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| Che bello andare lontano con Sandokan |
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| I dodici concorrenti dell'«Isola dei famosi 2» confidano a «Sorrisi» i loro stati d'animo alla vigilia della partenza. Tutti hanno la stessa paura: non trovare abbastanza cibo |
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8/9/2004 |
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 di Franco Bagnasco con Annalia Venezia
foto Maki Galimberti
«Ti dico questa perché è troppo bella: Claudio Cecchetto, il mio agente, mi fa: "Vai sull'Isola, che c'è anche Sandokan!". E io: ma come fa a esserci anche Sandokan? Quello è un supereroe, come L'Uomo Ragno... Insomma: credevo che Kabir Bedi fosse un personaggio dei fumetti, capisci?».
L'inesausto Dj Francesco, che saltella come un indemoniato incurante del fatto che le foto per l'esclusiva di «Sorrisi» possano risultare un po' mosse, non si capacita che l'anagrafe gli abbia negato memoria della Tigre della Malesia. Gli altri 11 naufraghi dell'«Isola dei famosi 2», al via il 17 settembre su Raidue per la conduzione di Simona Ventura e Massimo Caputi (che nella «cueva» di Samanà, Santo Domingo, prenderà il posto di Marco Mazzocchi), Kabir Bedi, invece, lo conoscono bene. E a uno a uno vanno in processione a omaggiare questo distinto, impassibile attore indiano che, a sorpresa, ammette: «Sandokan mi ha dato tutto, mi ha aperto le porte della cinematografia occidentale, ma oramai è un personaggio vecchio. Ora voglio rinnovarmi agli occhi del pubblico italiano e mostrargli come sono davvero. Sto finendo di girare tre film, però sull'Isola volevo andare, anche se non ho certo l'agilità di quegli anni. Fumo il doppio adesso: la cosa che mi spaventa di più è il fatto di non poterlo fare là; sarà l'occasione migliore per smettere. Dicono che di solito quando smetti ingrassi, ma non penso in questo caso di correre il rischio...».
Per «L'Isola» i nostri eroi partiranno fra il 10 e il 12 settembre, dopo tre giorni di scuola di sopravvivenza consumatisi a Morfasso, nel Piacentino, dal 2 al 4 settembre. A Santo Domingo si fermeranno due mesi, sino all'arrivo dei finalisti in studio, il 12 novembre, per la proclamazione in diretta del vincitore. La decima e ultima puntata sarà un collage dei momenti migliori. E chi temeva che lo show avesse ormai detto tutto dopo le vette di trash sublime raggiunte lo scorso anno grazie ad Adriano Pappalardo, forse, con un cast così, dovrà ricredersi. Lo pensa anche la conduttrice, Simona Ventura: «Certo, non sarà facile tenere quegli standard» dice «ma abbiamo fatto del nostro meglio, sarà una grandissima edizione. Chi ci copia non m'interessa, non patisco le copiature. Non patisco niente, in genere. È un programma magico e il primo con personaggi famosi e ospiti in studio. I reality sono più o meno tutti la stessa macchina, ma la differenza in casi come questo - e per il "Grande Fratello" - la fa anche il pilota».
Nel variegato gruppo, il macho spagnolo Sergio Muniz rappresenta la novità assoluta: «Lavoro nella moda da dieci anni, e lì mi conoscono tutti» dice. «Ma, non avendo mai fatto tv, per il grosso pubblico sono un perfetto sconosciuto. Temo soprattutto la fame: in genere mangio come un maiale». Bello com'è, qualcuno già lo vede come il nuovo Vitagliano. «Per carità, no: non conosco questo Costantino, e potrei anche ricredermi, ma tutto quello che ho sentito in giro sul suo conto mi basta: non vorrei mai diventare come lui». Per gradire. E Totò Schillaci? L'ex bomber siculo se ne sta un po' in disparte, con la fidanzata Simona, attrice. «Partecipo perché sono timido, introverso» spiega «e penso che questa cosa potrebbe aiutarmi a migliorare. Per il resto, venendo da una famiglia senza troppi mezzi, la vita in strada mi ha aiutato a cavarmela in ogni situazione, e non mi preoccupo». Alla pregiata serie «quarant'anni e non dimostrarli» appartengono Patrizia Pellegrino e Antonella Elia. «In questi giorni sto mangiando tantissimo, non mi privo di niente: sono terrorizzata dalla fame. Non vincerò, non vinco mai niente. Penso che sarà la Cancellieri a spuntarla, ma l'uomo che mi affascina di più è Kabir Bedi, vorrei avvicinarmi alla sua cultura» dice la Pellegrino prima di gioire, al telefono con un'amica, per essere di fronte al suo idolo. «Sono selvaggia e vorrei essere selvaggia» dice alla parrucchiera (l'ultima che vedrà, per un po') Antonella Elia, di ritorno da Los Angeles. «In America non mi sono mai persa una puntata di "Survivor", lo adoro. Ma non sopporto il fatto che in Italia molta gente che incontro dica che l'"Isola dei famosi" è un programma per gente dello spettacolo in disarmo e che è tutto finto».
Il trillo della suoneria (un cinguettio di uccellini) del cellulare della Cancellieri stride un po' col vocione di Valerio Merola, che torna a mostrarsi, possente e fiero, in versione culturista, a sei anni dallo scandalo del «Merolone» e dintorni: «Fui completamente scagionato e la bolla mediatica si sgonfiò in quattro mesi, ma partii per Cuba per disintossicarmi dallo schifo che mi circondava. Mi si fece il vuoto attorno, scomparvero tanti finti amici, gente che vedevo e sentivo anche tutti i giorni. In Sudamerica sono stato tre anni (ma da 12 conservo la residenza a Montecarlo), e se è vero che in Italia negli ultimi tempi non mi hanno chiamato a lavorare, è anche vero che non ho mai cercato nessuno. E ora parto: amo le sfide».
«Porterò l'olio di mandorla che mi arriva dal Brasile» sorride la valletta di lungo corso Ana Laura Ribas, in Italia a cercar fortuna dall'età di 19 anni «e un cuscino con impressa la foto del mio cane, l'unico essere di sesso maschile che sopporti in questo periodo. Mi spaventa soprattutto non poter dormire». Prima di partire, la principale preoccupazione di Alessia Merz (che compirà 30 anni sull'Isola, il 24 settembre), invece, è un viaggio sul Mar Rosso per scattare le foto del suo calendario 2005, autoprodotto. «Lascio le extension così potrò farmi le trecce» dice. «Porterò spazzola e prodotti antisalini. Peso 47 chili e la produzione mi ha consigliato di ingrassare prima della partenza. Ma il mio manager dice che così facendo mi si allarga lo stomaco... Boh».
Tra quelli che hanno voglia di giocare (anche con la propria immagine) c'è Paolo Calissano, spaventato soprattutto da «fame e sete. Porterò la foto della mia Harley Davidson, quella del mio cavallo Domingo De La Vega, e la maglia del Genoa, ovvero i miei tre fidanzamenti virtuali, visto che sono single. L'esperienza più avventurosa della mia vita fu un campo in Corsica con la Legione straniera. Facevo il militare, carabiniere e paracadutista». E mentre la riservata Aida Yespica desidera «umanizzare un'immagine fredda e distaccata che il pubblico può avere di me», chi vuole staccare completamente la spina è Dj Francesco, figlio di Roby dei Pooh. «Qui» dice «accetto sempre i consigli. Là voglio fare un po' di scemenze in proprio. Quando ho detto ai miei che sarei partito per l'Isola si sono chiusi in una stanza e mi tenevano lontano disegnando una croce con le braccia, come coi vampiri. Mia madre ha aggiunto: "Se ti vedo fare porcate, non ti presentare a casa"».
Dopo aver osservato con attenzione i concorrenti, l'inviato Massimo Caputi commenta: «Molti si apprestano a partire un po' alla leggera. Laggiù sarà più dura del previsto».
AIDA YESPICA
Nata a Caracas, in Venezuela, il 15 luglio 1982, è in Italia dal '99. Ha debuttato come modella e in video in uno spot con Connery. Poi sono venuti «Bulldozer» e «Sformat», su Raidue. «Vorrei portarmi un bastone per allontanare i molestatori».
ALESSIA MERZ
Nata a Trento il 24 settembre 1974, debuttò con Gianni Boncompagni a «Non è la Rai» nel '93. A «Striscia» fu Velina nel '95. «Il pubblico deve vedermi al naturale. Io non sono una bambolina: ho carattere e voglio che si sappia».
PATRIZIA PELLEGRINO
Nata a Torre Annunziata (NA) il 28 luglio 1962, debuttò come attrice nell'81 in «Onore e guapperia». È anche showgirl e conduttrice. «Sino a oggi ho fatto solo vacanze comode, e questa è l'esperienza più avventurosa della mia vita».
ROSANNA CANCELLIERI
Nata a Roma il 3 giugno 1952, è giornalista dal 1982 e lavora per il Tg3. Nel '94 ha condotto su Raitre «Dove sono i Pirenei». «Mi porterò il sacco a pelo, il cerchio per fare pilates e gli occhialini da nuoto: ho le lenti a contatto, non posso immergermi senza».
ANA LAURA RIBAS
Nata in Brasile il 13 marzo 1968, iniziò nell'89 tra le vallette di «TeleMike», ma l'affermazione venne nel '92, come Velina a «Striscia». «Vado sull'Isola per farmi vedere, oggi i reality servono a questo. Tanto per tanto, meglio entrare nel più forte...».
ANTONELLA ELIA
Nata a Torino il 1° novembre 1963, debuttò nell'89 ne «I promessi sposi». Attrice e showgirl, il successo lo deve a «Non è la Rai» ('91). «Il concorrente che temo di più? È il Merolone, con tutto quello che si dice di lui... Comunque vincerò io».
PAOLO CALISSANO
Nato a Genova il 18 febbraio 1967, si divide fra cinema, teatro e tv, dove ha partecipato alla soap «Vivere» (Canale 5), e a «Vento di Ponente» (Raidue). «Voglio mostrarmi per come non mi hanno mai visto, non come attore. Non l'ho mai fatto, per timidezza».
KABIR BEDI
Nato a Lahore, in India, il 16 gennaio 1946, trionfa come attore in tutto il mondo grazie allo sceneggiato Rai «Sandokan» ('76). «Farò del mio meglio. La cosa più interessante sarà vedere le dinamiche di gruppo, le alleanze e i complotti...».
VALERIO MEROLA
Nato a Roma il 15 giugno 1955, laureato, è iscritto all'Ordine dei giornalisti. Debuttò a «Fantastico 5» nell'84. Ha vissuto tre anni a Cuba. «L'unica cosa che temo davvero sono le zanzare. Di solito di me sono golosissime».
DJ FRANCESCO
Nato a Milano il 2 maggio 1980, Francesco Facchinetti ha iniziato alla radiotv satellitare Hit Channel 102.5. Sfonda come cantante nel 2003. «Adoro l'idea di essere ripreso 24 ore su 24. Temo però che gli altri non mi sopportino».
TOTÒ SCHILLACI
Nato a Palermo il 1° dicembre 1964, Salvatore Schillaci, ex centravanti di Juventus e Inter, fu il capocannoniere (6 reti) ai Mondiali del '90. «Dell'Isola non mi spaventa niente e nessuno. L'unica vera paura che ho è prendere l'aereo per andarci».
SERGIO MUNIZ
Nato a Bilbao, in Spagna, il 24 settembre 1975, lavora come modello sin dall'età di 19 anni, ed è stato testimonial per spot pubblicitari. «Avrei voluto portare con me il mio fucile da sub. Di certo non foto di persone care: sarebbe come volersi fare del male».
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