12 Giugno 2009 | 14:30

Corrado Augias: «Scoprite con me gli enigmi della storia»

«Cercherò di sciogliere i nodi di alcuni grandi misteri: dai segreti della Cappella Sistina alle streghe, agli Ufo». E sulle accuse di aver copiato una parte del suo libro risponde: «Ho sbagliato, ma...»

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Corrado Augias: «Scoprite con me gli enigmi della storia»

«Cercherò di sciogliere i nodi di alcuni grandi misteri: dai segreti della Cappella Sistina alle streghe, agli Ufo». E sulle accuse di aver copiato una parte del suo libro risponde: «Ho sbagliato, ma...»

12 Giugno 2009 | 14:30 di

corradoaugias
Corrado Augias (Foto G.Torres/Studio Petrosino)

Delitti, misteri, passioni. Corrado Augias ripercorre, con la nuova edizione di «Enigma», dal 12 giugno, su Raitre, alcune pagine di storie inquietanti e grandi gialli che più gli anni passano, più suscitano curiosità, dubbi e interrogativi. Con ospiti in studio, il giornalista cercherà di gettare nuova luce su Coco Chanel, Maria José di Savoia, Wallis Simpson, «Streghe» e «Mistiche», i segreti della Cappella Sistina, i tre omicidi in Vaticano, il figlio segreto di Mussolini e sugli Ufo. «Cercherò di sciogliere i nodi ingarbugliati di storie irrisolte, con un pacato argomentare».
Pacato anche quando si è scatenata la polemica per aver inserito nel suo libro «Disputa su Dio e dintorni» 10 righe de «La creazione», del biologo Edward O. Wilson, senza citare la fonte?
«Mi secca pensare a quella circostanza. L’unica cosa che posso dire è che quelle righe non sono state prese dal libro. Non sono così cretino da copiare da un testo uscito pochi mesi fa. Mi sono avvalso del web. È stato un incidente del quale ho fatto ammenda, dovuto alla fretta. Mi è servito a capire che ho lavorato troppo e devo farlo meno».
Gli studenti esultano. Se copiano gli scrittori possono farlo anche loro…
«Dire che non bisogna copiare è stupido. Bisogna farlo con intelligenza, confrontandosi, ragionando e controllando le fonti».
In base a quale criterio sceglie le storie di «Enigma»?
«Seguo la curiosità. Sono tutte vicende intriganti da raccontare, oltre che documentabili televisivamente».
La sua preferita?
«Quella dedicata al corpo delle donne, attraverso le “Streghe”, perseguitate dalle autorità religiose e le “Mistiche”: due tipi di donne che parlano con l’aldilà; le une proiettate verso le tribù infernali e le altre con lo sguardo rivolto al cielo. E poi quella dei segreti della Cappella Sistina, un capolavoro della pittura, un’opera quasi disumana. Siamo andati alla ricerca della decifrazione dei simboli nascosti da Michelangelo nella volta della Cappella e nella parete del Giudizio Universale».
Quando è nata la sua passione per il mistero?
«Durante la guerra, ho vissuto nella Roma occupata dai tedeschi, passando l’infanzia dentro le Terme di Caracalla. Sicuramente in quel periodo è nata la mia attrazione per il mistero».

Lucia Di Spirito