Home TvAldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’Indulgenza plenaria al tempo di Internet

19 Marzo 2013 | 10:07

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’Indulgenza plenaria al tempo di Internet

Abbiamo ancora tutti negli occhi, e chi crede anche e soprattutto nel cuore, l’immagine festante di Piazza San Pietro che acclama il nuovo Papa. Francesco ci ha conquistato subito e nel servizio a pag. 4 Sara Casassa e Danilo Gallo ce lo fanno conoscere meglio. Ma c’è una cosa nel rito che mi ha impressionato, forse non la più importante, ma per me significativa...

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’Indulgenza plenaria al tempo di Internet

Abbiamo ancora tutti negli occhi, e chi crede anche e soprattutto nel cuore, l’immagine festante di Piazza San Pietro che acclama il nuovo Papa. Francesco ci ha conquistato subito e nel servizio a pag. 4 Sara Casassa e Danilo Gallo ce lo fanno conoscere meglio. Ma c’è una cosa nel rito che mi ha impressionato, forse non la più importante, ma per me significativa...

19 Marzo 2013 | 10:07 di Aldo Vitali

Abbiamo ancora tutti negli occhi, e chi crede anche e soprattutto nel cuore, l’immagine festante di Piazza San Pietro che acclama il nuovo Papa, Francesco. Un rito, quello dell’elezione di un Pontefice, che qualcuno in maniera un po’ irriverente ha definito «un format perfetto» (infatti è stato seguito in tv da milioni di persone in tutto il mondo): la processione dei cardinali che entrano nella Cappella Sistina, l’Extra Omnes (fuori tutti!), il Conclave, le fumate nere, la fumata bianca, l’Habemus Papam e poi, finalmente, la tenda rossa che si apre sul balcone di San Pietro… Papa Francesco ci ha conquistato subito e nel servizio a pag. 4 Sara Casassa e Danilo Gallo ce lo fanno conoscere meglio. Ma c’è una cosa nel rito che mi ha impressionato, forse non la più importante, ma per me significativa. Quando il Cardinale Protodiacono dal balcone ha annunciato l’Indulgenza, ha detto che questa era concessa dal Papa «a tutti i fedeli presenti e a quelli che la ricevono a mezzo della radio, della televisione e delle nuove tecnologie di comunicazione». Nuove tecnologie di comunicazione: cioè Internet e i suoi derivati (streaming, social network eccetera). Secolo dopo secolo, anno dopo anno e negli ultimi tempi direi minuto dopo minuto, la Chiesa si adegua a noi… «peccatori tecnologici» (purtroppo però non virtuali). E ci perdona via computer.