25 Marzo 2009 | 12:52

Caterina Balivo: «Non ho soffiato il posto ad Antonella Clerici»

La conduttrice di «Festa Italiana» si prepara a guidare la nuova versione di «Il treno dei desideri», al posto di Antonella Clerici: Non le ho soffiato la conduzione. Il mio programma è diverso dal suo. E poi lei ora ha qualche cosa di veramente importante a cui pensare"...

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Caterina Balivo: «Non ho soffiato il posto ad Antonella Clerici»

La conduttrice di «Festa Italiana» si prepara a guidare la nuova versione di «Il treno dei desideri», al posto di Antonella Clerici: Non le ho soffiato la conduzione. Il mio programma è diverso dal suo. E poi lei ora ha qualche cosa di veramente importante a cui pensare"...

25 Marzo 2009 | 12:52 di

Caterina Balivo (foto Iwan Palombi/Studio Petrosino)
Sfoglia la fotogallery di Caterina Balivo (foto Iwan Palombi/Studio Petrosino)

Una sforbiciata decisa ai capelli, una casa nuova di zecca, l’inedita situazione sentimentale di single e una scorpacciata di soddisfazioni professionali, con il premio di personaggio rivelazione dell’anno come ciliegina sulla torta. Caterina Balivo è inarrestabile. La sua «Festa italiana» continua a incontrare l’affetto del pubblico e, dopo il successo di «Dimmi la verità», dal 21 aprile si ritroverà al timone di un nuovo show di prima serata, «I sogni son desideri», ispirato al «Treno dei desideri» di Antonella Clerici.

Caterina, i più maliziosi sottolineano che è come se avesse soffiato il programma alla Clerici, che l’ha condotto fino alla scorsa edizione: vuole dirle qualcosa?

«È diventata mamma ed essere genitori è il mestiere più bello e più difficile. Le auguro che la bimba, Maelle, sia solare come lei. Comunque, il mio show è diverso dal suo: altra squadra di autori, altri tipi di storie».

Allora ci dica come sarà.

«Non abbiamo la bacchetta magica, ma proveremo a esaudire i sogni degli italiani. Però niente più ristrutturazioni di case o matrimoni sfarzosi: non è il momento. Punteremo sui sentimenti e sul sociale. Al mio fianco, ci sarà Marco Liorni, un professionista in grado di gestire sia le storie leggere sia quelle più serie».

Ha detto che si registra e si rivede sempre. Si piace come conduttrice?

«Sono sempre critica con me stessa. Parlo troppo velocemente e tendo a mangiarmi le parole».

L’avevamo lasciata un mese fa con qualche incertezza con il latino, ricorda? Allora, la prima declinazione?

«Ma è proprio una fissazione di “Sorrisi”!».

Veramente è lei che dichiara di prendere lezioni di latino e poi non ricorda la prima declinazione…

«E va bene: rosa, rosae, rosae, rosam, rosa, rosa. Plurale? Rosae, rosarum, rosis, rosas, rosae, rosis».

Stavolta è preparata. Lei è una secchiona?

«Adesso studio molto: oltre al latino prendo lezioni di inglese e di dizione. Poi leggo i classici. A scuola invece studiavo poco a casa, ma stavo attenta in classe. Le versioni di latino e greco me le dettava la sera al telefono la mia compagna di banco Bruna, che le faceva con l’insegnante di ripetizioni».

Il suo lavoro va a gonfie vele: voleva fare la conduttrice fin da quando era bambina?

«Il mio sogno era diventare suora missionaria. A 13 anni cambiai idea e optai per il magistrato, mi guardavo intorno e sentivo che c’erano tante cose che non andavano: ero convinta che questo Paese avesse bisogno di più legalità».

E Miss Italia che c’entra?

«I miei non erano d’accordo, ma poi è andata bene, sono arrivata terza».

Ha dichiarato di essere gelosa: lo era anche del suo ultimo compagno Nicola Maccanico?

«Ultimamente non lo ero più per ripicca: ho capito che agli uomini piace la donna gelosa e ho cercato più sicurezza in me».

Vi siete lasciati mesi fa…

«Una scelta che ho subìto. Sono stata obbligata a  un trasloco forzato. La cosa peggiore che mi sia successa nella vita».

Il suo difetto più grande?

«Sono fumantina: mi arrabbio facilmente».

Cosa la fa arrabbiare?

«Quando vogliono farmi fessa e contenta. Fino a un paio d’anni fa mi lasciavo “intortare”. Ora però ricordo tutto: gli ospiti che non sono voluti venire da me in trasmissione, gli autori che mi hanno messo in difficoltà, i ballerini che mi hanno fatto sbagliare i passi a “Casa Raiuno”…».

Questo è un periodo professionalmente d’oro per lei. Si sente invidiata?

«A Napoli si dice: “Accidono più l’uocchi che ’e scuppettate”. Traduco: “Colpiscono più gli occhi che le fucilate”».

Ora è single. Come fa un uomo a conquistarla?

«Con la pazienza: riconosco di essere difficile. E poi con l’autoironia».

Cosa detesta in un uomo? «Non sopporto chi vive per il lavoro».

È vero che lei e il ministro Mara Carfagna siete amiche?

«Sì. E l’ho sempre sostenuta. Perché si guarda sempre al passato e non al presente delle persone? Tutti si lamentano che l’Italia è un Paese di vecchi, ma ai giovani non si dà fiducia. Dateci la possibilità di dimostrare che siamo cresciuti».

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di Stefania Zizzari