18 Febbraio 2009 | 15:42

Il grande ex Vince Tempera contro il Festival: «Obsoleto e lento, meglio X Factor».

Illustre assente di questo Festival, il direttore d’orchestra che dal 1969 al 2007 per 38 anni non ha mai abbandonato il palco dell’Ariston, ne ha per tutti. Il ritmo? Troppo lento. I temi? Troppo pesanti. Le canzoni? Senza melodia. Bonolis? Troppo dotto

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Il grande ex Vince Tempera contro il Festival: «Obsoleto e lento, meglio X Factor».

Illustre assente di questo Festival, il direttore d’orchestra che dal 1969 al 2007 per 38 anni non ha mai abbandonato il palco dell’Ariston, ne ha per tutti. Il ritmo? Troppo lento. I temi? Troppo pesanti. Le canzoni? Senza melodia. Bonolis? Troppo dotto

18 Febbraio 2009 | 15:42 di

tempera

Grande assente di questo Festival, il direttore d’orchestra Vince Tempera, che dal 1969 al 2007 per 38 anni non ha mai abbandonato il palco dell’Ariston, per quest’edizione invece è transfuga alla Corrida di Canale 5.
Pentito di non essere a Sanremo?
«Un po’ mi dispiace, Sanremo è la mia storia, anche se alla Corrida mi sto divertendo molto, sto conoscendo un’altra Italia. E poi Sanremo è troppo obsoleto, “X Factor” e “Amici” sono molto più popolari».
Le è piaciuto il lavoro di Bonolis?
«Io sono per lo spettacolo e ieri la partenza è stata molto lenta. D’accordo far la storia della canzone, ma Bonolis è partito dai canti gregoriani… uno sfoggio inutile di cultura».
E delle canzoni che ne pensa?
«C’erano tutti, i gay, l’Italia che non va, il paese alla rovina, forse ci vuole un po’ più di sorriso, siamo stanchi delle prediche, per quelle bastano i talk show».
Quale canzone le è piaciuta di più?
«Alexia con Mario Lavezzi, lei ha un potenza vocale e lui è sempre bravo. Anche i Gemelli DiVersi mi sono piaciuti, fanno una protesta ironica nello stile del rap, possono essere una sorpresa. E Marco Carta: ha una canzoncina carina, è stata denigrata, ma a Sanremo funziona».
Del pezzo di Povia cosa ne pensa?
«Si è fatto tutto questo can can, non è una grande canzone nè una brutta canzone, è una canzone su un argomento e basta. Comunque mi è sembrato scorretto da parte di Bonolis intervistare Grillini dopo la canzone di Povia».
La delusione più grande?
«Gli Afterhours mi hanno deluso tantissimo, conosco i loro dischi, non si è capito niente della canzone, Sanremo è un palco molto pericoloso, c’è il problema dell’audio».
Almeno Mina le è piaciuta?
«Mina ha fatto una bellissima invenzione musicale, ma non ce n’era bisogno, forse la gente voleva un inizio più sanremese, chi voleva vedere Mina è rimasto ovviamente deluso».
Lei è un esperto di plagi, ci dica il più eclatante.
«Quello di Pupo, sembra “Che sarà” dei Ricchi e Poveri, la conclusione della strofa è identica. Comunque quest’anno ci sono poche melodie e quindi i plagi non sono molti, i cantanti hanno guardato più i testi».