16 Dicembre 2014 | 11:57

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’invasione dei portafortuna

Mi trovo nel solito equivoco: considero poco elegante rispondere con sincerità alla domanda «Cosa vuoi che ti regali per Natale?» e al tempo stesso so già che la mia risposta («Ah no, decidi tu, voglio la sorpresa!») mi metterà in imbarazzo e mi costringerà a fare quelle facce particolari dove si legge chiaramente la mia […]

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’invasione dei portafortuna

Mi trovo nel solito equivoco: considero poco elegante rispondere con sincerità alla domanda «Cosa vuoi che ti regali per Natale?» e al tempo stesso so già che la mia risposta («Ah no, decidi tu, voglio la sorpresa!») mi metterà in imbarazzo e mi costringerà a fare quelle facce particolari dove si legge chiaramente la mia […]

16 Dicembre 2014 | 11:57 di Aldo Vitali

Mi trovo nel solito equivoco: considero poco elegante rispondere con sincerità alla domanda «Cosa vuoi che ti regali per Natale?» e al tempo stesso so già che la mia risposta («Ah no, decidi tu, voglio la sorpresa!») mi metterà in imbarazzo e mi costringerà a fare quelle facce particolari dove si legge chiaramente la mia delusione. La realtà è che alla fine i regali mi piace più farli che riceverli (e pazienza se «quelle facce» le fanno i destinatari dei miei doni).

Una cosa però non la faccio mai: riciclare i regali ricevuti. Non perché sia un santo, non è un impeto morale che mi spinge a evitare il riciclo, quanto la paura che, dopo alcuni giri, il regalo torni a chi me lo ha fatto e allora, altro che imbarazzo… Faccio un’eccezione a questa regola solo se il dono può essere dato in beneficenza. Allora non ho scrupoli, anzi, mi sento molto meglio.

Ma se mi regalano delle bretelle di pitone blu o un porta-biglietti da visita della Juventus (sì, della Juventus! A me!) che cosa se ne fa un senzatetto? Fabio Fazio, nel divertente articolo di Barbara Mosconi a pag. 32 dedicato ai regali di Natale fatti e ricevuti dalle star dello spettacolo, mi ha dato un’idea: trasformare questi oggetti in portafortuna e conservarli (sebbene non tanto in vista). Perché si sa: buttar via un amuleto porta veramente male.