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| Caro direttore... |
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| Dubbi, commenti, critiche? Mantieni un filo diretto con Massimo Donelli, il direttore di Sorrisi. Clicca qui per inviargli una mail. Troverai le risposte su queste pagine. |
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STIAMO LAVORANDO PER VOI
Cari navigatori,
Il prossimo Sorrisi dedicherà a Sanremo una ventina di pagine, ma per il resto tornerà alla normalità. Vi anticipo quattro grandi esclusive: tutto quello che non avete mai visto di Striscia la notizia (con una foto che farà rumore…), il diario di Luisa Corna da Las Vegas, le confessioni di Martina Colombari, le foto mai viste di Diego Abatantuono in “Io non ho paura”, il fim che ha trionfato al Festival di Berlino. E, in più, tutti i segreti di “The hours”, il film dove Nicole Kidman ha cambiato volto.
Buona lettura.
Massimo Donelli
p.s.: Continuate a scrivermi all’indirizzo md@mondadori.it
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A PROPOSITO DI OSPITI
Caro Direttore,
sono una lettrice del suo giorale fin da quand ero bambina (adesso di anni ne ho 26).......e prima che io nascessi....i miei genitori lo compravano per sé.....insomma......Sorrisi è stato, e continua a essere, una piacevole lettura che accompagna le mie giornate.
Visto che si è parlato tanto del Festival...vorrei domandare,a lei e ad altri lettori,una cosa:
perchè,quando si ricordano gli ospiti stranieri venuti al festival, ci si dimentica sempre di Bono Vox e The Edge degli U2, guest star d’eccezione per il Sanremo del 2000?
Si ricordano divi oramai decaduti come Take That, Duran Duran, Ricky Martin e altri che nemmeno nomino. Ma non ci si ricorda il toccante intervento di Bono sull’ azzeramento dei debiti del terzo mondo.
Perchè si ricordano solo divi "di plastica", commerciali, e non grandissimi personaggi di enorme spessore culturale? Per favore....mi dia una spiegazione!!
Un cordiale saluto
Carlotta Zanitti (redesire@virgilio.it)
Gentile Carlotta
non ho una spiegazione. Se non che in questo mondo ci si dimentica troppo spesso del bello… Buona serata
md
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SE 10 MILIONI VI SEMBRAN POCHI
Caro Direttore,
le pongo una semplice domanda , perché tutti si sbattono per cercare una spiegazione al calo degli ascolti e non si interrogano sul fatto, che ci sono ancora 10 milioni circa di persone che lo guardano??
La scelta televisiva è ancora libera da parte degli spettatori , ( mi perdoni la mia innocenza) , cosa blocca queste persone a digitare un altro tasto del telecomando??? sono stato a San Remo in questi giorni e mi è parso come un circo mediatico...tv, radio, cronisti di tutte le testate e personaggi che di "testate" ne hanno prese troppe..si incontrano cantanti big, giovani, cantanti di strada che presentano a tutti le loro produzioni artistiche ...tutti divorati dalla nevrosi di una folle corsa ,senza fine, quella della propria promozione. Presi solo dall' essere presenti all' evento..per strada, in radio, in tv , al dopo festival, alle feste..tutti con il PASS e cordino rai. Che buffo...la canzone non dovrebbe essere una trasposizione artistica di un emozione realmente vissuta...e allora perché stupirsi se le forme ( format san remo ) stancano.. stupiamoci che ancora 10 milioni di persone non vogliono contenuti
..la lascio al suo buon giorno
Germano (gegio.l@virgilio.it)
Gentile Germano
mail divertente.
Buona giornata
md
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UN DIALOGO CHE NON DEVE FINIRE
caro direttore,
il Festival sta arrivando alla fine e questo mi dispiace un pò perchè non ci sarà più (almeno fino all'anno prossimo) questo dialogo con Lei, davvero molto interessante..
Le chiedo..e se si potesse mantenere un sorta di finestra aperta anche dopo il Festival? Da parte mia, in qualità di lettore di Sorrisi e Canzoni, mi farebbe molto piacere perchè è la prima volta che il Direttore di una grande rivista dialoga con noi e per giunta risponde sempre alle nostre e-mail..
Come sempre Le auguro una buona giornata e soprattutto buon lavoro
Con stima
Alessandro Quarta (ale.quarta@tiscalinet.it)
gentile Alessandro
a questo indirizzo io rispondo ogni giorno.
Durante Sanremo lettere e risposte hanno avuto visibilità sul sito.
Conto di mantenere vivo il sito anche dopo Sanremo.
Spero di riuscirci.
Grazie, in ogni caso, per le belle parole
Buona gironata
md
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IN RICORDO DI DALIDA
caro direttore,
ho deciso di scriverti dopo aver meditato a lungo se farlo o no, in quanto in questo periodo in cui si parla solo di Sanremo ho avuto modo di riflettere su di un personaggio tanto amato in passato ma dimenticato, forse perche’ scomodo.
Sto parlando di Dalida, cantante molto conosciuta negli anni sessanta e settanta.
Poche sere fa guardando una trasmisssione sul caso Tenco, ho rivisto con molta malinconia il volto di Dalida e ho pensato: come mai una cantante italiana anche se nata in Egitto e residente in Francia, e’ stata dimenticata in modo cosi’ totale.
Mai un filmato che ricordi quello che e’ stata, e pensare che la Rai quasi tutti i giorni trasmette filmati tratti dai suoi ricchi archivi.
Ho digitato il suo nome su internet e con mia grande sorpresa ma anche con molto piacere ho trovato molti siti dedicati a lei, di tutte le lingue con immagini rare e molto belle.
Ho scoperto che nei siti Dalida’ e’ considerata originaria d’Egitto e francese a tutti gli effetti.
Mai un cenno alle sue vere origin:, per caso e’ nata in Egitto ma da genitori italiani e il suo nome non era certo egiziano ma Jolanda Gigliotti.
Ti ho scritto perché spero che qualcuno prenda lo spunto per dedicare a questa italiana di Francia un servizio fotografico oppure dedicarle qualche canzone (visto che nel gennaio 1968 era nella hit parade di Luttazzi con ben tre pezzi che ricordo molto bene.)
Poiché di trasmissioni musicali ce ne sono (vedi Domenica In o Buona Domenica) basterebbe un po’ di volontà per ricordare una donna che ha avuto tanto successo nel passato in tutto il mondo ma che i giovani non conoscono.
Ecco la mia idea, Tu S. & C. dedicale un bel servizio ma, soprattutto invita Mediaset a ricordare la sua storia. Conto su di te.
valter bussadori (gianluca.bussadori@libero.it)
gentile valter
bella lettera, che ha commosso tutta la redazione.
buona giornata
md
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RAFFA, FORTISSIMAMENTE RAFFA
Caro Direttore,
su tgcom gli utenti internet affermano che il migliore presentatore di Sanremo sia Raffaella Carra'. Ha notato quanta voglia di Carra' ci sia in giro? Quando pubblicherete qualcosa su Raffa che agli inizi di febbraio ha furoreggiato su Tve nel "EL SHOW DE FLO ?
Pastore Nicola (pastorenico@libero.it)
Gentile Nicola
stimo moltissimo Raffaella. E presto parleremo di lei su Sorrisi. Alla grande…
Buona giornata
md
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PER ME QUELLO E’ UN PLAGIO
Caro Direttore,
sono un ragazzo di
14 anni,e vorrei lamentarmi di uno scandaloso plagio in
una delle canzoni di Sanremo.
La canzone in questione é "Vorrei" di Daniela Pedali: essa a
mio parere é troppo simile a "Riflesso",una canzone
cantata qualche anno fa dalla cantante Syria, per la
colonna sonora del cartone animato della Disney "Mulan".
E mi sembra ancora più strano il fatto che proprio
Syria,una dei Big, non si sia accorta di questa grande
somiglianza tra le due canzoni.
Distinti Saluti.
Alberto 88 Vicenza (albertomuraro@katamail.com)
Caro Alberto
se continui così ti assumeranno a Striscia!
Buona giornata
md
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QUESTE SONO LE MIE CLASSIFICHE
Caro Direttore,
ecco, un giorno prima della finale, la mia classifica dei primi cinque alla 53a edizione del discusso Festival di Sanremo:
1) Alexia (una grande voce)
2) Sergio Cammariere (cantautore di qualità indistutibile.... almeno il premio della critica)
3) Alex Britti (uno stile simpatico ed orecchiabile)
4) Eiffel 65 (ovviamente una provocazione..... per un Festival che sta cercando di cambiare)
5) Enrico Ruggeri & Mirò (ogni anno non delude con brani intelligenti e impegnati)
Le cose da buttare di questo Festival: - I 500 milioni di lire (260.000 euro) spesi dalla Rai per invitare la Stone: non è lei da criticare (che è stata simpatica e disponibile) ma la Rai.... si è toccato veramente il fondo anche perchè con la musica non c'entra nulla.
- A. Tatangelo & Stragà: canzone brutta, duo costruito solo per il Festival.
- Giuni Russo: il suo nuovo look e la sua "pettinatura" non la vedi neanche se vai al sabato in Corso Ticinese a Milano in mezzo ai giovani alternativi.
- La rinnovata dentatura di 40 denti (e oltre) di Anna Oxa.
- Amedeo Minghi: basta!!!!!! La pazienza ha un limite...... - I presunti divi da circo che cercano pubblicità e che ruotano (o cercano di ruotare) attorno al Festival.
- Gli ascolti un pò deludenti...... la qualità però si è alzata e la formula è stata lievemente modificata. Da ricordare che quest'anno il Festival aveva più concorrenza: lo Zelig (grande vittoria di Milano e di questo suo mitico locale cabaret), Sarabanda e Il Grande Fratello.
- La sezione Giovani risultata deludente e con poche idee (l'unica idea è stata quella di far partecipare la bambina di 12 anni).
- Enrico Montesano: forse è meglio che sia dia al teatro drammatico.
Le cose da salvare di questo Festival:
- La comicità di Nino Frassica..... altro che trans e Vittorio Sgarbi!!!!
- Ai livelli di Roberto Benigni e di Fiorello degli scorsi anni, grande e indimenticabile la perfomance di Luciana Littizzetto che resterà nella storia del Festival e nel ricordo di chi ama la comicità genuina e pepata.....
- Il bambino sindaco lanciato da Nino Frassica.
- La dolcezza e la finezza di Carla Bruni: canta anche discretamente e nell'intervista ha stupito con le sue belle parole.
- La scoperta e la consacrazione di Sergio Cammariere e della sua bravura.
- Ovviamente Striscia la Notizia..... che anche quest'anno ha divertito, fatto scoop e cercato di provocare Pippo Baudo e il suo Festival.
- Il dj Coccoluto tra i giurati: molto strana la cosa..... il Festival si vuole ruffionare ancor di più i giovani? Coccoluto nella giuria e gli - Eiffel 65 che per la prima volta portano la dance pura e la discoteca al Festival di Sanremo.
- Tv Sorrisi & Canzoni: complimenti direttore per il lavoro svolto in questi mesi!!!!
Cordiali saluti,
Gianpaolo Marchioni - Alessandria (gruppomarchioni@libero.it)
Gentile Gianpaolo
lettera estremamente piacevole e divertente, anche a prescindere dai complimenti a Sorrisi (per i quali la ringrazio a nome di tutta la redazione).
Buona giornata
md
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E IO SONO CONTENTO
Caro Direttore,
sono ben felice dei bassissimi ascolti registrati dalla trasmissione di quest'anno, nonstante io e la mia famiglia siamo appassianati di musica ed in special modo di Sanremo. Ma è una vergogna che un ente pubblico come la Rai si permetta presuntuosamente e con infinita dimostrazione di ignoranza di discriminare persone solamente per stupidissime ed irrilevanti questioni di sesso. Ovviamente mi riferisco alla Bugatti. Io conosco ed ho avuto ampio modo di apprezzare persone che dopo anni di assurda sofferenza psicologica si sono sottoposti a lunghissime ore di delicati interventi chirurgici pur di riconquistare una felicità a cui avevano diritto. E questo con enormi sacrifici e sofferenze. Una delle migliori persone che conosco è un uomo, apprezzatissimo professionista, meraviglioso sposo e padre di famiglia la cui unica colpa secondo la Rai nelle vesti di quel rudere vivente di Pippo Baudo è di essere nato donna, nonostante lui abbia fatto tutto quello che la legge richieda per il cambio di sesso e cioè almeno tre lunghi e delicatissinmi interventi chirurgici.
Adesso lui è un uomo a tutti gli effetti e probabilmente anche più di quelli che hanno solo avuto la fortuna di nascere così come il signor Baudo che non merita neanche lo sforzo di una sottolineatura. Non parliamo poi del signor Magalli che fino alle battute poco felici del Dopofestival si presentava anche piuttosto simpatico. Forse quest'ultimo non sa neanche che una cosa è l'omosessualità ed il travestitismo ed un'altra il transessualismo: per le prime due si tratta solo di orientamento sessuale (sulla cui libertà di espressione non si dovrebbe discutere) mentre l'ultimo riguarda il genere e solo il genere maschile o femminile che le ultime conquiste scientifiche della medicina ci permette di adeguare al nostro sentirci psicologicamente uomo o donna.
Per farla breve i cosiddetti gay non hanno bisogno di cambiare sesso perchè psicologicamente si riconoscono nel loro essere uomini o donne sono semplicemente attratti da persone dello stesso sesso (orintamento sessuale) i transessuali non sono tali perchè amano persone che hanno (al momento) il loro stesso sesso, ma perchè tutta la loro individualità interiore (identità) è del genere opposto a quello manifestato dal loro corpo per cui facendo l'adeguamento chirurgico quindi "transitando" da un genere all'altro diventano per così dire persone "normali" come il signor Magalli (credo che lui ami definirsi così ) e cioè perfettamente eterosessuali!!!!!!!
Finita la lezione.
Rimane solo la vergogna di pagare il canone ad una televisione così spudoratamente ipocritamente retrogada ed ignorante.!!!!!!!!!!!
Andrea (andrea.spiniello@fastwebnet.it)
Gentile Andrea
pubblico la sua lettera integralmente, anche se mi dissocio dagli aggettivi pesanti che lei ha usato nei confronti di Baudo e Magalli. Ho il massimo rispetto di tutte le idee, non mi piace la volgarità. Per il resto, come ho già detto in altre circostanze, sarò sempre schierato a tutela della libertà individuale.
Buona giornata
md
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