05 Maggio 2013 | 15:46

Beautiful, i viaggi della soap continuano: «Torneremo in Italia, non possiamo farne a meno»

Bradley Bell è un signore americano di nemmeno cinquant’anni che vive a Los Angeles e che ha passato metà della vita a occuparsi di «Beautiful». In questa intervista esclusiva anticipa le prossime location internazionali della soap: «Torneremo in Italia»...

 di

Beautiful, i viaggi della soap continuano: «Torneremo in Italia, non possiamo farne a meno»

Bradley Bell è un signore americano di nemmeno cinquant’anni che vive a Los Angeles e che ha passato metà della vita a occuparsi di «Beautiful». In questa intervista esclusiva anticipa le prossime location internazionali della soap: «Torneremo in Italia»...

05 Maggio 2013 | 15:46 di

Bradley Bell è un signore americano di nemmeno cinquant’anni, biondissimo e con gli occhi celestissimi, che vive a Los Angeles e che ha passato metà della vita a occuparsi di «Beautiful». Per lui Ridge, Brooke e Stephanie sono quasi dei parenti. Dalla sua fantasia sono nati matrimoni repentini, relazioni clandestine, perdite di memoria e clamorose uscite di scena.

Da quando, a vent’anni, Bradley ha cominciato a occuparsi degli affari di famiglia (i Bell producono soap dai tempi della radio) non ha mai passato un giorno lontano dal set di «Beautiful». Produce, controlla, sforna idee a getto continuo. Come quella di far uscire i personaggi dal chiuso degli studios californiani e portarli in mezzo alla gente e in giro per il mondo. Così, un anno fa, gli attori della soap più vista della tv (35 milioni di spettatori «globali») sono atterrati in Puglia per girare una decina di episodi trasmessi nelle scorse settimane da Canale 5 con gran successo (quasi 4 milioni di fan con il 20% di share).

Signor Bradley, perché avete deciso di far uscire la soap dagli studios?
«Perché il panorama televisivo è cambiato negli anni e anche “Beautiful” doveva evolversi. La crescita degli ascolti indica che quella di spostare il set all’esterno è la strada giusta».

Australia, Caraibi, Messico, Olanda, Italia: come scegliete i Paesi?
«Le location sono state scelte a seconda della storia e della bellezza dei luoghi. Un po’ come i film di James Bond, cerco sempre i posti più esotici e ambiti del pianeta».

In Italia siete venuti 4 volte negli ultimi 15 anni. Un record.
«L’Italia è il Paese più romantico del mondo. Non c’è dubbio. “Beautiful” ha una relazione speciale con gli spettatori italiani, così è normale che torniamo dalle vostre parti. Il nostro rapporto con l’Italia era inevitabile, anzi fatale, come gli amori inevitabili e fatali dei protagonisti della nostra serie».

Il pubblico americano ha apprezzato gli episodi girati in Italia?
«Abbiamo avuto grandi recensioni dai critici e una risposta straordinariamente positiva dai fan. Il matrimonio di Liam e Hope in Puglia è stato un epilogo che il pubblico aspettava da tempo. Finalmente i due fidanzati scappano nella meravigliosa Puglia, cercando di sfuggire alle forze che volevano tenerli separati. Molto romantico».

Avete già altre idee su dove trasportare il set nei prossimi mesi?
«Stiamo vagliando alcune opzioni per le nostre scene più importanti. In cima alla lista ora ci sono il Sud Africa e l’Australia. Al momento, comunque, stiamo già girando alcune scene fuori dagli studios, a Beverly Hills, Malibu e Bel Air».

Non vi piacerebbe tornare anche in Italia?
«Ci torneremo senz’altro prima o poi. Non possiamo farne a meno!».

In quale parte della nostra penisola le piacerebbe traslocare il set?
«Mi piacerebbe trasportare “Beautiful” sulla Costiera Amalfitana o in Sardegna o in Toscana, ma anche a Roma o a Milano, perché no?».

Quanti altri anni ancora augura a «Beautiful»?
«Nel 1987, quando tutto è cominciato, avrei sognato che durasse almeno dieci anni. Ora ne sono passati già 26. Tutto ciò è veramente grandioso, anzi direi “beautiful”!».