17 Settembre 2010 | 19:43

Elisa Isoardi: «Linea Verde» è il mio nuovo fidanzato

Ha dovuto lasciare (a malincuore) le adorate cucine de «La prova del cuoco», ma Elisa Isoardi continuerà ad occuparsi di enogastronomia: a partire dal 3 ottobre sarà lei, infatti, a condurre «Linea Verde», una trasmissione nata cinquant’anni fa con «la Tv degli agricoltori». L'abbiamo incontrata alla vigilia di questa nuova avventura...

 di

Elisa Isoardi: «Linea Verde» è il mio nuovo fidanzato

Ha dovuto lasciare (a malincuore) le adorate cucine de «La prova del cuoco», ma Elisa Isoardi continuerà ad occuparsi di enogastronomia: a partire dal 3 ottobre sarà lei, infatti, a condurre «Linea Verde», una trasmissione nata cinquant’anni fa con «la Tv degli agricoltori». L'abbiamo incontrata alla vigilia di questa nuova avventura...

17 Settembre 2010 | 19:43 di

Elisa Isoardi (foto Kikapress)

Ha dovuto lasciare (a malincuore) le adorate cucine de «La prova del cuoco», ma Elisa Isoardi continuerà ad occuparsi di enogastronomia: a partire dal 3 ottobre sarà lei, infatti, a condurre «Linea Verde», una trasmissione nata cinquant’anni fa con «la Tv degli agricoltori». L’abbiamo incontrata alla vigilia di questa nuova avventura.
Contenta?
«Be’ sì, contentissima, si tratta di un programma storico della nostra tv. Anzi speriamo proprio che vada avanti ancora per un bel po’»
E poi diciamolo, magari è anche più divertente da fare che «La Prova del cuoco»
«Sicuramente più dinamico e poi me ne andrò un po’ in giro a mangiare (ride). Devo dire un grosso grazie a tutti per avermi dato questa responsabilità. Con “Linea Blu” si tratta dell’ultimo programma rimasto sul territorio. Siamo noi ad andare a casa della gente»
Insomma, un giusto risarciamento. Perché non è che l’avesse presa proprio bene l’esclusione da «La prova del cuoco».
«Chiariamo subito. Il fatto che io, inizilamente, non l’avessi presa bene, probabilmente è anche vero e credo che si possa anche comprendere così come, allo stesso modo, si possono comprendere le rivendicazioni di Antonella Clerici. Quando si è dentro a un programma e sai che lo devi lasciare già ti manca. E come quando due sono innamorati e il fidanzato deve partire… Poi però, dopo che il fidanzato è partito non è che puoi stare tutta la vita a pensare a lui che se ne è andato… la vita deve andare avanti. E così quando si è affacciata “Linea Verde”, che è un altro fidanzato, io mi sono innamorata!»
Con «Linea Verde» il rischio è quello di ingrassare, lo sa vero?
«Ancora? Ho fatto nove mesi di “Prova del cuoco” con  pranzi della domenica tutti i giorni. Spero di sopravvivere anche alle tavolate regionali. E poi è anche un programma dove si scarpina parecchio, c’è modo di bruciare le calorie».
È più complesso rispetto a quello che faceva prima?
«Dipende dal punto di vista. Stare ogini giorno in studio in diretta, dovendo fronteggiare le cose che possono capitare non è roba da poco. Forse “Linea Verde” è più stancante per il fatto che si deve viaggiare molto. Anzi no, sai che le dico? La gente paga per andare nei posti dove io andrò, sono una privilegiata».
Lei è partita da «Miss Italia». Cosa è scattato poi che ha cambiato la sua carriera?
«Sono scattate tante cose e in vari momenti. Quando facevo la miss avevo 17 anni, sono diventata Miss Cinema e facevo soprattutto teatro, volevo diventare attrice. Diciamo che sono stata una scommessa ed ho avuto tanta fortuna, ma c’ho anche messo del mio, ho legato con tutti, i numeri non sono cambiati, l’Azienda è stata contenta e tutto questo per una ventisettenne credo che sia un gran risultato. Ora si va avanti e speriamo bene».
Faceva riferimento ai numeri. Lei è una che li aspetta con ansia?
«Con ansia no, ma certamente con la giusta adrenalina. I dati d’ascolto sono parte del nostro lavoro, senza di loro non ci sono investitori. Poi amo anche la “lotta” televisiva: quando andiamo in onda tutti abbiamo un monitorino per vedere cosa c’è dall’altra parte. Io per esempio avevo contro Rita Dalla Chiesa, una che faceva tv quando io ancora ero una bimba. Insomma una bella sfida».
Con Antonella vi siete mai incontrate?
«No, mai. Ma mi piacerebbe che accadesse. Magari non per strada, ma ad una cena, un posto dove si possano scambiare due parole. Così finalmente, parlando, si potrebbero chiarire tante cose che, riferite da altri, non sono molto chiare».