17 Ottobre 2010 | 11:38

Al via «Terra ribelle»: amicizia, passioni e tradimenti nella Maremma del 1876

Cinzia Th Torrini, regista di «Elisa di Rivombrosa». torna con una fiction in costume interpretata, fra gli altri, da Rodrigo Guirao Diaz, uno dei protagonisti di «Il mondo di Patty»...

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Al via «Terra ribelle»: amicizia, passioni e tradimenti nella Maremma del 1876

Cinzia Th Torrini, regista di «Elisa di Rivombrosa». torna con una fiction in costume interpretata, fra gli altri, da Rodrigo Guirao Diaz, uno dei protagonisti di «Il mondo di Patty»...

17 Ottobre 2010 | 11:38 di

Rodrigo Guirao Diaz

C’è un posto, in Italia, che per Cinzia Th Torrini, fiorentina doc, conserva un inimitabile sapore selvatico e avventuroso. «È la Maremma, dove faccio equitazione con il mio compagno, dove mio padre cacciava il cinghile, dove ancora ci sono bestiame e butteri». E dove una volta c’erano anche i briganti. Infatti la regista ha voluto inserire pure loro nella miniserie «Terra ribelle» (da stasera su Raiuno), racconto romantico e avventuroso dell’amicizia tra due giovani butteri nella Maremma del 1976, del loro amore per la stessa donna, della rivalità tra famiglie più o meno nobili impegnate a conquistare il potere in un’Italia ancora da «cucire» insieme.

Nel ruolo di Andrea, coraggioso mandriano di umili origini, c’è Rodrigo Guirao Diaz, il bel Nicolas di «Il mondo di Patty», trapiantato dalla telenovela argentina per teenager al molto più adulto «Vento di passioni» nostrano. «L’ho scelto perché ha uno sguardo che buca lo schermo» racconta la Torrini, che nel 2003 aveva consacrato eroe romantico Alessandro Preziosi in «Elisa di Rivombrosa». «Non avevo mai visto “Il mondo di Patty, ho recuperato l’estate scorsa e poi ho capito perché la mia troupe continuava a rivedere da figlie e nipotine sms pieni di cuoricini».

L’attore argentino, che nel curriculum ha anche esperienze come modello, per «Terra ribelle» ha dovuto imparare l’italiano, ma ha anche avuto l’occasione di lavorare a lungo vicino alla natia Buenos Aires. «Abbiamo girato tra ottobre 2009 e maggio 2010» ricorda la regista «e visto che il copione prevedeva molte scene in esterni siamo andati in Sudamerica per approfittare di una temperatura più mite, con paesaggi incontaminati simili a quelli maremmani». Altri esterni sono stati girati nelle zone delle rovine etrusche vicino a Tuscania, a Capalbio e a Firenze.

Ma in scena si vedranno anche tanti saloni di residenze principesche: per esempio nella sequenza della festa di fidanzamento tra due dei protagonisti, «per la quale abbiamo costruito in studio un castello ispirato a quello di Bolgheri, vicino a Livorno».

Una Maremma dolceamara, dunque, quella di «Terra ribelle», «alla quale la mia amica Gianna Nannini presta la sua interpretazione del canto popolare “Maremma amara”. Gianna tra l’altro ha fatto il musical “Pia de’ Tolomei», personaggio chiamato in causa anche nella fiction, nello scioglimento di un mistero. Che però non vi anticipo…»