06 Gennaio 2012 | 16:03

X FACTOR e FRANCESCA MICHIELIN: in tv entrare nel cuore del pubblico è (ancora) possibile

Cosa rimarrà della quinta edizione di X Factor? In onestà, più di quanto non si sia visto in tv

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X FACTOR e FRANCESCA MICHIELIN: in tv entrare nel cuore del pubblico è (ancora) possibile

Cosa rimarrà della quinta edizione di X Factor? In onestà, più di quanto non si sia visto in tv

06 Gennaio 2012 | 16:03 di

Francesca Michielin - Credits: Ufficio Stampa
Francesca Michielin - Credits: Ufficio Stampa

Cosa rimarrà della quinta edizione di X Factor? In onestà, più di quanto non si sia visto in tv. Si è concluso ieri il talent show Sky, con la vittoria (attesa) di Francesca Michielin. Il buono di questo programma non sta tanto nell’essere inequivocabilmente rinato a nuova vita, ma nella risonanza che ha ottenuto anche al di fuori del circolo ristretto (e di un circolo ristretto, per quanto importante, si trattava) dei suoi spettatori.

La tv, anche in digitale e pay, torna a essere evento che sta al di sopra dei numeri dell’Auditel. Contro ogni previsione, l’incantevole Antonella Lo Coco arriva terza, vittima della più nota maledizione. quella del vincitore annunciato puntualmente sconfitto a un passo dalla vittoria, un po’ come è accaduto nel caso della bravissima Nicole Tuzii.

L’Italia non è un Paese per vecchi, è un Paese per bravi” diceva Simona Ventura ieri, professionista trionfante che si è aggiudicata per la prima volta un doppio titolo. Come giudice e come talent scout di successo.

Ha detto una grande verità, che la televisione deve sempre tenere ben presente. Sarà stata un po’ anche la fortuna, sarà stata la professionalità, ma su Sky la bravura è stata la prima vera arma vincente.

È proprio con la qualità (tangibile e meno professata) che si ottiene un testo di Elisa. È grazie alla “credibilità” declamata da Elio che il pubblico accorda fiducia e successo. “Distratto“, non a caso, è già in cima alla classifica di vendite su iTunes.

Se quando X Factor era in Rai ci chiedevamo come mai un programma con ascolti non fenomenali potesse creare fenomeni discografici come Giusy Ferreri, così ci chiediamo oggi come sia stato possibile che quest’anno tutti (nonostante la proposta fosse prevalentemente per la pay tv) abbiano parlato di X Factor.

Ci chiediamo come sia possibile che il cast, ospite del primo live di Marco Mengoni al Forum D’Assago, a sole due puntate dall’inizio del programma, abbia portato metà platea a scattare foto e chiedere autografi con i ragazzi.

X Factor è un format potente e ha trovato la giuria migliore di sempre (anche se Mara Maionchi, chiaramente, ci manca).

Quando dicono che la musica in televisione non funziona come scusa generale per un problema inesistente, viene da pensare che la missione difficile della tv sia sempre più quella di entrare nel cuore delle persone, nella più palese onestà di intenti.

Il volto dolcissimo e commovente di Francesca, una 16enne che ragiona con una cultura e una coscienza di sé oggi rari, è il più alto esempio di come il talento senza fronzoli, senza troppe strategie, nella più disarmante pulizia possa portare lontano. Tanto nello show business come nella vita.

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