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| La pagella del Festival di Cannes (14/5/08) |
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| Parte oggi la 61esima rassegna cinematografica. Per due settimane la cittadina francese torna a essere la capitale mondiale del cinema |
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14/5/2008 |
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 di Rosa Baldocci e Paolo Fiorelli
Parte oggi il 61esimo Festival del cinema di Cannes. Per due settimane la cittadina francese torna a essere la capitale mondiale del cinema. E naturalmente Sorrisi c’è. Questa volta vi terrà aggiornati con tanto di giudizi, affrontando tutti i rischi del caso. Ma i voti non vanno presi drammaticamente: i bocciati potranno sempre ripresentarsi l’anno prossimo... E anche se la serata inaugurale è prevista per stasera, con la proiezione di “Blindness” di Fernando Meirelles (protagonista una Julianne Moore vedente in una città di ciechi), noi possiamo già appioppare qualche
numerino…
8 e 1/2
Alla selezione di divi che sbarcheranno sulla Croisette. Ormai la presenza delle celebrità è il vero motore (non dichiarato) del Festival e quest’anno c’è il classico squadrone: da Angelina Jolie a Harrison Ford, da Sean Penn a Natalie Portman, passando per Scarlett Johansson e Clint Eastwood, Benicio Del Toro e Penelope Cruz, Bruce Willis e Robert De Niro, Dustin Hoffman e Javier Bardem.
7 e 1/2 Alla presenza italiana. Dopo il purgatorio dell’anno scorso (nessun titolo in concorso) il nostro Paese è tra i più attesi grazie a due film in competizione («Gomorra» di Matteo Garrone e «Il Divo» di Paolo Sorrentino) . Se si aggiunge la presenza in altra sezione di «Sanguepazzo» di Marco Tullio Giordana, con Monica Bellucci e Luca Zingaretti, e quella di Sergio Castellitto in giuria, è chiaro che il nostro cinema è stato ampiamente «risarcito» (e se lo è meritato). Sorvegliato speciale Toni Servillo: protagonista in entrambi i film in concorso, ha una doppia chance di gareggiare al premio di migliore attore.
7- Alla macchina da guerra pubblicitaria del blockbuster “Indiana Jones e il Regno del Tempio di Cristallo, che ha adirittura costruito un tempio Maya di cartapesta alto quattro metri di fronte all’ingresso dello storico Hotel Carlton. Il segno meno è per l’effetto complessivo sulla facciata liberty del più raffinato palazzo Belle Epoque di Cannes: decisamente kitch.
5 Al complicatissimo sistema di accesso ai film a base di inviti, biglietti e soprattutto pass dai vari colori: si va dal bianco, una roba da straccioni, con cui rischia di non entrare in sala neanche chi si presenta otto ore prima della proiezione, all’ambitissimo rosa pastillato, su cui fioriscono leggende: si dice che includa anche un aperitivo con Angelina Jolie…
(Tv Sorrisi e Canzoni n.21 - 2008) |
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