23 Marzo 2009 | 16:00

Amici, a tu per tu con Maria De Filippi e i quattro finalisti

Alice e Luca non solo sono arrivati in finale, ma si sono anche innamorati; Alessandra ha vinto le sue paure «grazie a quell’angelo di Maria»; Valerio a soli 18 anni ha «imparato a mettersi in gioco». E la conduttrice confessa: «Il bilancio è strapositivo grazie anche a Sanremo»...

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Amici, a tu per tu con Maria De Filippi e i quattro finalisti

Alice e Luca non solo sono arrivati in finale, ma si sono anche innamorati; Alessandra ha vinto le sue paure «grazie a quell’angelo di Maria»; Valerio a soli 18 anni ha «imparato a mettersi in gioco». E la conduttrice confessa: «Il bilancio è strapositivo grazie anche a Sanremo»...

23 Marzo 2009 | 16:00 di

Maria De Filippi con i quattro finalisti di «Amici». (Foto di Giovanna Marino/Wonderful World Production)
Maria De Filippi con i quattro finalisti di «Amici». (Foto di Giovanna Marino/Wonderful World Production)

Non la vedi eppure c’è. Maria De Filippi è così. La presenza della conduttrice aleggia sempre tra i suoi collaboratori. Arriva sul set del servizio fotografico in jeans neri e camicia bianca. Apoteosi della semplicità. Cammina su scarpe con zeppa tenendo in una mano la sigaretta e nell’altra il cellulare. Lo lascia solo per cominciare a fare i primi scatti insieme ai quattro finalisti di «Amici»: la ballerina Alice Bellagamba e i tre cantanti Alessandra Amoroso, Luca Napolitano e Valerio Scanu.
Quando li incontriamo, mancano pochi giorni alla finalissima.  Uno di loro si porterà a casa il premio di 200 mila euro, una borsa di studio e un contratto discografico. Ma anche gli altri finalisti non se la passeranno male perché ognuno dei concorrenti specializzati nel canto arrivati nella versione serale del talent show inciderà un proprio album. Questa volta, infatti, fiutando l’affare, le major del disco hanno messo gli occhi sui ragazzi sin dalle prime selezioni per accedere al programma diventato ormai un marchio di garanzia. Non solo in rapporto agli indici d’ascolto, sempre ampiamente sopra la media di rete, nonostante la scelta di Mediaset di spostare le ultime due puntate dal mercoledì al martedì, ma anche in materia di compilation (la più recente, «Scialla», sarà in edicola con Sorrisi) e di libri (del terzo scritto dalla coppia di autori Sfrondini-Zanforlin ne sono state già vendute 100 mila copie).
Per Maria De Filippi, primo e unico caso italiano di donna produttrice-autrice-conduttrice, «il bilancio è strapositivo. È stato un anno importante. Non si può ignorare che Marco Carta abbia vinto Sanremo e stia andando bene nelle vendite, né l’interesse della discografia per i nostri alunni e neanche che un regista come Saverio Marconi con la sua Compagnia della Rancia voglia scritturarne alcuni per il suo prossimo musical. Un genere che in America e in Inghilterra rappresenta un fiore all’occhiello per gli artisti».
Fenomeni impossibili da trascurare nonostante la concorrenza di programmi con elementi affini come «X Factor» e, da metà aprile, il nuovo «Academy», affidato a Lucilla Agosti. «A me lei piace» rivela Maria. «La trovo brava. Spero che la trasmissione si discosti da “Amici”». E l’idea di un collegamento a reti unificate «Amici»-«X Factor»? «Volevo dimostrare che le polemiche tra i due show erano più virtuali che reali. L’ho proposto a Giorgio Gori (produttore di «X Factor»; ndr) ma la risposta, negativa, l’ho letta sui giornali».
Adesso però i riflettori sono tutti per i quattro finalisti. Sull’isola della Maddalena in Sardegna, i concittadini di Valerio hanno addirittura organizzato una raccolta di fondi per comprare schede telefoniche necessarie a televotare il loro beniamino che, ad appena 18 anni, è anche il più piccolo del gruppo. «Penso di avere vissuto l’esperienza irripetibile di “Amici” con lo spirito giusto. Mi sono messo in discussione artisticamente e umanamente» racconta il giovane sardo. Fondamentale, nel suo caso, l’appoggio della famiglia. «Mi ha sempre sostenuto. Ho iniziato a 11 anni facendo piano bar, non ho frequentato scuole di canto, mi sono formato ascoltando Céline Dion, Whitney Houston e Alex Baroni».
Venuta su a suon di musica black, da Aretha Franklin fino ad Alicia Keys, è anche la ventunenne Alessandra. Nata a Galatina, ma da sempre residente a Lecce, dove il comune ha sistemato un maxi schermo nella centralissima piazza Sant’Oronzo per seguire la finale, dice di sé: «Ho sempre dato il massimo perché i mesi scorsi li ho vissuti malissimo. Soffrivo la lontananza da casa e dagli amici e molte volte ho pensato di andare via. Se sono rimasta lo devo a Maria che per me è stata tutto». Anche per lei, che ha anticipato a tutti cosa avrebbe fatto con i soldi della eventuale vincita (comprare un cane alla sua migliore amica, un’automobile alla madre e contribuire al mutuo della sorella), ci sarà un disco pubblicato da un altro colosso musicale, Sony-Bmg.
Alice e Luca, invece, 20 anni lei, 22 lui, nella scuola di «Amici» si sono conosciuti e innamorati. «Stiamo insieme da dicembre» rivela la ragazza, originaria di Jesi, «ma all’inizio neanche mi piaceva». Una storia d’amore da cui Alice ha preso la forza per liberarsi di un peso ingombrante e confessare il suo difficile rapporto con il cibo culminato all’età di 15 anni nell’anoressia. «In due settimane ero arrivata a dimagrire di 10-12 kg toccando un minimo di 42 kg. Mi ha salvato l’amore per la danza perché ero consapevole che se non avessi superato questo problema non avrei più potuto ballare». Da qui la decisione di affidarsi ad alcuni specialisti e alla famiglia. «Se oggi ne parlo è perché ho il coraggio di dire che sono stata debole, non me ne vergogno più. Prima mi sentivo in gabbia, ora sono libera, soprattutto da quei modelli di eccessiva perfezione fisica che mi ero imposta. Per questo mi fa male quando la Celentano mi riprende su aspetti legati al corpo: rivedo in lei quegli insegnanti che pretendevano da me troppo e da cui sono fuggita».
«La danza le ha prima procurato il dramma dell’anoressia ma poi l’ha tirata fuori. Per me Alice è una grande, un vero modello per le altre ragazze. Tra noi due in trasmissione c’è sempre stata una sana competizione, ma tanto tanto affetto» interviene Luca, finalmente entrato ad «Amici» dopo averci provato per ben quattro volte. «Non sono uno che si arrende alle prime porte sbattute in faccia. Ho avuto i miei momenti difficili, soprattutto da piccolo quando, a causa delle assenze per ragioni di lavoro dei miei genitori, ero costretto a vivere a casa dei parenti».
La Warner lo ha già messo sotto contratto. Ma per lui, come per gli altri tre finalisti, il sogno di diventare il nuovo Marco Carta è appena cominciato.

di Dario Maltese