26 Febbraio 2009 | 21:27

Anna Falchi annuncia: «Vado a vivere con Ale & Franz»

L'attrice è stata reclutata dai due comici in «Buona la prima!». E, tanto per gradire, li intervista in esclusiva per Sorrisi

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Anna Falchi annuncia: «Vado a vivere con Ale & Franz»

L'attrice è stata reclutata dai due comici in «Buona la prima!». E, tanto per gradire, li intervista in esclusiva per Sorrisi

26 Febbraio 2009 | 21:27 di

Anna Falchi con Ale e Franz
Anna Falchi con Ale e Franz

Mi hanno detto «fai come se fossi a casa tua». E io ci sto: sul set di «Buona la prima!» mangio, mi tolgo le scarpe, sposto gli oggetti, metto i miei trucchi nel frigo. E provo a mettere in imbarazzo Ale & Franz. L’anno scorso ci sono quasi riuscita, quando, guest star in un episodio, ho sedotto l’uno e l’altro. Ora mi hanno voluta con loro per tutta questa terza edizione: altre nove serate di improvvisazione e risate. E, proprio mentre stiamo per andare in scena, li faccio parlare un po’ di loro. Cosa che detestano. Ma, essendo galantuomini, stanno al gioco.

Fate coppia da anni. Mai scappatelle?
Ale: «Siamo Ale & Franz da quindici anni, ci è sempre andato bene così. E inoltre siamo anche un po’ pigri per cambiare».
Franz: «Quindici anni… Abbiamo già potenzialmente superato due crisi del settimo anno. E poi ora ci è finalmente chiaro chi è Ale e chi Franz».
Ale: «Resta da capire chi sia Anna e chi Falchi. Ci lavoriamo su».
Avete scelto me, Katia Follesa e Sandro Betti per avere l’onore di essere nel cast fisso di «Buona la prima!». Che cosa avete trovato di buono in noi?
Ale: «Per Sandro ancora ce lo chiediamo».
Franz: «Sapete improvvisare e avete personalità. In seconda battuta, la tua fisicità non è proprio da buttare».
Grazie. Ma nelle vostre vere case girano tante gnocche come qua in tv?
Ale e Franz: «Non volevamo essere noi a dirlo, ma visto che ce l’hai strappato di bocca…».
Adesso tutti in Italia si chiedono: come sono le vostre case? Che vita fate? E, soprattutto: avete delle collezioni?
Ale: «Abbiamo case tranquille, facciamo vite tranquille. (Sono entrambi accasati, Ale ha due figli, vivono fuori città, ma sono «innamorati di Milano», ndr). Io colleziono chitarre, ma non le suono per mancanza di tempo».
Franz: «Pure da me tutto tranquillo. Niente collezioni, a casa solo riposo».
Allora cosa sono quei tre nani che tieni in bagno, Franz?
Franz: «Lo dico solo se tu chiarisci di non essere mai stata nel mio bagno».
Hai nel portafogli la foto di Brontolo e altri due nanetti per terra in bagno. Non ti vergognare, anch’io ho Brontolo a casa.
Franz: «Diavolo! E se adesso mi arriva a casa il gruppo per la liberazione dei nani da giardino? Comunque avete scoperto il mio segreto: nel tempo libero faccio vedere in giro le foto del mio bagno. è la mia passione».
Un difetto di ciascuno dei due?
Ale: «Franz è milanista, serve altro?».
Franz: «Beh, lui è interista…».
In due anni nello show avete eseguito le indicazioni più folli da parte di suggeritori sempre più «sadici». C’è un input che vorreste ricevere?
Ale: «Vorrei che una volta mi dicessero: “Vai a casa a dormire e lascia Franz a cavarsela da solo”».
Franz: «Io dormire dormo già. Ma perché nessuno mi dice: “Ecco, arriva Kakà, fai un palleggio con lui”?».
Citate tra i vostri idoli Ugo Tognazzi. Qual è il titolo di culto?
Ale e Franz: «“Il vizietto”. Il nostro sogno da attori è portarlo in teatro. Prima o poi lo faremo. Ale nel ruolo di Renato-Ugo Tognazzi e Franz in quello di Albin-Michel Serrault».

di Anna Falchi

(Testo raccolto da Maria Giulia Comolli)