23 Giugno 2013 | 00:40

«Archimede» torna su Italia 1, l’intervista a Niccolò Torielli: «Non sarò mai come Piero Angela!»

Dai tempi dello Sconvolt Quiz de «Le iene» fa strani esperimenti in pubblico, Niccolò Torielli, e gli riescono quasi tutti; ma in privato ne ha appena fallito uno. «La fidanzata mi ha mollato alcuni giorni fa» racconta...

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«Archimede» torna su Italia 1, l’intervista a Niccolò Torielli: «Non sarò mai come Piero Angela!»

Dai tempi dello Sconvolt Quiz de «Le iene» fa strani esperimenti in pubblico, Niccolò Torielli, e gli riescono quasi tutti; ma in privato ne ha appena fallito uno. «La fidanzata mi ha mollato alcuni giorni fa» racconta...

23 Giugno 2013 | 00:40 di

Dai tempi dello Sconvolt Quiz de «Le iene» fa strani esperimenti in pubblico, Niccolò Torielli, e gli riescono quasi tutti; ma in privato ne ha appena fallito uno. «La fidanzata mi ha mollato alcuni giorni fa» racconta. «Con le ragazze va sempre a finire così: prima o poi, per qualche motivo, si chiude. Per questo, pur vivendo ormai a Milano, ogni weekend me ne torno da mamma e nonna a Goito, in provincia di Mantova. Loro per me ci sono sempre». Il conduttore di «Archimede» ingoia il boccone amaro, ma intanto torna in onda su Italia 1 dal 23 giugno, per otto settimane, con la seconda edizione del programma che si ripromette di spiegare la scienza con estrema leggerezza.

Torielli partiva scanzonato: non è che ora si è messo in testa di diventare il nuovo Piero Angela?
«Macché, sono un ragazzo di 29 anni che fa lo scienziato sui generis parlando ad altri ragazzi di 29 anni che ne sanno quanto me. Angela e gli altri hanno una loro storia professionale, una vera credibilità. Non mi potrei mai avvicinare a loro».

L’impressione è che quest’anno avrete più contributi che arrivano dall’estero, e meno materiale realizzato in Italia.
«No, anche perché il programma dura tre ore, e c’era bisogno di molto materiale. I miei lanci li abbiamo girati in studio, in alcune location anche suggestive, come il “Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci” di Milano, o a Torino. E poi, in una cucina».

In una cucina?
«Sì, perché una delle mie nuove rubriche è “Cotto e scienziato”: mi metto lì, provo una ricetta, e intanto spiego qualche principio chimico-molecolare che sta alla base dell’arte culinaria, come la fermentazione lattica, l’ebollizione, il Ph…».

Parte con una base di nozioni scolastiche, o è completamente digiuno sugli argomenti trattati?
«Approfondisco volta per volta, ma l’anno scorso ero completamente a secco in materia. Ora inizio ad appassionarmi. Per esempio a un angolo nel quale in soli due minuti e mezzo racconto la vita di uno scienziato. Una scommessa».

Altre stranezze?
«Lo spazio degli esperimenti da non fare mai in casa, uno sugli scenari post-apocalittici, e un altro che mostra oggetti estratti dal corpo di persone incidentate, tenendo in vita i pazienti».

Beh, una cosetta allegra… Ma per «Le iene» lavora ancora?
«Sono in squadra, quel gruppo è la mia famiglia, ma quest’anno non ho fatto molto. Pochi servizi, in genere diversi dallo Sconvolt Quiz. Intanto mi diverto in radio, e poi – come lei sa – faccio su Italia 2 “Superclassifica 2”, il programma di “Tv Sorrisi e Canzoni”. Anzi, posso approfittarne?».

Dica.
«C’è l’angolo della playlist con le canzoni scelte dalla redazione. Ma non potete mettere pezzi italiani, semplici, nazional-popolari? A volte ci sono gruppi e titoli che sembrano in turco, impronunciabili. “Ecco a voi… Asgkhjòfdjò”. Pietà: non ce la posso fare!».

Porti pazienza. Tanto il suo sogno televisivo è condurre un quiz nella fascia preserale, no?
«Sì, ma è troppo presto: intanto provo e riprovo nel segreto della mia stanza».