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| Tutti i segreti del Futurshow |
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| In mostra a Milano il futuro della tecnologia, dell'intrattenimento e dell'arte. Per i lettori di «Sorrisi». poi, c'è anche una ghiotta opportunità: quella di assistere gratuitamente alla premiere di «The Grudge» il film culto di Sam Raimi che al box office americano ha riscosso un successo record |
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15/11/2004 |
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Robot giocattolo che camminano, ballano e afferrano gli oggetti. Macchine fotografiche grandi quanto un portachiavi che riproducono anche musica. Sistemi che controllano tutte le funzioni della casa (dal forno all’aria condizionata, dalla posta elettronica al sistema d’intrattenimento televisivo) con un solo click. Insomma, come si suol dire, il futuro è qui. Ma non si tratta di un semplice slogan. Al Futurshow, in programma dal 19 al 22 novembre alla fiera di Milano, in un’area di oltre 7000 metri quadrati, tutto si può già toccare, sperimentare e, in molti casi, acquistare. Non c’è alcun biglietto da pagare: l’ingresso, alla porta Carlo Magno, è gratuito. Per ogni altra informazione, ci sono un sito internet (www.futurshow.it) e un numero verde (800 454433).
Non solo tecnologia
Sarebbe limitativo, però, etichettare il Futurshow come una fiera campionaria di diavolerie elettroniche. Il progetto, infatti, ha obiettivi ben più ambiziosi. Lo rivelano, innanzitutto, gli avveneristici allestimenti. Il visitatore, superati i cancelli, si troverà di fronte a otto diverse porte, che stanno a simboleggiare gli otto obiettivi per la salvezza del pianeta fissati dalla campagna «No excuse 2015» promossa dall’ONU e dal WWF e da altre sessanta associazioni onlus. Da queste porte iniziano (e s’intrecciano) otto diversi itinerari per visitare» il futuro in ogni suo aspetto tra innovazione, arte, ecologia, intrattenimento e perfino un po’ di filosofia.
Astronauti e poeti
È impossibile raccontare tutto quello che succederà all’interno del Futurshow (e anche fuori, visto che per l’occasione tutta Milano sarà teatro di incontri, laboratori, convegni, navigazioni collettive in Internet e proiezioni). Ci sono però alcune cose da non perdere assolutamente. Come l’area allestita dalla ESA, l’Agenzia spaziale europea, o la «jam session letteraria» alla quale possono partecipare tutti gli aspiranti scrittori presentando mini-raccconti di dieci righe sulle tre «T», che rappresentano i tre temi di quest’edizione: Talento, tecnologia e tolleranza.
Il futuro, che spettacolo!
Chi ama la musica,la televisione e il cinema si troverà catapultato in un mondo da sogno, nel quale prendere contatto con i prodotti che sono o, nel giro di pochi mesi, saranno protagonisti delle nostre giornate. Tra Microscopici lettori Mp3 (capitanati da sua maestà «I Pod», il riproduttore di musica digitale che ha rivoluzionato il mondo della discografia), computer portatili (come il Qosmio Toshiba, nella foto qui sopra) che si trasformano in sistemi d’intrattenimento e non hanno bisogno di collegamenti vvia cavo, spicca il «Windows Media Center», autentica centrale di comando che permette di controllare tutto il divertimento digitale presente in una casa: basta premere il grande tasto verde presente sul telecomando per «governare» in modo interattivo sullo schermo del proprio televisore le proprie fotografie, la propria musica preferita, il riproduttore Dvd, i canali televisivi, quelli radiofonici e l’accesso a Internet. E molto presto sarà anche possibile anche videoregistrare fino a tre diversi (e concomitanti) programmi tv. A proposito di televisione: al Futurshow ci saranno anche Mtv e Sky, che viaggiano sempre in anticipo sui tempi. Si dice che Sky sarà presto pronta a introdurre anche da noi la «Direct tv», vera e propria offerta televisiva su misura per il singolo utente. In Inghilterra, dove il progetto è stato lanciato lo scorso anno, è stato un clamoroso successo.
Sorrisi vi regala il film-evento della stagione
Non finisce qui. Molte saranno le grandi premiere cinematografiche che avranno luogo in occasione del Futurshow. La più attesa è certamente quella di «The Grudge», a lungo in testa nel box office americano grazie anche a Michelle Gellar, la «Buffy» dell’omonimo telefim di culto. Grazie a lei l’horror di Sam Raimi (il regista di «Spiderman») ha incassato in America 40 milioni di dollari solo nel primo fine settimana di programmazione: quasi il doppio del record personale di Julia Roberts (28 milioni con «Erin Brockovich»), il quadruplo rispetto a quello di Reneé Zellweger (10 milioni con «Il diario di Bridget Jones»). Per avere un posto prenotato alla grande anteprima basta essere tra i primi cento lettori che telefoneranno al numero verde 800 454433 e presentarsi poi alla proiezioni entro le 14,30 con «Sorrisi» di questa settimana in mano. Dimenticavamo: al Futurshow ci sarà anche la bella Michelle.
Per saperne di più...
Il programma completo della manifestazione
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