25 Gennaio 2015 | 21:47

Sanremo 2015: dieci motivi per guardare il Festival condotto da Carlo Conti

Un mix tra tradizione e innovazione: ecco perché guardare il Festival di Sanremo 2015

 di Marianna Ninni

Sanremo 2015: dieci motivi per guardare il Festival condotto da Carlo Conti

Un mix tra tradizione e innovazione: ecco perché guardare il Festival di Sanremo 2015

 - Credit: © Getty Images

25 Gennaio 2015 | 21:47 di Marianna Ninni

Un Festival di Sanremo tutto nuovo quello di Carlo Conti. Il presentatore toscano, accompagnato dalle vallette Arisa, Emma Marrone e Rocio Muñoz Morales riporta al centro di tutto la musica scommettendo su uno show in cui lo spettacolo canoro si mescola perfettamente all’intrattenimento. Che quello di Carlo Conti sarà un Festival della Canzone diverso, almeno nelle intenzioni, lo si può intuire dalle prime indiscrezioni svelate proprio dal presentatore nei giorni scorsi e durante la conferenza stampa. Aumenta il numero dei big in gara, che sale a venti, si dà maggiore spazio alle nuove proposte pronte a esibirsi sul all’Ariston fin dai primissimi giorni, si sono scelte due vallette decisamente inconsuete, torna l’eliminazione e c’è un regolamento nuovo interessato soprattutto al gusto e ai desideri del pubblico.

È uno spettacolo alla Carlo Conti in cui si auspica un ritorno alla tradizione italiana senza rinunciare all'innovazione e a quei generi più moderni in grado di attirare un pubblico più giovane. Il tutto all’interno di una cornice floreale pronta ad accogliere ospiti internazionali, celebrità importanti, gruppi musicali e vecchie glorie per divertire e sottolineare costantemente che l’aspetto più importante del Festival della Canzone Italiana resta sempre la musica.

Perché Sanremo è Sanremo e noi ci auguriamo, proprio come Carlo Conti, che la musica sia sola e unica protagonista dello spettacolo attraverso le canzoni dei venti interpreti e quelle delle 8 giovani proposte con l’augurio che da quel palco saltino fuori uno o più motivetti orecchiabili pronti a risuonare attraverso il giusto spazio radiofonico e grazie alle parole cantate dalle spettatori. Tutto o quasi pronto, quindi, per per la 65° edizione del Festival in programma su Raiuno da martedì 10 a sabato 14 febbraio 2015 e nell’attesa che il one man show Conti e le sue vallette aprano le danza, noi vi sveliamo dieci buoni motivi per guardare il Festival di Sanremo 2015.

1. Perché “Tutti cantano Sanremo”
Semplice e chiaro, è lo slogan scelto per identificare questa 65esima edizione del Festival di Sanremo. Ed è anche la filosofia alla base della scelta musicale della kermesse. Insomma, il grande desiderio di Carlo Conti è proprio quello di dare vita ad uno spettacolo musicale con canzoni con restano ben impresse nella mente degli spettatori. Speriamo sia davvero così.

2. Per quelle “vallette delicate ed energiche”
Scelta rischiosa o sinonimo di cambiamento? Dal 1951 a oggi il Festival di Sanremo si è sempre contraddistinto per i nomi delle vallette. Attrici famose, modelle indimenticabili, celebrità e storiche showgirl del panorama italiano hanno solcato il palco dell’Ariston sfoggiando sorrisi, simpatia ed eleganza. Così quella di Carlo Conti può sembrare una decisione piuttosto inusuale. Ma la motivazione è decisamente in linea con lo spirito del Festival. Se tutto è musica e questo è ciò che conta non c’è scelta migliore se non quella di farsi accompagnare da due cantanti che l'Ariston lo conoscono bene e che, rispetto a tante altre presentatrici, se lo sono in un certo senso meritato. Cosa c’entra in tutto questo Rocio Muñoz Morales? Che dire, va sicuramente bene rinunciare a bellezza ed eleganza ma non fino in fondo. Del resto anche l’occhio vuole la sua parte.

3. Il ritorno dei grandi cantanti italiani
Le scelte di Carlo Conti portano alla ribalta i cantanti che sono stati molto amati negli anni ’90. A cominciare da Raf, per la sesta volta a Sanremo, che nel 1991 proprio all’Ariston presenta "Oggi un Dio non ho" ma celebre per molta altre canzoni tra cui "Battito animale" con cui vince il Festivalbar del 1993 o "Sei la più bella del mondo", solo per citarne alcune. Settima volta per Marco Masini, vincitore al Festival del 2004 con "L’Uomo volante". Attesa anche per Irene Grandi che, negli anni ’90, lancia canzoni come "Bum Bum", "In vacanza da una vita", "Dolcissimo amore" fino a "La tua ragazza sempre", presentata a Sanremo nel 2000 e scritta per lei da Vasco Rossi. Non sono da meno Gianluca Grignani e la sua indimenticabile "Destinazione Paradiso" o Alex Britti che con la sua inseparabile chitarra ci ha fatto cantare sulle note di "1 su 1.000.000" e "La vasca".

4. A tutto rap e non solo
Se da una parte c’è un chiaro ritorno alla tradizione, non si possono di certo ignorare i nuovi talenti. Così a Sanremo 2015, come già successo per le precedenti edizioni, non mancheranno i giovani cantanti portati alla ribalta dai talent show più celebri della televisione italiana come i Dear Jack, Moreno o Lorenzo Fragola né altri cantanti moderni come Nesli.

5. Festival pop e divertente
A dirlo è proprio Carlo Conti che ribadisce come questa nuova edizione del Festival di Sanremo sarà un mix tra spettacolo e intrattenimento. E se l’aspetto prevalentemente pop è sottolineato dalle scelte musicali dei big in gara, a divertire saranno sicuramente gli ospiti attesi. Ecco che trapelano i primi nomi e si fa spazio alla comicità italiana con l’ingresso in scena di Luca e Paolo e Alessandro Siani. Che dire… ci sarà da ridere. Qualcuno di noi scommette anche sulla possibile presenza di Gabriele Cirilli.

6. Il ricordo ai grandi artisti scomparsi in questi mesi
Non si poteva di certo ignorare la scomparsa di due grandi artisti come Mango e del grande cantautore napoletano Pino Daniele che tanto hanno regalato alla musica italiana. Così Carlo Conti rassicura il pubblico e promette di ritagliarsi uno spazio importante per ricordare questi due indimenticabili artisti italiani.

7. Uno spettacolo per la famiglia
Se c’è un dato di fatto è proprio questo. Per anni il Festival è stato caratterizzato proprio dalla capacità di riuscire a catturare l’attenzione di grandi e piccini delineandosi come un evento atteso in grado di raccogliere davanti alla televisione intere famiglie. I numeri, le polemiche e gli insuccessi delle ultime stagioni non fanno di certo ben sperare ma Conti sembra fiducioso e ha pensato a un Festival che riporta al centro di tutto non solo la musica ma uno spettacolo che possa divertire chiunque. Sarà davvero così?

8. Perché il presentatore è Carlo Conti
Dobbiamo dargli il merito di aver presentato programmi in grado di divertire. Simpatico e un tantino irriverente (in senso positivo ovviamente) Conti ha il pregio di riuscire a catturare il pubblico grazie alla sua verve comica e alla sua semplicità. Programmi come il recente Tale e Quale Show hanno riscosso enorme successo di pubblico e siamo sicuri che non mancherà di divertire con la sua energia anche in questa 65esima edizione del Festival di Sanremo.

9. Abiti e look di conduttori, cantanti e ospiti
La musica rappresenta senza dubbio l’aspetto rilevante ma che kermesse sarebbe senza i soliti commenti ai look di tutte le celebrità che sfileranno sul palco dell’Ariston. Perché Sanremo è anche questo: look, acconciature, trucco, moda e stile.

10. Perché Sanremo è Sanremo…
…E come tutti gli anni non tarderanno ad arrivare curiosità, aneddoti e forse anche qualche piccola polemica. Non guasta mai e serve sempre ad alzare il livello di interesse degli spettatori nei confronti di uno degli eventi più attesi dell’anno. Perché sarà pur vero che il Festival di Sanremo per alcuni suona ormai di vecchio ma è altrettanto vero che 9 milioni di spettatori sono sempre lì ad aspettare che inizi.