05 Gennaio 2012 | 07:36

BALLANDO CON LE STELLE, a lezione con i nuovi concorrenti FOTOGALLERY ESCLUSIVA

Fatica, sudore, impegno, vesciche, crampi. Ma soprattutto sorriso e divertimento. Questi i termini che ricorrono nei racconti di Anna Tatangeloe degli altri neo ballerini vip ingaggiati da Milly Carlucci per l’ottava edizione di «Ballando con le stelle», al via sabato su Raiuno...

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BALLANDO CON LE STELLE, a lezione con i nuovi concorrenti FOTOGALLERY ESCLUSIVA

Fatica, sudore, impegno, vesciche, crampi. Ma soprattutto sorriso e divertimento. Questi i termini che ricorrono nei racconti di Anna Tatangeloe degli altri neo ballerini vip ingaggiati da Milly Carlucci per l’ottava edizione di «Ballando con le stelle», al via sabato su Raiuno...

05 Gennaio 2012 | 07:36 di

Anna Tatangelo (clicca l'immagine per sfogliare la fotogallery)

Fatica, sudore, impegno, vesciche, crampi. Ma soprattutto sorriso e divertimento. Questi i termini che ricorrono nei racconti dei neo ballerini vip ingaggiati da Milly Carlucci per l’ottava edizione di «Ballando con le stelle», alle prese con le prove. «Sto facendo una fatica pazzesca, trovo gli allenamenti di ballo molto difficili, ma sono strafelice. Anzi, entusiasta» commenta un sorridente Bobo Vieri, alle prese con la sua inflessibile maestra Natalia Titova. «Si sta realizzando il mio sogno: finalmente potrò entrare in una discoteca, prendere una ragazza e riuscire a farla ballare!».

Anna Tatangelo fa regolarmente attività fisica, ma è la prima volta che si cimenta con il ballo. E anche lei fa i conti con gli allenamenti: «La notte dopo la prima lezione ho avuto i crampi al polpaccio: non mi era mai successo prima. Ma va bene così: desideravo imparare a ballare e ora ho l’opportunità di farlo in poco tempo e con un maestro, Stefano Di Filippo, dedicato solo a me. Danzare davanti alle telecamere, poi, mi spinge a buttare giù quel muro di vergogna che all’inizio è naturale. Il ballo che mi piace di più? La salsa: mi incanto a guardarla danzare come si deve. Ma sembra così complicata, con quel movimento del bacino».

Tra una lezione e l’altra ci si incontra alla macchinetta del caffè, si ride. «Ma il detto “l’importante è partecipare” secondo me è un’invenzione» scherza Gianni Rivera. «Il ballo ha una federazione sportiva, e nello sport tutti vogliono vincere. Anche se qui si respira un’aria di amicizia». E quando si parla degli allenamenti esce fuori la stoffa del campione: «L’aspetto più difficile è quello di memorizzare i passi. La fatica fisica non mi preoccupa: nonostante l’età sono abituato ad allenamenti duri. La cosa importante è il divertimento e io mi sto divertendo: comincio da zero e per me è tutto nuovo. Perché partecipo? Bisogna sempre mettersi in discussione, l’ho fatto tante volte. La vita è un gioco, io continuo a giocare».

«Sono prove massacranti» commenta ironico Sergio Assisi, «strapazzato» dalla maestra Ekaterina Vaganova. «Ma è catartico tornare a casa e schiantarmi sul divano, distrutto per aver fatto qualcosa di sano. E poi mi diverto perché mi guardo allo specchio, alle prese con posizioni che, se non sai ballare, ti rendono ridicolo. Con il ballo ho un approccio “culinario”: è come quando provi lo stesso piatto più volte per cucinarlo meglio. Rivalità tra noi? Macché. Per me è e resterà un gioco fino alla fine».