18 Novembre 2010 | 07:16

Lory Del Santo: «Diventerete sexy come me»

Debutta come conduttrice (sul satellite) per dare lezioni di sensualità. «Ho ideato un format per aiutare tutte le donne a sentirsi più attraenti. A chi mi ispirerò in onda? Certo non alla Carlucci...»

 di

Lory Del Santo: «Diventerete sexy come me»

Debutta come conduttrice (sul satellite) per dare lezioni di sensualità. «Ho ideato un format per aiutare tutte le donne a sentirsi più attraenti. A chi mi ispirerò in onda? Certo non alla Carlucci...»

18 Novembre 2010 | 07:16 di

Lory Del Santo

Con la sua aria perennemente sexy e quella voce suadente Lory Del Santo debutta su «Lei», canale femminile dell’offerta di Sky, con un programma da lei stessa ideato e condotto. Il titolo dice tutto: «Missione: Seduzione», dieci puntate e altrettante donne da iniziare all’arte della conquista e «sottomissione» degli uomini.

Dunque la seduzione è alla portata di tutte?
«Sì. Basta pensare a Yoko Ono, che non è una bellezza estrema, o alla moglie di Sean Connery, che è alta un metro e 40. La seduzione è un mondo misterioso, è una questione di equilibri: vedo-non vedo, dico-non dico».

Che cosa rende le donne del 2010 poco seducenti?
«L’autostima. Non si stimano per niente, hanno paura di quello che sono, pensano subito ai propri difetti, sono depresse. A 35 anni spesso si sentono già vecchie…».

Quali sono le tre regole fondamentali per sedurre?
«La prima è estetica: all’inizio bisogna avere un abbigliamento ricercato, far vedere la spalla, la caviglia, impressionare, creare interesse. La seconda è agire come una detective, studiare il profilo dell’uomo, cercare le cose che gli piacciono, indagare nel suo passato. La terza regola è che quando si arriva al dunque bisogna essere al top».

Chi è per lei una donna seducente?
«Julianne Moore mi piace molto, è riuscita a essere seducente e sfrontata senza inutili pudori».

Da uno a dieci lei quanto si reputa seducente?
«Raramente ho fallito, ho sempre cercato di conquistare tutti a prescindere dal risultato e la mia percentuale di riuscita è sempre stata alta».

Dunque un nove e mezzo…
«Diciamo che quando ho fallito poi ho scoperto che la persona era dell’altra sponda…».

Quando ha capito come si seduce?
«Io non ho mai pensato di essere troppo bella, venivo dalla campagna, da una famiglia poco glamour. Mia mamma faceva l’operaia, quindi di certo non partivo avvantaggiata. Ma avevo pazienza, costanza, sopportazione».

E che cosa ha fatto?
«Comperavo vestiti che costavano poco, ma che mettevano in risalto il sedere, le spalle, le gambe. Semplici ma sexy, insomma. Una cosa su cui non ho mai puntato è stata il trucco. Perché poi uno ti vede struccata e dice: “Mamma mia!”».

L’uomo più difficile da sedurre?
«Il tirchio, quello che ti vuole come un oggetto. Punti su di lui, ma poi non sei premiata con dei regali che ti fanno sognare».

Il suo fidanzato Rocco ha 24 anni meno di lei. Come l’ha sedotto?
«All’inizio lui piaceva a una mia amica. Per un mese ci siamo telefonati, è stata una seduzione sul filo. Poi però arriva sempre il momento di verificare…».

Ha detto spesso: «Non ho usato la seduzione per fare carriera».
«Non è successo, ma se fosse capitato l’avrei accettato, perché ero certa di avere delle possibilità. Si può scendere a compromessi per accorciare i tempi, ma solo se si ha del talento».

Com’è che è finita sul satellite?
«Rai e Mediaset non mi hanno mai proposto nulla. Non hanno avuto coraggio oppure non hanno capito quale poteva essere la mia chiave».

Da ospite a conduttrice. Si sente pronta?
«Condurre sembrava un miraggio, ma sono preparatissima. Conosco i tempi della diretta e ci metto l’anima: quello che dico è unico e irripetibile».

Modelli?
«Diciamo che non amo le conduttrici sul tipo della Carlucci. Troppo brave, troppo perfette, sembra che leggano. Io amo la conduzione che sorprende…».