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Sono iena ma solo per gioco
In soli due anni è riuscita ad essere eletta a furor di popolo Miss Italia 2004, a partecipare come concorrente a «Ballando con le stelle» (e vincere), a interpretare con Alex Del Piero una serie di spot diventati cult e a presentare il Festivalbar. Da due stagioni, poi, conduce lo show di Italia 1 al fianco di Luca e Paolo. «Sorrisi» ha incontrato la statuaria showgirl torinese e l'ha trasformata in una vera iena, immortalando in una fotogallery esclusiva le fasi della sua sexy-trasformazione
2/11/2006
di Aldo Dalla Vecchia
foto Maki Galimberti

In appena 24 mesi è riuscita, nell'ordine, a: 1) Essere eletta a furor di popolo Miss Italia 2004; 2) Bucare lo schermo fin dalla prima apparizione televisiva nelle vesti di fatina dello «Zecchino d'oro»; 3) Partecipare come concorrente al programma più popolare e seguito dell'anno, «Ballando con le stelle», e vincere; 4) Interpretare in coppia con Alex Del Piero una serie di spot di un'acqua minerale diventati cult; 5) Avere successo come conduttrice nientepopodimeno che delle «Iene» al fianco di Luca e Paolo.
Chiunque altro, al suo posto, essendo riuscito a fare anche soltanto una delle cinque cose sopraelencate, si sarebbe come minimo sentito autorizzato a montarsi la testa e avrebbe perso il senso della misura e della realtà. Non lei. E il suo segreto, in fondo, sta tutto qui. Sul set del servizio fotografico in esclusiva per «Sorrisi», dove interpreta un personaggio un po' iena (nel senso dell'animale) e un po' supereroina dei fumetti, Cristina Chiabotto è la prima ad arrivare, alle 9 e 45 di venerdì 20 ottobre, scortata dalla tutor Mara Barzaghi che, gentilissima ma inflessibile, vigila su ogni suo gesto. Cristina, che si è alzata alle 6 meno un quarto per prendere il primo aereo Roma-Milano, è vestita come una qualunque ragazza della sua età: maglietta viola, felpa nera, pantaloni da ginnastica neri, calzini viola, sneakers grigie molto vissute.
Durante le tre laboriosissime ore di body painting (con l'artista e pittore Guido Daniele che le dipinge sulla pelle il trucco da iena) e la successiva e altrettanto laboriosa ora e mezza di scatti (in pose non esattamente rilassanti del tipo abbarbicata su un cornicione pieno di spigoli oppure in piedi in pendenza con petto all'infuori e testa ruotata dall'altra parte genere «L'esorcista»), la Chiabotto non ha mai un attimo di cedimento o di nervosismo, ed è sempre la più sorridente, la più disponibile e, ça va sans dire, la più bella di tutti. È strepitosamente attraente e lo sa, ma non lo fa sentire. Quando parla, guarda sempre dritto negli occhi l'interlocutore. Se una domanda non le va a genio risponde lo stesso in maniera gentile, ma si capisce che non le garba perché taglia corto e perché le vien fuori di più l'accento piemontese. Dopo il servizio fotografico ha un unico pensiero: raggiungere al più presto Torino, dove l'adorata sorellina Serena, 13 anni, sta per essere cresimata.
I suoi biografi in Internet si dividono in due scuole di pensiero: quelli che dicono che è alta 1 metro e 82 centimetri e quelli che parlano di 1 metro e 83. Chi ha ragione?
«Nessuno di loro, perché in questi mesi sono ulteriormente cresciuta. Adesso sono arrivata a 1 metro e 84, e non è detto che mi fermi qui».
Un altro argomento molto dibattuto è la sua intenzione, più volte annunciata, di ricorrere alla chirurgia per aumentare il seno. Un'intenzione divenuta realtà. Pochi giorni fa, un settimanale ha strillato in copertina: «Cristina, non dovevi rifarlo! (un seno di 2 taglie in più)».
«Io però l'avevo sempre detto: se un domani avessi voluto ricorrere alla chirurgia estetica per me non sarebbe stato un problema, ma soltanto un modo per stare meglio con me stessa e sorridere ancora di più davanti allo specchio».
Adesso sorride di più davanti allo specchio?
«Molto di più».
A gennaio compirà il suo primo anno come conduttrice delle «Iene». Qual è il suo bilancio fin qui?
«Molto bello e molto positivo. Mi rendo conto che, data anche la mia età, è un'esperienza impagabile che ben pochi hanno l'opportunità di fare. E non dimentico mai che sono arrivata alle "Iene" dopo due nomi come Simona Ventura e Alessia Marcuzzi».
Ha destato un mare di polemiche il recente servizio in cui le «Iene», con uno stratagemma, hanno sottoposto 50 parlamentari a un test anonimo per rilevare l'uso di droghe tramite un tampone sulla fronte. Lei cosa pensa di quel servizio, messo sotto accusa per violazione della privacy?
«Credo che le "Iene" abbiano comunque fatto bene il loro lavoro. Sull'opportunità di quel servizio non sta a me dire. Quello che posso osservare è che a volte, se uno è un personaggio pubblico, certe cose le deve mettere in conto».
Una curiosità: lei si rivede mai in televisione?
«Con le "Iene" andiamo quasi sempre in diretta, però ogni tanto mi guardo la cassetta con la registrazione. Rivedermi mi diverte e mi piace, oltre che aiutarmi a migliorare».
Lei è iscritta a Torino al Liceo della comunicazione ad opzione sociale. Come vanno gli studi?
«Mi manca il quinto e ultimo anno. Ho tutta l'intenzione di portarlo a termine, però al momento purtroppo non mi so ancora dare un tempo».
In meno di 2 anni ha cambiato 2 volte vita: da anonima liceale a Miss Italia, e da Miss Italia a star tv, riuscendo a rimanere una ragazza posata e alla mano. Ha mai paura di montarsi la testa?
«Sì, ci penso tutti i giorni. Questa paura c'è e credo che sia un bene. Spero di non arrivare mai un giorno a dover sentire qualcuno che parlando di me dica: "Ma quanto se la tira la Chiabotto!"». Sulla sua vita privata lei è più che discreta. Si sa che non parla volentieri del suo fidanzamento con l'attore Fabio Fulco.
«Finora l'ho fatto un'unica volta e solo perché ero arrivata a un punto in cui sembrava che non potessi vivere liberamente una cosa così bella e naturale come una storia d'amore. Certo uno la sua privacy vorrebbe tenersela per sé, proprio perché si chiama privacy, però mi rendo conto che non sempre è possibile. Pazienza».
Il 15 settembre ha compiuto 20 anni. Come si vede fra altri dieci? Giovane presentatrice in carriera o giovane casalinga con marito e marmocchi?
«Mi auguro di aver raggiunto a quel punto una bella stabilità in ambito professionale e di continuare ad avere una gran voglia di imparare. Non so se lavorerò sempre nello spettacolo, che mi sta dando tante soddisfazioni, ma spero di poter avere una valigia carica di esperienza e di conservare grinta ed entusiasmo. Tutto ciò conciliato con una vita normale: una famiglia, un compagno e più di un bambino. Ma mi rendo conto che questo già è difficile normalmente, e con un lavoro come il mio in cui non hai una quotidianità regolare lo è ancora di più».


Tv Sorrisi e Canzoni n.45 - 2006
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