|
|
 |
 |
| Che musica sentiremo al Festival? Sorrisi ha ascoltato tutto in esclusiva |
 |
| Al Bano sinfonico, Silvestri tra rumba e calypso |
 |
 |
25/2/2007 |
 |
AL BANO: un attacco da romanza che poi sale in una sorta di marcia che ricorda molto l'inno nazionale della vecchia Germania dell'Est, con tanto di coro da Armata Rossa.
Trionfale
LEDA BATTISTI: un tango che si apre in un ritmo flamenco sostenuto da una chitarra spagnola.
Calda e avvolgente
MARCELLA E GIANNI BELLA: attacco col sintetizzatore e poi parte un vivace duetto pop alternato.
Popolar-orecchiabile
FABIO CONCATO: solo voce (più matura) e arpeggi di chitarre come negli esordi alla metà dei ‘70, alla fine entrano i violini e l'orchestra.
Morbida e nobile
SIMONE CRISTICCHI: un ritmo a filastrocca con un inserto tra recitato e rap, spicca la malinconia del violino solista, mentre il ritornello acchiappa.
Intensa
JOHNNY DORELLI: un attacco di violini «rétro», poi entra il piano e quindi la grande orchestra. Uno standard Anni 50 caro alle nonne.
Straclassica
FRANCESCO CON ROBY FACCINETTI: attacca il figlio e poi tutti e due a gola spiegata sostenuti da un bel ritmo di batteria.
Molto Pooh
AMALIA GRÈ: leggermente «jazzata», elegante, ariosa, ben costruita e molto «d'ambiente».
Un pezzo «alla Mina»
MANGO: attacco elettro sostenuto e ritmato; falsetti, violini arabi, arrangiamento stracarico.
«Alla Mango»
PIERO MAZZOCCHETTI: un'intro sinfonica, poi parte la romanza tra violini, piano, flauti e quant'altro sino all'acuto finale.
«Bocelliana»
PAOLO MENEGUZZI: un arrangiamento elettro-ritmato che cerca di nascondere una melodia all'italiana.
Da band per teenager
MILVA: un intro con coro gospel che vocalizza; in crescendo con voce solenne. Tra il teatro e la chiesa di Harlem.
Maestosa
NADA: voce dal registro bassissimo su un ritmo sostenuto per un bolero che gira su se stesso.
Stramba
PAOLO ROSSI: un attacco ad effetto per poi passare alla filastrocca con tanto di coro baritonale; bella interpretazione, più alla Gaber che alla Gaetano.
Divertente
ANTONELLA RUGGIERO: una ninnananna, con piano e fisarmonica, che subito crea un clima sospeso; poi si allarga in un giro disteso. Interpretazione da virtuosa.
Soffusa e sognante
DANIELE SILVESTRI: intro al megafono, poi i timbales e i fiati ci trasportano ai Caraibi, tra rumba e calypso; una gran cagnara per cui non si riesce a star fermi.
Tutta da ballare
STADIO: una ballata lenta in crescendo, molto «alla Stadio» con una spruzzata di Vasco.
Romantica
TOSCA: un valzer musette che sa di musical, cabaret e festa paesana; cantata molto bene.
Originale e felliniana
VELVET: ballata morbida da rock inglese, ben ritmata, moderna.
Convincente
ZERO ASSOLUTO: voci sussurrate, mentre il ritmo è tutto giocato sulle pennate della chitarra amplificata.
Minimalista e romantica
(Tv Sorrisi e Canzoni n.9 - 2007)
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
|