14 Settembre 2010 | 00:37

Da stasera su Canale 5 torna Chiambretti Night

In uno dei divertenti promo di «Chiambretti Night» viene annunciata la «revolución de la televisión». Ma il fatto che da stasera «Pierino la peste» si sposti dalla rete giovane di Mediaset, Italia 1, all’ammiraglia Canale 5, sa di promozione prima ancora che di rivoluzione. E lui, mentre ancora tratta per i «numeri uno» da ospitare nella stagione al via, non nasconde la propria soddisfazione...

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Da stasera su Canale 5 torna Chiambretti Night

In uno dei divertenti promo di «Chiambretti Night» viene annunciata la «revolución de la televisión». Ma il fatto che da stasera «Pierino la peste» si sposti dalla rete giovane di Mediaset, Italia 1, all’ammiraglia Canale 5, sa di promozione prima ancora che di rivoluzione. E lui, mentre ancora tratta per i «numeri uno» da ospitare nella stagione al via, non nasconde la propria soddisfazione...

14 Settembre 2010 | 00:37 di

Piero Chiambretti

di MARIA GIULIA COMOLLI

In uno dei divertenti promo di «Chiambretti Night» viene annunciata la «revolución de la televisión». Ma il fatto che da stasera «Pierino la peste» si sposti dalla rete giovane di Mediaset, Italia 1, all’ammiraglia Canale 5, sa di promozione prima ancora che di rivoluzione. E lui, mentre ancora tratta per i «numeri uno» da ospitare nella stagione al via, non nasconde la soddisfazione di andare in onda il martedì sera dopo «Io canto» di Gerry Scotti e il giovedì dopo «I Cesaroni» e di alternarsi con «Matrix».

«Considerando che ho 54 anni, forse tutto questo arriva anche un po’ tardi» dice Piero. E appunta: «Non sento di star trasformando lo scacchiere televisivo, negli anni ho frequentato tante reti e tante fasce orarie, ho anche fatto tre Sanremo (il Festival nel ’97 e 2008, il Dopofestival nel 2007, ndr). Mi è mancata solo la domenica mattina, ma l’ha già il Papa…».

Pensa di rubare ascoltatori a «Porta a Porta» su Raiuno e alla fine di «X Factor» su Raidue?
«Faccio mio il titolo di un’intervista che rilasciò Silvio Berlusconi a Sorrisi nell’81: “Non facciamo la guerra, ma la tv”. L’ho letta ora perché Canale 5 compie 30 anni e ne parlerò nel programma».
Ha smentito l’ipotesi di Noemi Letizia nel cast dello show. Non farà capolino neanche come ospite?
«Se il suo nome rimbalzasse su fatti di attualità caldi, perché no? Ma al momento non è prevista. Cercheremo però altre figure insospettabilmente interessanti».
Porta con sé il cast dello scorso anno quasi al completo più la soubrette Lydie Pages e la ex modella Andrea Lehotska, già con lei a «Markette» su La7. Altri nomi?
«Esce Nora Mogalle, arrivano altre presenze femminili. La primadonna è una vedette parigina che si è formata con Béjart e l’Opéra;  l’altra è un’acrobata ucraina che arrivo dal Cirque du Soleil. Ma alle figure fisse del nostro presepio vivente, quelle che già conoscete, aggiungeremo altre figurine sconosciute, da far emergere pian piano. In questo senso il nostro è anche un lavoro da talent show».
Tra le new entry c’è anche Luca Tassinari, uno dei concorrenti del reality «La pupa e il secchione», programma che il rapper Fabri Fibra ha recentemente ribattezzato «La tr… e il caso umano».
«Noi lo abbiamo voluto in quanto “numero uno” nel suo ambito, che è la conoscenza matematica. è un personaggio dal quoziente intellettivo alto, può portare equilibrio e benessere ovunque serva… quindi da noi certamente».
Inviterà Belen Rodriguez, già sua ospite in passato come «numero uno» della tv e ora nella bufera per l’inchiesta sulla cocaina a Milano?
«Belen è una che fa sempre notizia. Ma ora mi interesserebbe di più il carrozziere di Mario Balotelli a Manchester (il calciatore ha sfasciato l’auto in un incidente, ndr)».
Quali politici inviterebbe?
«Non prevedo di cercarne. Ma se fossi stato in onda quest’estate avrei voluto Gianfranco Fini con Vittorio Feltri. Sarebbe stata una grande tragicommedia degna della migliore tradizione italiana».