08 Novembre 2010 | 00:50

Fabio Fazio e Roberto Saviano: «Raccontiamo l’Italia. Nel bene e nel male»

Fabio Fazio e Roberto Saviano tornano insieme in un nuovo programma su Raitre che prende in prestito il titolo da una celebre canzone di Paolo Conte, «Vieni via con me». Dalla spazzatura di Napoli al terremoto dell’Aquila, si discute di tutto ciò che non funziona. Ma anche di quel che c’è di buono nel nostro Paese.

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Fabio Fazio e Roberto Saviano: «Raccontiamo l’Italia. Nel bene e nel male»

Fabio Fazio e Roberto Saviano tornano insieme in un nuovo programma su Raitre che prende in prestito il titolo da una celebre canzone di Paolo Conte, «Vieni via con me». Dalla spazzatura di Napoli al terremoto dell’Aquila, si discute di tutto ciò che non funziona. Ma anche di quel che c’è di buono nel nostro Paese.

08 Novembre 2010 | 00:50 di

Fabio Fazio (foto Studio Petrosino)
Fabio Fazio (foto Studio Petrosino)

Si apre il sipario e la musica è quella di Paolo Conte: «Via, via, vieni via di qui, niente più ti lega a questi luoghi…». Conte ha mandato in regalo una serie di arrangiamenti del suo brano e nell’ultima puntata arriverà lui in persona a cantarlo. Ma intanto, a partire da stasera 8 novembre, ogni lunedì per quattro settimane, altri cantanti, musicisti, attori, gente di spettacolo e gente comune canteranno «Via con me» nel nuovo programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano che ovviamente s’intitola «Vieni via con me».

Ora che la Rai ha finalmente sciolto le riserve, anche gli ospiti stanno arrivando. Nella prima puntata ci saranno Roberto Benigni e Claudio Abbado, che hanno rinunciato ai loro cachet per spegnere le polemiche. E poi Paolo Rossi, Antonio Albanese e altri ancora, famosi e no, gente che fa spettacolo e gente che vive e lavora e si chiede: «Vado o resto?».

Ecco dunque la canzone. Manifesto del desiderio di andarsene e scappare. E invece alla fine si resta e si sta tutti insieme sotto il tricolore che sventola in studio. È una sorta di gioco a due fra Fabio Fazio e Roberto Saviano. In fondo lui, Saviano, di ragioni per andarsene ne aveva parecchie. E invece è rimasto. E come lui tutti gli ospiti che arriveranno leggendo i loro personali «elenchi» di vita: l’elenco dei documenti richiesti a un extracomunitario per il permesso di soggiorno, l’elenco degli insulti ricevuti dall’operatore di un call center, l’elenco dei monumenti da salvare, l’elenco dei vip sconosciuti. Ognuno arriva, legge e racconta la sua parte d’Italia. E alla fine dice: «Vado via perché…» oppure «Resto perché…».

L’idea è nata un anno fa, dopo i due speciali di «Che tempo che fa» dedicati a Roberto Saviano. Ed ecco pensate quattro puntate per raccontare l’Italia. I temi li ha annunciati lo stesso Saviano: la diffamazione, la mafia, le carceri, il terremoto all’Aquila, la spazzatura a Napoli. Le ragioni per andare via. Ma anche l’amore, il rispetto per gli altri, la lotta all’indifferenza. Le ragioni per restare.

E così fra un discorso e l’altro, una canzone e l’altra, ci sono pure i balletti di danza contemporanea che raccontano il Paese (le coreografie sono di Roberto Castello). La scenografia, invece, è di Francesca Montinaro, le scene cambiano una dietro l’altra, un discorso via l’altro…