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| BENEDETTA PARODI |
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20/10/2005 |
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Ho letto le sue parole in difesa di Silvia Toffanin, dato che alcuni sostengono che avrebbe ottenuto delle facilitazioni per il fatto essere "molto vicina" a qualcuno di importante nell'azienda Mediaset. Lei, giustamente, ha detto che non è giusto essere prevenuti in questi casi e che bisogna giudicare la persona solo dopo averla vista all'opera. Effettivamente nessuno, basandosi sul cognome, può dire che "il figlio di" piuttosto che "la fidanzata di" siano necessariamente meno capaci di un perfetto sconosciuto o se invece anche dietro ad un cognome famoso si nascondano preparazione e talento.
Sulla base di questo ragionamento allora adesso le chiedo di esprimere un giudizio su una sua collega, ovvero la giornalista Benedetta Parodi. Probabilmente Lei mi dirà che, nonostante abbia parentele altolocate, la signora (o signorina? chiedo scusa se sto sbagliando) Parodi è seduta in quel posto perché ha sostenuto regolarmente l'esame da giornalista e quindi non deve recriminare nessun "abuso" del cognome che porta. Ma allora chiunque abbia passato quell'esame può sentirsi in diritto di condurre un tg di una fascia oraria così importante? Per essere un bravo ingegnere, architetto, medico, la laurea è necessaria, ma non sufficiente, così come chi ha la patente non è detto che sia un bravo automobilista.
Oggi 13/10/05 la signora Parodi, ha condotto la puntata ciondolando continuamente in avanti e indietro, come se da un momento all'altro dovesse alzarsi dalla sedia - in verità capita spesso, ma oggi è stata proprio qualcosa di insopportabile, da far venire il mal di mare. Ma fosse solo questo il problema: incespica continuamente nelle parole, e, anziché sentirsi imbarazzata, ad ogni suo errore segue un sorrisino, indipendentemente dal fatto che si parli di Costantino o dei bambini morti in Pakistan, come se si fosse dimenticata che in quel momento si sta occupando dell'informazione di milioni di persone. Dimostra grande maleducazione quando interrompe gli inviati mentre stanno parlando; lo so che il tg ha dei tempi da rispettare, ma gli altri suoi colleghi - sempre di Studio Aperto - lo fanno in maniera molto più professionale e meno invadente, a costo di lasciar finire l'inviato e poi recuperare il tempo perduto in altri modi (del resto, se facesse meno strafalcioni, Studio Aperto finirebbe uno o due minuti prima del previsto). In ultimo quelle frasi di circostanza che pronuncia al termine di ogni servizio, a cui si sforza di dare una vena interpretativa - a volte triste, a volte ironica - in cui si sfiora il patetico. Se al termine di un servizio su un bambino malato o un cane abbandonato non può esimersi dal dire "speriamo che si risolva tutto per il meglio", almeno che impari a dirlo senza sembrare un robot o un bambino alla recita di natale.
Credo che lei abbia interesse a vedere la Sua categoria rappresentata da gente capace, dove ognuno sappia riconoscere le proprie capacità e i propri limiti.
Un grande giornalista può essere bravissimo a scrivere articoli, ma totalmente negato per andare in tv, oppure un grande opinionista, ma non adatto a fare l'inviato di guerra. Quindi ognuno al suo posto!
Da una persona superficiale mi aspetterei una risposta del tipo "provi lei a fare quel lavoro e vedrà quanto è difficile". Ebbene, io non ci provo: io non sono telegenico, non ho una dizione perfetta e confesso che sulla politica e l'economia ho molti dubbi (per questo seguo i tg). Però sto studiando proprio per avere le conoscenze e le capacità per qualunque lavoro decida di fare, dato che non ho parenti famosi a cui appoggiarmi, e se avrò la possibilità di scegliere, prenderò la strada che mi sono preparato a percorrere.
Da Lei invece mi aspetto una risposta degna di un professionista, dato che lei lo è e ce lo dimostra ogni settimana grazie al Suo giornale.
Lei accetta di buon grado di considerare Benedetta Parodi una sua collega - anche se con cariche decisamente minori - o pensa che sia solo una persona fortunata (per il suo cognome) che avrebbe fatto meglio a fare la showgirl o rimanere a scrivere articoli dietro un pc?
Buona giornata
Giovanni (Torino)
Gentile Giovanni,
Benedetta Parodi è lì per libera scelta del suo direttore, Mario Giordano.
Esattamente come gli altri colleghi che conducono Studio Aperto.
Il tema: è brava? Mi costringe a darle tre risposte:
1) la conduzione del telegiornale è un mestiere che non farei mai, che non ho mai fatto, che ha poco da spartire con il giornalismo di cronaca (andare, vedere, raccontare) e di desk (confezionare il lavoro dei cronisti con titoli, foto, didascalie): ancora non ho capito che gusto si provi a farlo, ma non intendo scoprirlo...;
2) non ho seguito con costanza Benedetta Parodi al punto di poter esprimere un giudizio: se la giudicassi farei un torto alla Parodi, a lei e alla mia intelligenza;
3) né si aspetti un giudizio in futuro: il tema non mi appassiona.
Infine, mentre mi appresto a salutarla, ribadisco una convinzione: i bluff, prima o poi, si scoprono.
Buona giornata e, se proprio non sopporta più Benedetta Parodi, cambi tg...
md
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