03 Gennaio 2011 | 08:01

Antonella Clerici e Gerry Scotti vi augurano un buon 2011

Di tutte le rivalità, vere o presunte, che hanno attraversato l’ultima stagione tv, quella che ha coinvolto Antonella Clerici e Gerry Scotti è stata la più vistosa e inspiegabile. Conduttori di due programmi sostanzialmente uguali come «Ti lascio una canzone» e «Io canto», hanno dovuto sfidarsi settimana dopo settimana. Alla fine, per fortuna, entrambi i […]

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Antonella Clerici e Gerry Scotti vi augurano un buon 2011

Di tutte le rivalità, vere o presunte, che hanno attraversato l’ultima stagione tv, quella che ha coinvolto Antonella Clerici e Gerry Scotti è stata la più vistosa e inspiegabile. Conduttori di due programmi sostanzialmente uguali come «Ti lascio una canzone» e «Io canto», hanno dovuto sfidarsi settimana dopo settimana. Alla fine, per fortuna, entrambi i […]

03 Gennaio 2011 | 08:01 di

Antonella Clerici e Gerry Scotti

Di tutte le rivalità, vere o presunte, che hanno attraversato l’ultima stagione tv, quella che ha coinvolto Antonella Clerici e Gerry Scotti è stata la più vistosa e inspiegabile. Conduttori di due programmi sostanzialmente uguali come «Ti lascio una canzone» e «Io canto», hanno dovuto sfidarsi settimana dopo settimana. Alla fine, per fortuna, entrambi i talent per bambini hanno riscosso un buon successo. Quel che resta da capire è se davvero ci sia ruggine tra le due star più amichevoli della nostra tv e, nel caso, fare in modo che il 2011 inizi nel segno della «pax televisiva». Per questo Sorrisi ha deciso di dedicare loro la prima copertina dell’anno, chiarendo una volta per tutte la questione in quest’intervista doppia. I seminatori di zizzania resteranno delusi: in realtà tra i due c’è stima e grande simpatia.
«Quando vedo Gerry mi viene voglia di stampargli un bel bacio con lo schiocco sulla guancia» confessa Antonella. «Diciamolo una volta per tutte: questa faccenda della nostra rivalità è una bufala» spiega Gerry.
Allora la polemica sui due programmi-fotocopia e la sfida all’ultimo spettatore non esistono?
Antonella: «No. Io non mi rimangio nulla. Ho sempre pensato fosse sbagliato fare un programma identico al mio. Non va bene che le due aziende si copino in modo così spudorato. Sembra che non abbiamo più idee. Confesso di aver dovuto superare prima lo shock, poi la rabbia iniziale, dopo aver visto in onda uno show identico al mio. Ma sia chiaro: non ce l’ho con Gerry. È l’idea che non mi piace. Lui al posto mio avrebbe detto le stesse cose».
Gerry: «Posso assicurare che quando il regista Roberto Cenci è passato a Mediaset portando la sua idea del programma, ero sinceramente convinto che la Rai non avesse più i diritti del format. Quando ho visto che “Ti lascio una canzone” proseguiva regolarmente, sono rimasto davvero sorpreso».
Quest’anno poi i due programmi sono stati mandati in onda nello stesso periodo.
A.: «Non ha senso. Ormai “Ti lascio una canzone” e “Io canto” coesistono e piacciono al pubblico. Non si può continuare a far la guerra all’infinito. Ma almeno non cannibalizziamoci! Allora per il 2011 dovremmo metterci tutti seduti a tavolino, soprattutto i dirigenti, a decidere chi va in primavera e chi in autunno. Perché sono due programmi fatti bene e condotti bene, mi permetto di dire».
G.: «Non siamo né io né Antonella a decidere la messa in onda, ma dobbiamo impegnarci a convincere i nostri dirigenti a non metterci più uno contro l’altro. Anche perché c’è posto per tutti: i programmi piacciono e se non ci accavalliamo facciamo del bene a noi stessi, alle nostre reti, ai nostri programmi, al pubblico e pure al genere televisivo del baby-talent».
Oltre a condurre i vostri due talent che cosa avete in comune?
A.: «Gerry è una persona con la quale andrei volentieri a cena: sono sicura che mangeremmo entrambi con lo stesso gusto. Lui è un uomo raffinato. Mi porterebbe in un ristorante elegante ma dove c’è sostanza. Di sicuro non uno di nouvelle cuisine! E poi, così come io amo la mia burrosità, la sua rotondità è fantastica. Fra l’altro è un uomo molto alto e in tv non si vede: i suoi chili li porta benissimo. Un’altra cosa che abbiamo in comune è che frequentiamo gli stessi amici di una vita, quelli dell’infanzia, che non appartengono al nostro ambiente».
G.: «È vero. Non è un caso che io abbia conosciuto Antonella quando ancora lavorava in una tv locale, a una cena di comuni amici. E poi siamo entrambi degli sgobboni. Il nostro punto di forza è la normalità: le nostre forme e il nostro tono non sono quelli della star inarrivabile, ma del vicino di casa».
Antonella, che cosa ammira di Gerry?
«È un uomo familiare, sembra lo zio buono, quello a cui confideresti i tuoi problemi di cuore. Ha il suo bel caratterino, per carità, ma è uno di cui ti puoi fidare. E poi è uno dei punti fermi della tv, e della sua azienda in particolare. È un professionista eclettico: Gerry è amato, indipendentemente da quello che fa».
E a lei, Gerry, che cosa piace di Antonella?
«La sua capacità di cambiare timbro. Sa essere imbranata, svampita, ironica, caustica, ingenua, senza perdere mai la sua grande femminilità».
C’è una critica che vi sentite di muovere all’altro?
A.: «Gerry, ma dove metti le tue fidanzate? Della tua vita privata non si sa mai niente. Fai sapere qualcosa di più al tuo pubblico e a noi che leggiamo i giornali scandalistici!».
G.: «Vorrei dirti di non farti convincere a mettere certi vestiti eccessivi, ma in questo momento sono in onda con “Paperissima”, e con i travestimenti che indosso è decisamente meglio che stia zitto…» (ride).
Dove passerete il Capodanno?
A.: «A Dubai, con il mio compagno Eddy e alcuni amici che ci hanno organizzato la tradizionale cena araba nel deserto. Per la prima volta non porterò Maelle con noi. Mi spiace moltissimo, ero così combattuta! Ma sono solo tre giorni e per lei sarebbe uno strapazzo. E poi, ogni tanto, un weekend romantico col marito ci vuole!».
G.: «In montagna con mio figlio Edoardo e pochi amici veri. Cucinerò il mio famoso cappone ripieno e poi ce ne staremo tutti intorno al caminetto».
Che cosa non potrà mancare la notte dell’ultimo dell’anno?
A.: «Nella mia borsetta da sera, una manciata di lenticchie crude: mi portano fortuna».
G.: «I giochi di sempre: il rubamazzetto, la tombola e il gioco dell’oca. Non mi farò mancare nulla!».

Intervista di Alex Adami e Stefania Zizzari