di Sanremo del 1981. La madrina di quell’anno è Nilla Pizzi e tra gli ospiti c’è l’indimenticabile Alberto Sordi. A presentare il Festival è un giovanissimo Claudio Cecchetto, insieme a Eleonora Vallone e Nilla Pizzi e la sigla tormento è la celebre Gioca Jouer. Indimenticabile anche la sigla di Sanremo del 1982. A presentare è di nuovo Claudio Cecchetto affiancato da Patrizia Rossetti e Daniele Piombi ma la sigla è cantata dal comico Pippo Franco e si intitola Che Fico. Da lì in poi sono tanti gli artisti che si prestano a interpretare e cantare le sigle di Sanremo. Nel 1983 tocca all’attore Nino Manfredi, interprete di "Canzone Pulita", sigla di chiusura del Festival. Non mancano Mina, Loretta Goggi e Luciano Pavarotti. Quest’ultimo nel 1988 interpreta Nel blu dipinto di blu. Ma il vero tormentone scoppia nel 1996 quando il Festival di Sanremo regala al pubblico l’ormai nota frase “Perché Sanremo è Sanremo”. Ad essere precisi la sigla di Rudy Neri viene mandata in onda per la prima volta nel 1995 ma la versione ufficiale arriva l’anno successivo. Diamo uno sguardo alle sigle più belle del Festival di Sanremo che hanno fatto la storia e sono rimaste scolpite nella nostra mente.