20 Novembre 2011 | 23:32

ANITA CAPRIOLI arredatrice lesbica in TUTTI PAZZI PER AMORE: «La mia Eva è un personaggio come un altro»

Anita Caprioli interpreta una lesbica in una fiction di prima serata su Raiuno. E sa perfettamente che, messa così, la cosa fa un certo effetto e desta qualche curiosità. Magari di stampo moralistico o morboso o chissà che altro. Sta di fatto, però, che lei a questa evidenza non vuole arrendersi e conduce tutta l’intervista sulla difensiva impugnando il leitmotiv che la sua Eva di «Tutti pazzi per amore» è un personaggio come un altro. Né più né meno...

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ANITA CAPRIOLI arredatrice lesbica in TUTTI PAZZI PER AMORE: «La mia Eva è un personaggio come un altro»

Anita Caprioli interpreta una lesbica in una fiction di prima serata su Raiuno. E sa perfettamente che, messa così, la cosa fa un certo effetto e desta qualche curiosità. Magari di stampo moralistico o morboso o chissà che altro. Sta di fatto, però, che lei a questa evidenza non vuole arrendersi e conduce tutta l’intervista sulla difensiva impugnando il leitmotiv che la sua Eva di «Tutti pazzi per amore» è un personaggio come un altro. Né più né meno...

20 Novembre 2011 | 23:32 di

Anita Caprioli

Anita Caprioli interpreta una lesbica in una fiction di prima serata su Raiuno. E sa perfettamente che, messa così, la cosa fa un certo effetto e desta qualche curiosità. Magari di stampo moralistico o morboso o chissà che altro. Sta di fatto, però, che lei a questa evidenza non vuole arrendersi e conduce tutta l’intervista sulla difensiva impugnando il leitmotiv che la sua Eva di «Tutti pazzi per amore» è un personaggio come un altro. Né più né meno. Poi però sul finire della chiacchierata si abbandona a una risata liberatoria. Lo fa commentando la sua apparizione niente meno che nelle vesti della Madonna in «La kryptonite nella borsa», esordio cinematografico di Ivan Cotroneo, già ideatore della serie tv di Raiuno.

Prima interpreta una lesbica, poi la Madonna. Che fa, provoca?
«In effetti. Quando Cotroneo me l’ha chiesto gli ho detto: “Ma sei sicuro?”. Lui ha insistito e devo ammettere che mi sono divertita. Quel film è una delizia, grande attenzione ai dettagli, ai personaggi e alle musiche».

Mi dica di Eva, new entry di «Tutti pazzi per amore». Che tipo è?
«È un’arredatrice di esterni, una creativa. Va a lavorare nel vivaio di Paolo, cioè Emilio Solfrizzi. Con Eva si porta nella serie l’elemento amicizia tra uomo e donna. Tra i due nasce un rapporto molto bello senza alcun risvolto sessuale ma basato su uno scambio di esperienze e solidarietà».

Anche lei ha amici maschi?
«Ne ho, amicizie varie e solide. Alcune nate su un interesse iniziale di altro tipo, altre basate sul confronto».

Eva è fidanzata con una donna. Qual è stato il suo approccio al personaggio?
«Un approccio non discriminante. Il fatto che sia lesbica è una caratteristica. Come se a un altro personaggio piacessero solo gli uomini giovani. Eva è una tipa forte, audace e molto buffa».

Ma come viene raccontata Eva?
«Il suo amore per un’altra donna è trattato come tutti gli amori raccontati in questa serie che ha il merito di confrontarsi con problematiche quotidiane, compresa l’omosessualità maschile e la sieropositività. Il tutto con delicatezza, rispetto e normalità».

Il suo personaggio farà un po’ di scalpore. Che dice?
«Le cose che devono far scalpore sono altre, come le 26 guerre civili esistenti nel mondo, il fatto che ogni quattro minuti un bambino muoia di fame o che per sostenere il nostro benessere gran parte della popolazione viva in condizioni insostenibili. Le liste d’attesa per i tumori o i trapianti: queste sono le cose che devono fare scalpore. Non l’amore».

Nella serie ha una fidanzata, interpretata da Alessia Barela, e si innamora di Lucrezia Lante della Rovere. Com’è stato baciare un’altra donna?
«Né buffo né imbarazzante, ho cercato di essere il più veritiera e rispettosa possibile. Poi è normale che con l’universo femminile possa trovare più affinità e familiarità. C’è il pragmatismo femminile, lo scambio immediato, la creatività artistica molto forte. Cose che ho già sperimentato con le registe donne con cui ho lavorato. Comunque con Lucrezia è stato un incontro bello e inaspettato, ci siamo ritrovate tra musiche e momenti divertenti. Anche con Alessia c’è stato un incontro bello».

Può servire questo personaggio?
«Viviamo in un Paese fortemente cattolico. Io rivendico non solo uno Stato laico ma anche una televisione laica, che non si fossilizzi in ipocrisie che negano la realtà e contemporaneamente mostri in prima serata ogni sorta di violenza omicida».

È superfluo chiederle se è d’accordo sui matrimoni omosessuali.
«Ma certo che sono d’accordo. L’Italia è indietro rispetto a tanti altri Paesi. è il caso delle coppie di fatto che sarebbero dovute essere riconosciute già da molti anni. Della procreazione assistita eterologa che da noi è vietata e poi tutti scappano e vanno a farla all’estero. Dei single che non possono adottare bambini come pure le coppie non sposate. Mi sembra tutto molto ridicolo, anacronistico e di un egoismo mostruoso».