24 Marzo 2011 | 16:43

Antonio Ricci difende le Veline: «Contro di loro la macchina del fango dei finti moralisti»

«Se io avessi inventato le Veline sarei Dio. Essendo io solo un pontefice, ho soltanto dato un nome alla bionda e alla mora di Pippo Baudo». Antonio Ricci continua a difendere le Veline dalle critiche di chi, come Gad Lerner, vede in loro uno dei simobli dello sfruttamento del corpo femminile in tv...

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Antonio Ricci difende le Veline: «Contro di loro la macchina del fango dei finti moralisti»

«Se io avessi inventato le Veline sarei Dio. Essendo io solo un pontefice, ho soltanto dato un nome alla bionda e alla mora di Pippo Baudo». Antonio Ricci continua a difendere le Veline dalle critiche di chi, come Gad Lerner, vede in loro uno dei simobli dello sfruttamento del corpo femminile in tv...

24 Marzo 2011 | 16:43 di

Antonio Ricci con le Veline Costanza Caracciolo e Federica Nargi (foto Kikapress)

Antonio Ricci continua a difendere le Veline, polemizzando con chi, come Gad Lerner, vede in loro il simbolo dello sfruttamento del corpo femminile in tv. Oggi, nella conferenza stampa di presentazione dei nuovi conduttori di Striscia (Ficarra e Picone, al loro settimo anno dietro la scrivania del tg satirico), ha detto: «Se io avessi inventato le Veline sarei Dio. Essendo io solo un pontefice, ho soltanto dato un nome alla bionda e alla mora di Pippo Baudo».

Secondo Ricci, le Veline sono «due ragazze che ballano, che fanno una telepromozione e che sono sempre vestite», niente insomma che leda la dignità della donna. E le critiche che ricevono, secondo l’autore genovese, sono frutto di un moralismo finto e ipocrita, una «macchina del fango» che ha investito il suo programma. Il problema, per Ricci, va ricercato all’origine perché una parodia prende sempre spunto da un modello. E la tv di oggi ne fornisce molti: «Già anni fa» ha spiegato «ho sostenuto che le giornaliste venivano scelte con criteri di selezione che sono quelli di Miss Italia e non capisco perché si attacchino le Veline e non il fatto che a Sky, beati loro, abbiano un campionario che sembra la finale di Miss Italia. Le Veline sono funzionali alla trasmissione. Non siamo un tg ufficiale. La tv non può raccontare la verità ma il varietà. Per me ogni momento in tv è spettacolo e il nostro è presentato da comici e soubrette. Siamo un varietà e nei varietà le ballerine ci sono sempre state e le Veline rappresentano la sintesi di quello che avviene in tv: arrivano, sculettano un po’ e fanno una telepromozione».

«Meglio una figlia velina che giornalista, e non per la professione in sé quanto per l’ambiente in cui si troverebbe a vivere ed esercitare» ha aggiunto Ricci. «Vorrei che facessero le Veline perché almeno saprei in che ambiente vanno a finire, piuttosto che le giornaliste che so, da racconti che ho, essere sottoposte continuamente a mobbing e stalking da parte dei direttori e dei loro vice».