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| BRITTI, MA CHI SI CREDE DI ESSERE? |
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14/8/2003 |
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Caro Direttore,
ma chi si crede di essere Britti? Ecco qui, un altro caso umano che potrebbe fare la fortuna di fior di psicologi...
È impossibile non adirarsi per l'assoluta mancanza di rispetto di Alex Britti.
Se poteva essere in qualche modo giustificabile l'atteggiamento tenuto alla fine del concerto, magari per una situazione particolarmente pesante vissuta quella serata particolare, non ha invece attenuanti la risposta cafona e presuntuosa di 'sto "Hendrix de centocelle" a chi, giustamente, si è sentito offeso dal suo comportamento.
Il tempo per rispondere alla email l'ha trovato però....
Gli artisti sono tra le poche categorie privilegiate che hanno la fortuna di poter vivere del frutto del proprio talento, della propria passione, della propria determinazione.
Chi arriva ad ottenere questi risultati non dovrebbe MAI dimenticare di tributare il massimo rispetto al pubblico che li ama, i segue, paga per venire ai concerti, compra i dischi...
Britti rimane comunque un ottimo un ottimo chitarrista, un discreto cantante, un mediocre autore ma purtroppo sembra aver dimostrato di essere una pessima persona.
È vero, di cantanti in Italia ce ne sono tanti.... meglio non insistere!
Distinti Saluti
Claudio Perotti
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