Home TvDove vivono «Le Iene»? Dietro le quinte con foto esclusive

06 Dicembre 2017 | 16:49

Dove vivono «Le Iene»? Dietro le quinte con foto esclusive

Viaggio dentro il backstage del programma condotto da Ilary Blasi e Teo Mammucari

 di Barbara Mosconi

Dove vivono «Le Iene»? Dietro le quinte con foto esclusive

Viaggio dentro il backstage del programma condotto da Ilary Blasi e Teo Mammucari

Foto: Teo Mammucari e Ilary Blasi si salutano dai loro camerini che sono uno di fronte all’altro  - Credit: © Massimo Sestini

06 Dicembre 2017 | 16:49 di Barbara Mosconi

Le Iene arrivano dappertutto, non ci sono dubbi. Stiamo parlando degli inviati di Italia 1 che da vent’anni portano scompiglio, ma anche divertimento, un po’ ovunque. Ora, invece, è Sorrisi ad arrivare dentro «la tana» delle Iene. Ci troviamo a Cologno Monzese, periferia nord di Milano, fra le palazzine sormontate dall’antennone di Mediaset: in una ci sono gli studi televisivi dai quali va in onda il programma, in un’altra gli uffici e la redazione. L’orologio segna le 16 di un martedì pomeriggio. Mancano cinque ore alla diretta.

Dietro una porta a vetri, attorno a un tavolo, siedono cinque autori, il regista, i tre componenti della Gialappa’s e Teo Mammucari. Siamo alla fase «lettura del copione»:  27 pagine che devono coprire, e alleggerire tra un servizio e l’altro, tre ore di diretta. Ci sono le battute di Teo inframmezzate a quelle dei «Gialappi» e di Ilary Blasi (che ancora non si vede). Giorgio Gherarducci (uno dei Gialappi), scherzando, ci dice: «Uno scoop: Mammucari sa leggere!». Dopo un’ora la lettura è completata.

Cambio di palazzina. Entriamo in un lungo corridoio, a destra e a sinistra si aprono stanze con computer, telecamere, microfoni, microcamere e altre apparecchiature di cui solo le Iene conoscono il funzionamento, che solo loro usano e ovviamente non mostrano ai visitatori. Max Ferrigno, autore storico del programma (lavora qui da 17 anni), racconta: «Le Iene sono sempre aperte, tutti i giorni della settimana. La redazione chiude praticamente venti giorni ad agosto e una settimana a Natale. Anche se poi qualcuno reperibile c’è sempre».

Conti alla mano, le Iene impiegano un centinaio di persone fra Milano e Roma, realizzano una media di venti servizi a settimana, mentre ogni giorno arrivano in redazione 500 segnalazioni da selezionare e verificare. In fondo al corridoio c’è l’ufficio di Davide Parenti, il «papà» di tutte le Iene: dietro la sua scrivania sono appese le foto di oltre 150 Iene, transitate qui in due decenni, tutte con l’immancabile vestito nero e la camicia bianca («non sono tutte, ne mancano 49!» precisa lui a cui nulla, rinomatamente, sfugge). Nel frattempo da Roma è arrivata pure Ilary Blasi, reduce da una diretta fiume, la sera precedente, al «Grande Fratello Vip»: corre direttamente nel camerino dove, da ben dieci anni, viene truccata per condurre le Iene. La scena si sposta dietro le quinte: Ilary e Teo rileggono il copione, passa l’assistente di studio e urla: «Mancano cinque minuti!». I Gialappi sono già in postazione nel loro «gabbiotto». Si parte: ecco a voi, le Iene!