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| Ho scoperto di piacermi |
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| Nella settimana dell'ultimo Sanremo ha stregato il direttore di Raiuno Del Noce, che ha esclamato: «Ingaggiamola subito». La chiamata non è arrivata (per ora), ma nel frattempo il corteggiamento di Mediaset si è fatto sempre più serrato, e al momento risulta ingaggiata al fianco di Luca e Paolo per la prossima edizione dello show di Italia 1. «L'hanno scritto, non so da chi abbiano avuto la notizia» dice lei. È davvero arrivato il momento di conoscerla meglio |
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27/3/2008 |
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 di Barbara Mosconi (foto Ivan Leon Cerullo)
Bionda, occhi verdi, sorridente quanto basta. Dopo averla vista accanto a Elio e Le Storie Tese al «Dopofestival», il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, ha esclamato: «Ingaggiamola subito!». Lei è Lucilla Agosti, 29 anni, Vergine ascendente Leone, veejay, attrice teatrale, qualche film, tanta musica prima e dopo Sanremo (RadioMontecarlo, All Music e Scalo 76 su Raidue).
Scusi, ma Del Noce l'ha poi chiamata?
«Sul mio cellulare no; forse in agenzia. Ma diamogli il tempo di riprendersi da Sanremo, avrà altre priorità...».
Lei come sta smaltendo i postumi festivalieri?
«Non mi sono ancora fermata, ma è una stanchezza positiva, legata a una bella esperienza».
Si aspettava tale successo?
«Immaginavo che il "Dopofestival", grazie agli Eli, sarebbe stato molto creativo, ma non pensavo che il successo si riflettesse su di me».
Dicono che sarà arruolata fra le «Iene» di Italia 1.
«L'hanno scritto, non so da chi abbiano avuto la notizia».
Per chi ancora non la conosce: chi è Lucilla Agosti?
«Io sono un grande fuoco di passioni. La prima è recitare. Ho iniziato facendo teatro, poi la tv mi ha dato un lavoro. Non so cos'altro potrei fare: forse la cuoca, ma non sarei soddisfatta come ora».
Dunque sognava di fare l'attrice. Aveva un modello?
«Non ho mai avuto modelli, mai appeso il poster con l'attore, il cantante, il gruppo. In questo ero un'adolescente atipica, ho sempre cercato una mia identità».
Ovviamente ha fatto una scuola di recitazione.
«Una scuola a Milano e vari stage teatrali. Poi casualmente, fra uno spettacolo e l'altro, ho fatto un provino per una televisione».
Dal teatro di Neil Simon come è finita a fare la veejay?
«Un amico del mio fidanzato dell'epoca lavorava per Viva tv e mi disse: "Provaci". Era un'esperienza diversa. Il provino andò bene e mi buttai in quell'avventura».
Al provino cosa cercavano?
«Mi fecero parlare di me e fingere delle interviste in italiano e in inglese. L'avevo preso spensieratamente. Nella mia vita mi è capitato anche di fare provini con meno leggerezza, con la speranza che andasse, invece...».
Dove è stata scartata?
«L'esperienza peggiore è stata con "I giorni dell'abbandono", il film di Roberto Faenza. Eravamo io e Gaia Bermani Amaral, Faenza mi disse: "Dovresti essere l'amante di Zingaretti, ma dai un'immagine troppo pulita". Almeno era stato sincero».
Essere "pulita" non sempre paga?
«La gentilezza è una dispozione d'animo, però se c'è da urlare e graffiare non mi tiro indietro: in realtà sono una scatola di fiammiferi».
Di solito chi ne fa le spese?
«Tutti quelli che mi stanno intorno: mia sorella, i miei amici. Non filtro molto i sentimenti, nel lavoro mi chiamano pit bull».
Quanti anni di «Azzurro» e di musica italiana si è fatta su Rete A prima di cambiare?
«Quattro anni, ma è stato il programma che mi ha dato pù libertà. Però ho sempre continuato a fare teatro, cinema e a poco a poco sono uscita dalle tv musicali».
Come c'è riuscita?
«Il grande passaggio è stato l'anno scorso con Ale e Franz a "Buona la prima". Recitavo, improvvisavo, la gente mi diceva: "Ma che brava!"».
Su YouTube sono molto cliccati alcuni suoi cortometraggi osé.
«Ce n'è uno dove mi levo il vestito e indosso la vestaglia, non c'è niente di osè, si vede il sedere e basta. Niente di male, ma sembra che sia "lu" il protagonista».
Su questo "tema" gira anche un collage di sue interviste in costume da bagno...
«Io sono fiera che il mio sedere abbia questa popolarità, mi diverte, non avendo seno faccio parlare la parte "ricca" del mio corpo»;.
Mai rifiutato una proposta indecente o magari un calendario?
«Il calendario non lo farei, ma non per pudore, mi vergogno all'idea di far promozione sul mio corpo. Un film dove faccio sesso o con un nudo integrale non mi darebbe fastidio».
Non si può certo dire che lei sia una ragazza fuori forma.
«Ne sono molto contenta, ma soltanto da pochi mesi, da quando cioè ho messo a posto il mio conflitto con il cibo. A partire dall'adolescenza e per tanto tempo non ho avuto un rapporto sereno con l'alimentazione».
Si sentiva grassa o qualcosa di più?
«Qualcosa di più grave. Controllare il cibo è come controllare quello che sfugge di te. Poi, qualche mese fa, mi sono resa conto che non pensavo più al cibo, forse avevo altro a cui pensare, e questo mi ha restituito una grandissima libertà: adesso mi sento benissimo, mangio tutto e mi piaccio».
Fidanzata con un autore tv fino a pochi mesi fa. Ora è single?
«In questo momento la mia vita privata è in fase di passaggio, di bilanci sul passato e ipotesi sul futuro. Ho finito una convivenza di sei anni, è stata la storia più lunga e importante della mia vita».
È molto corteggiata?
«Non sono una da corteggiamento, da mazzi di fiori e cene infinite. Se mi piace un uomo glielo faccio capire, poi preferisco che sia lui a farsi avanti».
E per piacerle un uomo cosa deve fare?
«Mi piace la testa, non ho uno stereotipo fisico: ci sono uomini brutti che mi sono piaciuti per i loro movimenti, il loro modo di parlare. Preferisco l'uomo spiccio».
Meglio un futuro sul piccolo o sul grande schermo?
«Un bel film, magari con Sorrentino o Garrone. O, in tv, condividere un progetto con qualcuno, come al "Dopofestival". Mi piacerebbe un programma intelligente, fresco, ironico: guardo volentieri "Markette", ma anche la Bignardi nelle "Invasioni Barbariche"».
(Tv Sorrisi e Canzoni n.14 - 2008) |
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