14 Novembre 2014 | 14:22

Antonella Clerici è la madrina dello Junior Eurovision Song Contest, in onda il 15 novembre su Rai Gulp

«Sono proprio felice di essere la madrina dello Junior Eurovision Song Contest» dice Antonella Clerici. Prima del collegamento con Malta, dove sabato 15 novembre alle 19 si terrà la finale in diretta mondiale, sarà lei dalle 18.35 a introdurre su Rai Gulp la versione per bambini della popolare gara canora europea: l’Italia si presenta per […]

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Antonella Clerici è la madrina dello Junior Eurovision Song Contest, in onda il 15 novembre su Rai Gulp

«Sono proprio felice di essere la madrina dello Junior Eurovision Song Contest» dice Antonella Clerici. Prima del collegamento con Malta, dove sabato 15 novembre alle 19 si terrà la finale in diretta mondiale, sarà lei dalle 18.35 a introdurre su Rai Gulp la versione per bambini della popolare gara canora europea: l’Italia si presenta per […]

14 Novembre 2014 | 14:22 di

«Sono proprio felice di essere la madrina dello Junior Eurovision Song Contest» dice Antonella Clerici. Prima del collegamento con Malta, dove sabato 15 novembre alle 19 si terrà la finale in diretta mondiale, sarà lei dalle 18.35 a introdurre su Rai Gulp la versione per bambini della popolare gara canora europea: l’Italia si presenta per la prima volta in gara.

Quale sarà il suo ruolo?
«Non ho voluto fare la conduttrice perché penso che sia giusto lasciare spazio ai più giovani. Lo show è presentato dal bravissimo Simone Lijoi, che è già un volto di Rai Gulp. A me piaceva l’idea di fare proprio la madrina, dal momento che il concorrente italiano Vincenzo Cantiello è uno dei miei ragazzi usciti da “Ti lascio una canzone”. Ha una voce incredibile e il maestro Leonardo De Amicis ha scritto per lui un brano bello e romantico».

I tenori de «Il Volo» sono star internazionali, Andrea Faustini spopola nell’«X Factor» inglese, ora Vincenzo rappresenta l’Italia a Malta: «Ti lascio una canzone» è uno show che sforna dei veri talenti!
«Il nostro piccolo talent alla fine è stato quello che ha varcato di più i confini nazionali. Non ce n’è un altro che abbia ottenuto questo risultato».

Eppure ha dovuto difendersi spesso da critiche per il fatto che mette in competizione i piccoli.
«Pretestuose. I bambini di oggi non sono più quelli di una volta. Ovunque i più piccoli cantano in tv, questa manifestazione europea ne è un esempio. Il problema è la gara? Ma perché, quando giocano a pallone non c’è uno che vince e uno che perde? La cosa importante è non essere ipercritici o sprezzanti, ma usare sempre un tono adeguato».

Cosa ha detto a Vincenzo?
«Qui da Roma faremo tutti il tifo per lui. Ci saranno i suoi amici di “Ti lascio una canzone” e arriverà pure il rapper Moreno a sostenerlo. Anche i big italiani che hanno partecipato all’Eurovision gli faranno un augurio: Gualazzi, Emma, Mengoni e Nina Zilli. Io gli ho detto di divertirsi e di vivere tutto questo come un’esperienza che aprirà i suoi orizzonti. L’importante non è vincere, ma allargare la mente e aprirsi al nuovo. In bocca al lupo, Vincenzo!».

Lo Junior Eurovision Song Contest («Jesc») è nato nel 2003. I ragazzi devono avere tra 10 e 15 anni. San Marino ha debuttato nel 2013 con l’italiano Michele Perniola. L’anno scorso ha vinto Gaia Cauchi, maltese. Entrambi avevano partecipato a «Ti lascio una canzone». Quest’anno i Paesi in gara sono 16, l’Italia è al suo esordio. Dal nostro Paese si potrà televotare solo per le altre nazioni.