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| In Germania la passione parla siciliano |
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| Tre milioni di fedelissimi seguono ogni giorno le vicende della famiglia Saalfeld, nonostante i frequenti e improvvisi cambi di programmazione. Ma ora, grazie alle vostre numerose proteste, la soap ambientata in Baviera conquista addirittura due prime serate, sempre su Retequattro. Così, in occasione dell'inizio dela seconda stagione, Lorenzo Patané e Inez Biörg David aprono a Sorrisi le porte del set |
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23/10/2007 |
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 di Maria Giulia Comolli (foto G.Torres / Studio Petrosino)
Sarà il ruolo da cuoco «che dopo duemila scene mi si è incollato addosso», sarà l’aria buona della Baviera, ma tra una ripresa e l’altra Lorenzo Patané mangia in continuazione. Impegnato negli studi della Bavaria Film a Monaco nelle ultime puntate che vedono il suo personaggio, lo chef Robert Saalfeld, al centro della seconda stagione di «Tempesta d’amore» (che partirà il 31 ottobre, proprio all’indomani della fine della prima stagione), l’attore siciliano ha divorato panini alle olive, toast imburrati, fette di torta.
Tutto mentre in scena, sorseggiando spremuta d’arancia rigorosamente vera, dava vita a un confronto drammatico con il suo grande amore da copione, Miriam, interpretata da Inez Biörg David. La quale, tra un ciak e l’altro, dava una mano a sistemare il piumino sul letto di scena. Niente ritocchi di trucco. Niente discussioni sulle battute. Nessuna ansia di rivedersi in video: «Né qua né a casa: io non ho neanche la televisione» dice Patané.
L’atmosfera sul set della soap tedesca, che in meno di un anno è diventata oggetto di culto per quasi tre milioni di fedelissimi su Rete 4 con picchi del 14% di share e che in patria addirittura polverizza gli ascolti di «Beautiful», è rilassata. L’aria è quella del sano prodotto fatto in casa. «Probabilmente è anche per questa genuinità, evidente sullo schermo, che il pubblico ci premia» spiega Lorenzo «ma non solo: “Tempesta d’amore” ha un’ambientazione fantastica, vorrei sapere chi non si innamorerebbe delle nostre montagne, dei laghetti, dei tanti esterni bavaresi che sono protagonisti quanto noi».
Se ne sono innamorati davvero in tanti, visto che, come ci ha raccontato la produttrice Bea Schmidt, «ci arrivano decine di richieste di fan che vorrebbero passare un weekend nell’hotel Fürstenhof, il teatro dei tormentati amori della soap». Peccato che l’albergo non esista: la splendida facciata che si vede in tv è quella del castello di Vagen, dimora privata di un barone («e fino a poco tempo fa protetta dal massimo riserbo» continua la Schmidt «per precisi accordi presi con il nobiluomo e infranti da una “talpa”»). E abbiamo scoperto che l’altrettanto pittoresca ala ovest dell’albergo è in realtà l’esterno di un edificio costruito alle porte di Monaco nel 2000 per diventare nella fiction tedesca «Die Mann», la casa dello scrittore Thomas Mann.
Nel corso della nostra visita negli studi della Bavaria Film, la scorsa settimana, abbiamo attraversato anche gli interni del Fürstenhof: sedici set che sullo schermo si trasformano in quaranta ambienti diversi (un esempio: un angolo della camera di Robert-Lorenzo Patané funge anche da studio medico di Gregor-Christof Arnold). E, in anteprima, abbiamo visto girare una delle puntate clou della seconda stagione, con l’uscita di scena di uno dei personaggi principali.
Anche Patané da fine ottobre sarà libero, mentre su Rete 4 lo si vedrà in onda ancora per un anno. «Il sogno, adesso, è lavorare in Italia» confida l’attore, cittadino tedesco dall’età di due mesi, ma attaccatissimo alle proprie origini catanesi. Diventato una star in Germania, Patané era stato contattato mesi fa per vestire il grembiule da cuoco anche a casa nostra, nella soap «Vivere»: che però sta per chiudere i battenti. «Peccato, ci saranno altre occasioni. Intanto, io partirò comunque» annuncia l’attore, da poco tornato single dopo due anni di convivenza a Stoccarda con una pittrice. «In Italia c’è l’Inter, il mio più grande amore... dopo la mamma, naturalmente».
Le vostre lettere su «Tempesta d'amore»
(Tv Sorrisi e Canzoni n.44 - 2007)
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