11 Novembre 2014 | 11:16

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: «Oh, cielo!»

Ho una passione per il cielo. Detta così sembra una cosa generica e in effetti lo è: riconosco quattro o cinque costellazioni, non sono mai sicuro se quella striscia bianca nella notte è la Via Lattea o una nuvola, indico agli amici meravigliose stelle in movimento che poi si rivelano degli aerei in fase di atterraggio. Ma la sostanza non cambia: datemi una notte serena e io mi incanto.

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: «Oh, cielo!»

Ho una passione per il cielo. Detta così sembra una cosa generica e in effetti lo è: riconosco quattro o cinque costellazioni, non sono mai sicuro se quella striscia bianca nella notte è la Via Lattea o una nuvola, indico agli amici meravigliose stelle in movimento che poi si rivelano degli aerei in fase di atterraggio. Ma la sostanza non cambia: datemi una notte serena e io mi incanto.

11 Novembre 2014 | 11:16 di Aldo Vitali

Ho una passione per il cielo. Detta così sembra una cosa generica e in effetti lo è: riconosco quattro o cinque costellazioni, non sono mai sicuro se quella striscia bianca nella notte è la Via Lattea o una nuvola, indico agli amici meravigliose stelle in movimento che poi si rivelano degli aerei in fase di atterraggio. Ma la sostanza non cambia: datemi una notte serena e io mi incanto.

Ecco perché questa settimana abbiamo dato tanto spazio a un evento per me «magico»: una sonda mandata dalla Terra raggiungerà la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (bel nome poetico, complimenti agli astronomi!) e su Rai Scuola (canale 146) potremo vivere in diretta… l’atterraggio (o si dirà l’accometaggio? Boh). Di comete ne ricordo una, splendida, che ammirammo nel nostro cielo nel 1997 (si chiamava Hale-Bopp). E naturalmente ricordo la conquista della Luna (per assistere alla diretta feci un capriccio memorabile nella colonia marina in cui ero «prigioniero»).

Per parlare di stelle e cieli (e approfittarne per riaccendere dolci ricordi) Franco Bagnasco ha intervistato Tito Stagno, il grande giornalista che dagli studi Rai annunciò agli italiani il primo uomo sulla Luna. Non perdetevi l’articolo a pag. 38. Io intanto torno sul terrazzo a cercare la Stella Polare. Ci fosse una volta che la riconosco.