30 Maggio 2011 | 11:35

Antonella Clerici regina dell’Arena di Verona: «Il mio Romeo? È Eddy»

La conduttrice è la protagonista della serata evento di Raiuno che apre la stagione dell'anifiteatro scaligero: «Le opere liriche fanno sognare perché raccontano storie di amori travolgenti» spiega Antonella. «Come quella che sto vivendo io. Ecco perché ho scelto di non arrendermi»...

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Antonella Clerici regina dell’Arena di Verona: «Il mio Romeo? È Eddy»

La conduttrice è la protagonista della serata evento di Raiuno che apre la stagione dell'anifiteatro scaligero: «Le opere liriche fanno sognare perché raccontano storie di amori travolgenti» spiega Antonella. «Come quella che sto vivendo io. Ecco perché ho scelto di non arrendermi»...

30 Maggio 2011 | 11:35 di

Antonella Clerici (foto Kikapress)

«L’anno scorso sono entrata nell’Arena di Verona e mi sono sentita come Russell Crowe ne “Il gladiatore”: un’emozione unica sia da vedere sia da vivere come conduttrice» . E infatti Antonella Clerici torna a condurre, mercoledì 1° giugno in diretta su Raiuno e Rai Radio 1, «Arena di Verona – Lo spettacolo sta per iniziare», una serata evento dedicata all’opera con tanti ospiti e momenti di varietà.

Sta per rituffarsi nella musica lirica: è un’appassionata?
«La sto scoprendo ora e mi intriga. Non ho il fuoco sacro e confesso che dopo un po’ mi annoia. Però se è gustata in un contesto magico come l’Arena, con costumi da sogno e scenografie faraoniche, è uno spettacolo che ti cattura».

Come si svolge la serata?

«Presentiamo la stagione lirica dell’Arena di Verona. Io indosso degli splendidi costumi creati ad hoc, e introduco ogni opera spiegandola come fosse un grande romanzo d’amore. Perché è proprio questo che sono “La Traviata”, l’“Aida”, “La Bohème”, “Romeo e Giulietta”: delle travolgenti e struggenti storie d’amore. Finiscono sempre male perché tutte le grandi passioni per essere tali devono avere un epilogo: o la morte, o la separazione. Se durassero tutta la vita, non avrebbero quel trasporto magico. Ognuna di queste opere viene presentata con le sue arie più famose. Non ci rivolgiamo agli intenditori, ma vogliamo arrivare al cuore della gente e per farlo serve un linguaggio immediato. Ma la serata non sarà solo dedicata alla lirica, ci sarà una contaminazione di generi, che io adoro».

In che senso?
«I nostri ospiti, da Gianni Morandi a Zucchero, dai Modà al baritono Erwin Schrott, passando per il violinista David Garrett, porteranno note pop, rock e classiche. Questa commistione di generi funziona molto bene».

Il 28 maggio è terminata «La prova del cuoco», a settembre riparte «Ti lascio una canzone». Non le va di cimentarsi con una novità?
«È quello che più desidero, ma se l’azienda mi chiede di rifare uno show di successo come “Ti lascio una canzone” lo faccio. Sicuramente, prima della scadenza del mio contratto a giugno dell’anno prossimo, sperimenterò qualcosa di nuovo, sto valutando diverse ipotesi. Credo che i conduttori giovani vadano in qualche modo protetti, mentre una conduttrice professionalmente “anziana” come me debba fare cose nuove e rischiare: ormai ho il polso di quello che piace al pubblico di Raiuno».

Si è fatto il suo nome per la conduzione di «Miss Italia».
«Ho ricevuto una telefonata affettuosa, di stima, da Patrizia Mirigliani. Mi ha detto che gradirebbe che fossi io a condurre, ma che deve essere la Rai a decidere. Quindi per ora non c’è nessuna proposta ufficiale».

Le piacerebbe?
«Certo! È l’unica cosa che mi manca in Rai. Bisogna vedere come si sviluppa il progetto, ma è sicuramente un evento prestigioso. Le nuove sfide mi piacciono, sono stimolanti. Mi fa ridere che nell’anno in cui il concorso apre alle forme e alla taglia 44 abbiano pensato a me!».

Cosa dice di quest’apertura?
«Che è giustissima: la donna italiana nell’immaginario collettivo è quella con misure prosperose. E poi è una decisione al passo con i tempi: le ragazze oggi non sono filiformi e si mortificano per entrare in una taglia che non è la loro. E, come insegna il Burlesque che mi vanto di aver lanciato a Sanremo, non va sottovalutato il potere dell’ironia. Ci sono donne perfette ma noiosissime. E allora viva il sorriso, anche con qualche chilo in più!».

A proposito di Festival di Sanremo, è pronta per una conduzione bis?
«Il prossimo anno ancora non mi sarebbe possibile: con l’impegno di un programma quotidiano come “La prova del cuoco” non si può pensare di preparare un Festival. Poi vedremo. Certo, mi piacerebbe, ma solo quando avrò un’idea davvero forte, come una partnership insolita».

C’è un’idea che le è rimasta nel cassetto?
«Mi sarebbe piaciuto fare almeno una parte del Festival con Luciana Littizzetto, una donna così diversa da me, ironica, divertente, surreale. Magari circondate da uno stuolo di maschi meravigliosi…».

Nel servizio fotografico è vestita da Giulietta, una citazione dell’opera «Romeo e Giulietta», che chiude la stagione dell’Arena.
«È la storia d’amore per antonomasia, tra due ragazzi che si amano nonostante tutto. E l’amore più contrastato, è quello più appassionato».

C’è una somiglianza con la sua storia d’amore con Eddy?
«Io sono una che va contro le convenzioni e che lotta per ciò in cui crede. Figuriamoci per l’amore!».

Ha attraversato un momento sentimentale difficile. Come sta ora?
«Io e Eddy abbiamo deciso che a un grande amore bisogna dare un’altra possibilità, poi vedremo se saremo così bravi da riuscirci. Ho sempre pensato che se le cose finiscono è inutile star lì a rimestare. In questo caso però tra noi c’è ancora un sentimento e vale la pena di riprovare. Certo, bisogna che da parte di tutti e due ci sia un cambiamento di vita reale, tenuto conto delle esigenze di entrambi e del fatto che abbiamo una figlia. Probabilmente abbiamo bruciato le tappe. Ci siamo conosciuti, siamo andati a vivere insieme, io l’ho fagocitato nel mio mondo, abbiamo avuto una bimba: ora dobbiamo mettere ordine. Stiamo cercando un compromesso che ci consenta di vivere al meglio la nostra storia d’amore. Poi, chi vivrà vedrà…».