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Finalmente liberi i due italiani trattenuti in Kenya
Francesco Papa e Silvano Scasseddu, componenti della troupe che ha girato il thriller «The African Game» con Luca Ward, si preparano a tornare in Italia. Decisivi gli interventi di Flavio Briatore, Emilio Fede e Naomi Campbell
23/8/2007
È finita l’odissea di Francesco Papa (a destra nella foto) e Silvano Scasseddu, i due italiani arrestati in Kenya lo scorso 18 luglio durante le riprese del thriller «The African Game», di cui è protagonista Luca Ward. Papa è uno dei produttori del film, mentre Scasseddu è un mago degli effetti speciali. L'accusa contro di loro, importazione illegale di armi, si riferiva alle repliche (in gomma e plastica) di fucili e pistole usati per le riprese. Armi finte, dunque, regolarmente importate dall'Italia, ma sdoganate senza il necessario permesso. Da qui, l'intervento della polizia.

La situazione si è sbloccata nelle ultime ore grazie all’intervento del governo italiano e all’interessamento di tre personaggi noti: Emilio Fede, Flavio Briatore e Naomi Campbell.
Il primo, amico di Papa, ha chiesto con decisione l’interessamento dell’amico Briatore, che in Kenya ha una lussuosa residenza e interessi economici. La fotomodella, anni fa compagna dello stesso Briatore, ha scritto un accalorato appello sulle pagine del «Sunday Nation», il più letto quotidiano domenicale del Kenya.

«Tutti questi fattori hanno contribuito alla nostra liberazione e alla restituzione dei nostri passaporti» spiega Papa, che attualmente si trova ancora in Kenya con Scasseddu in attesa di imbarcarsi su un volo per Nairobi. Da qui i due cercheranno nelle prossime ore il primo volo per l’Europa. «Sentiamo il bisogno di ringraziare i politici italiani che si sono occupati della questione, e in particolare gli onorevoli Antonio Satta e Nino Strano, che si sono spesi per noi. La nostra gratitudine va in pari misura a loro, all’Ambasciata, a Fede, a Briatore e anche alla Campbell».
«Durante l’arresto siamo stati in cella tre giorni, e non posso negare che a un certo punto abbiamo iniziato ad avere paura. Eravamo incriminati per un reato che in Kenya prevede fino a 14 anni di reclusione e non potevamo essere certi che l’evidenza dei fatti emergesse in tutta la sua chiarezza».
Nonostante le riprese del film «The African Game» siano state nel frattempo completate a Cinecittà («senza di noi, ma il cinema è così: nessuno è indispensabile»), Francesco Papa ha intenzione di tornare presto in Kenya. «Si è trattato solo di un incidente. La gente è ospitale e il paesaggio è magnifico. Mi piacerebbe tornare con mio figlio per fare un bel safari» conclude Papa.
Papa e Scasseddu sono attesi in Italia già domani.
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