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| Il mistero di Cosmo de la Fuente |
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| Molti di voi non hanno mai visto la sua faccia. Eppure in redazione sono arrivate moltissime lettere che chiedono notizie su questo misterioso personaggio. I suoi scritti, apparsi in vari forum in Internet, suscitano curiosità e scatenano dibattiti, come l'ultimo sui diritti dei padri separati. «Sorrisi» ha deciso di incontrarlo per fare luce sulla strana storia del cantastorie di strada diventato famoso grazie al passaparola |
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11/5/2005 |
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 di Marisa Polito
Per alcuni è un personaggio inesistente creato dal passaparola, per altri è soltanto una voce, quella del tormentone caraibico «Tormento de amor», che canta insieme alla misteriosa Adinne. Per altri ancora è un uomo semplice che sa parlare al cuore delle persone. Una cosa è certa: Cosmo de la Fuente, canta-serenate su commissione e amante dello spettacolo da strada, ha suscitato la vostra curiosità. Lo dimostrano le tante lettere che arrivano ogni giorno in redazione. Messaggi che esprimono apprezzamento e affetto, ma soprattutto la voglia di conoscerlo meglio.
E lui, vero nome Carlos Cosmo Guillì, accetta con grande gioia di raccontarsi a Sorrisi.com. «Sono uno zingaro, faccio la spola tra il Venezuela, dove sono nato, e l'Italia, dove ho messo radici, ma la cosa fantastica è che mi sento a casa in entrambi i paesi ed entrambi mi mancano allo stesso modo». Che cosa le manca dell'Italia quando è in Venezuela? «Sicuramente l'ordine, la pulizia e i servizi. Noi italiani crediamo sempre che il meglio venga da fuori e siamo i primi a maltrattare il nostro Paese». Cosmo vive attualmente a Villar Dora, alle porte di Torino, dove gestisce con l'amico Pino il ristorante caraibico Sabor Tropical. In questo locale si impegna al massimo per far rivivere, nei profumi della cucina e nella musica che allieta le serate, i profumi e l'atmosfera del suo paese d'origine. La sua carriera nasce proprio in Venezuela, dove ben presto inizia a esibirsi per strada. «Il mio nome nasce dal fatto che mi esibivo sempre vicino ad una fontana di Porlamar (nell'Isola di Margarita) e per la gente del posto sono diventato "quello della fonte"».
Perché questa sua scelta di cantare per strada? «Amo il contatto con le persone. Amo leggere i segni dell'emozione sui volti di chi si ferma ad ascoltarmi. Anche se non si guadagna molto, è questo che voglio continuare a fare. Non mi interessa guadagnare montagne di soldi. Mi basta poter dare a mia figlia tutto quello di cui ha bisogno. È questo il mio modo per non vivere nello stress». Eppure Cosmo de la Fuente non è un nome nuovo nel panorama musicale italiano: infatti nel 1984 entrò nella Superclassifica con il brano «Così bella». Suoi sono anche altri brani dai ritmi latini, come «Bailando Meneaito», «Maria Isabel», «Baile Tropical», per dirne solo alcuni. E adesso? Nuovi progetti? «Sto lavorando ad una nuova produzione con una casa discografica di Pavia. Il tutto sarà pronto a settembre. Ma intanto continuo a cantare serenate su commissione in giro per l'Italia». D'altronde è proprio grazie ad una serenata che Cosmo ha conosciuto Adinne, la ragazza di origine rumena (di professione direttrice d'orchestra) con cui duetta in «Tormento de amor». «Ero andato sotto casa sua per lavoro, per cantarle una serenata. E lei ha pensato bene di scendere in strada e iniziare a cantare assieme a me. Da lì è nata una collaborazione artistica con lei e con la persona che aveva commissionato la serenata, ovvero Marco De Benedetto, oggi mio produttore».
Alcuni scritti di Cosmo de la Fuente, da "Il sole alto alle sei del mattino" a "Italiani autolesionisti", sono presenti su Internet in vari forum e hanno contribuito ad alimentare l'idea che fossero un modo per veicolare un messaggio politico. Ma Cosmo ci tiene a precisare: «Sono lontanissimo dalla politica. Con quei miei articoletti ho voluto solo trasmettere un messaggio sociale. Purtroppo a volte vengono messe in giro strane voci senza alcun fondamento…». E proprio uno di questi articoli, dal titolo "Madre contro padre", ha sollevato un intenso dibattito fra i nostri lettori a proposito dei diritti (spesso negati) dei padri separati.
Fra i mille progetti di lavoro realizzati in questi anni, Cosmo ha anche prestato la sua voce per un video ufficiale su Papa Giovanni Paolo II. «Un grande Papa. Io da credente soffro molto, ma penso che non dobbiamo fossilizzarci nel dolore. Piuttosto dobbiamo impegnarci sempre più per accogliere bene il prossimo».
Si moltiplicano intanto le voci di una sua possibile partecipazione alle terza edizione dell'Isola dei Famosi. «No, non è vero», smentisce Cosmo. «Non sono stato neppure contattato. Però se mi chiamassero parteciperei con gioia. Almeno sarei vicino a casa!».
Per saperne di più...
Le vostre lettere dedicate a Cosmo de la Fuente
Il sito ufficiale di Cosmo de la Fuente
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