29 Gennaio 2013 | 14:10

Alessandra Amoroso e Marco Carta pazzi per Ruzzle. E Gerry Scotti vuole portarlo in tv

«Ho inserito il mio nickname su Twitter per giocare anche con i miei fan» racconta Alessandra. «Le richieste sono state tante, ma non sono mai riuscita a iniziare una partita con loro!». Le fa eco Marco Carta: «Sono ancora scarsissimo ma vedo continui margini di miglioramento»...

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Alessandra Amoroso e Marco Carta pazzi per Ruzzle. E Gerry Scotti vuole portarlo in tv

«Ho inserito il mio nickname su Twitter per giocare anche con i miei fan» racconta Alessandra. «Le richieste sono state tante, ma non sono mai riuscita a iniziare una partita con loro!». Le fa eco Marco Carta: «Sono ancora scarsissimo ma vedo continui margini di miglioramento»...

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29 Gennaio 2013 | 14:10 di

Ricordate il «Paroliere»? Quel vecchio gioco in scatola arrivato in italia nel 1979 (e ancora in commercio) nel quale bisognava costruire parole partendo da 16 lettere casuali disposte in un quadrato? Chi ne indovinava di più, e trovava le più lunghe, guadagnava punti e la vittoria. Lo scorso marzo, un gioco molto simile, chiamato «Ruzzle», è approdato sugli smartphone e i tablet di ultima generazione, non solo gli iPhone ma anche i dispositivi Android. E in meno di un anno l’applicazione è diventata un fenomeno planetario con oltre 20 milioni di utenti. In Italia, invece, è letteralmente esplosa solo da poche settimane.

Un mattatore del video come Gerry Scotti ha da subito fiutato le potenzialità di questo gioco (ci si può allenare da soli, ma è molto più divertente sfidare qualcuno online, e qui sotto vi spieghiamo come) e ha contattato la Mag Interactive, la piccola società di Stoccolma (sei dipendenti) che lo ha creato, per acquisirne i diritti tv. «Quando ho visto “Ruzzle” ho capito subito che sarebbe stato un perfetto game show» rivela Gerry a Sorrisi. «Mi piacciono tantissimo i quiz che si basano sulle parole e questo è anche una sorta di Scarabeo e ricorda il mio “Passaparola”».

Purtroppo però non sarà così semplice portarlo in Italia. «Ormai gli inventori del gioco hanno richieste da tutto il mondo per il format» spiega Scotti. «E quello che magari qualche tempo fa si sarebbe potuto comprare a una cifra bassissima, oggi se lo possono permettere solo le grandi case di produzione». In ogni caso Gerry, impegnato in queste settimane nella quarta edizione di «Italia’s Got Talent», non demorde. «Spero proprio che un giorno questo format sia a disposizione di Mediaset. E io mi candido già per la sua conduzione».

Intanto, la Ruzzlemania dilaga tra le celebrità: Alessandra Amoroso, Federica Panicucci, Luca Argentero, Elena Santarelli, Fabio Volo, Luca Bizzarri sono solo alcuni dei vip che vi giocano. «Ho inserito il mio nickname su Twitter per giocare anche con i miei fan» racconta Alessandra Amoroso. «Le richieste sono state tante, ma non sono mai riuscita a iniziare una partita con loro! In ogni caso, è molto divertente, l’importante è non farlo diventare una dipendenza!».

Le fa eco Marco Carta: «Ho cominciato a giocarci tre settimane fa. Sono ancora scarsissimo ma vedo continui margini di miglioramento. L’ho scoperto grazie a alcuni amici, mi hanno detto che si stavano appassionando a un gioco per cellulare ipnotico. L’ho scaricato e da allora non me ne sono più staccato. Non riesco a individuare ancora molto le parole lunghe, non è così semplice come sembra. Gioco anche con i miei fan, ho comunicato il mio nome utente a tutti su Twitter e da allora mi hanno aggiunto in tantissimi. È un modo nuovo per stare in compagnia di chi ama la mia musica, attraverso la chat privata ne approfittano per scrivermi delle cose carinissime, a cui però non rispondo, sarebbe impossibile. Non ci gioco per più di 40 minuti al giorno, altrimenti mi scoppierebbe la testa. Il mio trucco per vincere è utilizzare gli ultimi 10 secondi passando il dito in orizzontale, verticale e diagonale casualmente, riesco a recuperare almeno 60 punti per partita. Una cosa deve essere chiara: se ci sarà mai il quiz con Gerry Scotti, io voglio assolutamente partecipare».

Si unisce al coro Federico Russo di Radio Deejay: «Mi trovate in un momento di picco di entusiasmo per Ruzzle. Alle cose arrivo sempre dopo, non amo molto i giochi sui cellulari e la tecnologia in generale. Me ne hanno parlato e un giorno l’ho provato. Ecco, da quel momento non ho più una vita. Per uno come me che si muove spesso è una forma di intrattenimento che mi addolcisce le attese. È la prima volta in vita mia che vado alle poste e spero ci sia una fila mortale o una lunga attesa dal salumiere. Ne ho parlato in radio, l’ho scritto su Facebook e devo dire che oggi gioco a un ritmo impressionante. Considerate che l’80 per cento di chi sta qui a Radio Deejay e totalmente assorbita da questo gioco. Forse un giorno, come spesso accade, passerà di moda, ma nel frattempo qui la sera si va a letto molto tardi, per raccogliere nuove sfide».