23 Febbraio 2009 | 22:17

Il mio nome e’ M. M. (Mister Matrix)

Sorrisi ha incontrato Alessio Vinci, 40 anni, il giornalista della Cnn che da questa sera su Canale 5 sostituisce Enrico Mentana alla guida di «Matrix». A Mediaset l’hanno già soprannominato «il marziano». Lui intanto assicura: «La mia idea è quella di fare un viaggio dentro le notizie di cronaca, politica e altre più leggere cercando di dare spazio a tutta la redazione e a ospiti giovani e ancora poco conosciuti»

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Il mio nome e’ M. M. (Mister Matrix)

Sorrisi ha incontrato Alessio Vinci, 40 anni, il giornalista della Cnn che da questa sera su Canale 5 sostituisce Enrico Mentana alla guida di «Matrix». A Mediaset l’hanno già soprannominato «il marziano». Lui intanto assicura: «La mia idea è quella di fare un viaggio dentro le notizie di cronaca, politica e altre più leggere cercando di dare spazio a tutta la redazione e a ospiti giovani e ancora poco conosciuti»

23 Febbraio 2009 | 22:17 di

Alessio Vinci
Alessio Vinci

A Mediaset l’hanno già soprannominato «il marziano». Lui, Alessio Vinci, 40 anni, la metà dei quali trascorsi nei luoghi caldi del pianeta come inviato di guerra e corrispondente della mitica Cnn, sorride prima di mostrare un pezzetto del suo pianeta con una frase che farebbe impallidire molti colleghi: «Non so cosa succederà dopo il 28 giugno, quando finirà “Matrix”. A differenza di molti giornalisti italiani, non ho mai pensato che i rapporti di lavoro siano perpetui e non rescindibili. Alla Cnn i miei contratti erano rinnovati ogni due o tre anni. E sempre con su scritto che potevo venire licenziato per qualsiasi ragione o per nessuna ragione».

Insomma, il nuovo Mister Matrix, fisico asciutto, piacente ma non «piacione», sembra costruito apposta per le sfide. Anche se prima di accettare di condurre il programma di Canale 5 o, come dice lui, «di salire su questo treno in corsa», ha chiesto alcune garanzie. «Nell’incontro con Pier Silvio Berlusconi ho voluto essere sicuro che tra Enrico Mentana e Mediaset la partita fosse davvero chiusa. Non sarei mai entrato dentro un conflitto ancora aperto. Non mi sarebbe sembrato corretto. Il passo successivo, proprio perché non vivo su Marte, è stato quello di capire che cosa andavo a fare. Mi hanno assicurato che potrò lavorare in piena autonomia. E così ho accettato. L’idea è quella di fare un viaggio dentro le notizie di cronaca, politica e altre più leggere cercando di dare spazio a tutta la redazione e a ospiti giovani e ancora poco conosciuti».

Nato in Lussemburgo (il padre era segretario generale del Parlamento europeo), poco più che trentenne diceva di avere una passione per il lavoro così totalizzante da non lasciare spazio per la vita privata.

«Ora, invece, lo spazio l’ho trovato. Con la mia compagna, giornalista pure lei, due anni fa abbiamo avuto una bambina, Kaya, dal nome di una township di Città del Capo dove l’accompagnai a fare un servizio per la tv svizzera».

Vincerà la sfida? A rispondere è Emilio Fede, uno che mangia pane e tv da parecchi decenni. «Alessio lo scoprii io durante la Guerra del Golfo. È diverso da Mentana, ma state certi che vincerà».

di Cinzia Marongiu

Tv Sorrisi e Canzoni n.9 – 2009