29 Ottobre 2010 | 15:25

Alessandra Mastronardi, dai Cesaroni a «Sotto il cielo di Roma»

«Volevo fortemente questo ruolo, ho sostenuto il provino insieme a tante altre attrici e sono felice di essere riuscita ad averlo». Il ruolo in questione è quello di Miriam, ragazza ebrea scampata miracolosamente al terribile rastrellamento nel ghetto di Roma, perpetrato dai nazisti il 16 ottobre 1943. A esprimere la sua gioia per averlo interpretato è Alessandra Mastronardi, protagonista femminile di «Sotto il cielo di Roma», miniserie targata Lux Vide che Raiuno trasmette domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre in prima serata...

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Alessandra Mastronardi, dai Cesaroni a «Sotto il cielo di Roma»

«Volevo fortemente questo ruolo, ho sostenuto il provino insieme a tante altre attrici e sono felice di essere riuscita ad averlo». Il ruolo in questione è quello di Miriam, ragazza ebrea scampata miracolosamente al terribile rastrellamento nel ghetto di Roma, perpetrato dai nazisti il 16 ottobre 1943. A esprimere la sua gioia per averlo interpretato è Alessandra Mastronardi, protagonista femminile di «Sotto il cielo di Roma», miniserie targata Lux Vide che Raiuno trasmette domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre in prima serata...

29 Ottobre 2010 | 15:25 di

Alessandra Mastronardi e Marco Foschi (foto Ufficio Stampa Rai)

«Volevo fortemente questo ruolo, ho sostenuto il provino insieme a tante altre attrici e sono felice di essere riuscita ad averlo». Il ruolo in questione è quello di Miriam, ragazza ebrea scampata miracolosamente al terribile rastrellamento nel ghetto di Roma, perpetrato dai nazisti il 16 ottobre 1943. A esprimere la sua gioia per averlo interpretato è Alessandra Mastronardi, protagonista femminile di «Sotto il cielo di Roma», miniserie targata Lux Vide che Raiuno trasmette domenica 31 ottobre e lunedì 1° novembre in prima serata. Dirette da Christian Duguay, le due puntate raccontano Pio XII (interpretato da James Cromwell), la sua figura pastorale di papa e di vescovo di Roma, durante l’occupazione nazista della Capitale e la deportazione ad Auschwitz di più di mille ebrei romani, solo 15 dei quali riuscirono a sopravvivere al campo di concentramento.

Alessandra, chi è Miriam?

«È una ragazza di vent’anni che vive nel periodo più buio della storia di Roma. È orfana di madre e ha un fratellino piccolo. Quando si trova a dover fare i conti con le leggi razziali, si dibatte fra la voglia di vivere e quella di lasciarsi morire davanti a tanto orrore. A condividere la sua drammatica esperienza ci sono due ragazzi, Davide e Marco (rispettivamente Marco Foschi ed Ettore Bassi, ndr): il primo è ebreo come lei e vive di espedienti, il secondo, invece, è un giovane partigiano».

«Sotto il cielo di Roma» affronta una figura, quella di papa Pio XII, molto controversa.

«Sì, ma noi non vogliamo esprimere giudizi di alcun genere. Non santifichiamo né condanniamo nessuno. Vogliamo solo raccontare una parte di verità di cui non si è mai parlato. E cioè che, a dispetto delle polemiche oscure che lo vorrebbero complice dei tedeschi e indifferente alla sorte degli ebrei, durante l’occupazione nazista di Roma Pio XII aprì chiese e conventi, rendendoli luoghi di protezione dove riuscirono a salvarsi più di diecimila ebrei».

Quello di Miriam è il primo ruolo drammatico che affronta?

«Sì. E per fortuna che è arrivato. Anche perché sono tanti anni che mi occupo di quella parte di storia. Ho frequentato il liceo Tasso, a Roma, e ho partecipato al Progetto della Memoria. Con un gruppo di alunni abbiamo fatto una grande ricerca sui pochi sopravvissuti alla deportazione dal ghetto. Questa ricerca è stata consegnata a Steven Spielberg per la sua “Survivors of the Shoah Visual History Foundation”, la fondazione che si occupa di conservare il maggior numero possibile di testimonianze audiovisive di superstiti e testimoni dell’Olocausto. Pensi che è venuto lui personalmente a prenderla».

Spielberg è venuto nella sua scuola?

«Sì. È stato un incontro toccante e, nello stesso tempo, incredibile. Lui era lì, col cappellino in testa, nel nostro liceo. Una giornata che non dimenticherò facilmente».

Martedì lei sarà in onda anche con «I Cesaroni».

«Sì, sono molto contenta perché “I Cesaroni” stanno andando molto bene. Ormai quella è la mia seconda casa».

Quindi lei ci sarà anche nella quinta serie?

«Intanto stiamo a vedere come finisce questa… Ormai Eva è diventata anche mamma, e non riesco proprio a immaginare che altro in futuro potremmo farle fare!».