Home TvFictionAldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’emozione di un set proprio davanti a casa

23 Luglio 2013 | 08:38

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’emozione di un set proprio davanti a casa

Sono sempre stato uno di quelli che si fermano a guardare i lavori per la strada o, ancora di più, che allungano il collo per sbirciare quando si imbattono in un set. Ancora oggi, se vedo qualche luce a ombrello in una piazza, non resisto alla tentazione di avvicinarmi e vedere «chi c’è»...

 di Aldo Vitali

Aldo Vitali, l’editoriale del direttore: L’emozione di un set proprio davanti a casa

Sono sempre stato uno di quelli che si fermano a guardare i lavori per la strada o, ancora di più, che allungano il collo per sbirciare quando si imbattono in un set. Ancora oggi, se vedo qualche luce a ombrello in una piazza, non resisto alla tentazione di avvicinarmi e vedere «chi c’è»...

23 Luglio 2013 | 08:38 di Aldo Vitali

Sono sempre stato, e temo che lo sarò per tutta la vita, uno di quelli che si fermano a guardare i lavori per la strada o, ancora di più, che allungano il collo per sbirciare quando si imbattono in un set, che sia di un film, di una fiction o di uno spot. Credo che la cosa abbia a che fare con la parte bambinesca che è in tutti noi e per quanto mi riguarda c’entra sicuramente il fatto che sono cresciuto in una città di provincia lontana dallo show business, dove diventavano miti anche gli attori di serie C. Ancora oggi, se vedo un assembramento e qualche luce a ombrello in una piazza, non resisto alla tentazione di avvicinarmi e vedere «chi c’è». È nato così, da un’abitudine che non riesco a cambiare, il servizio di Tiziana Lupi nel numero in edicola: una mappa dei set delle fiction che attualmente si stanno girando in tutta Italia. È una specie di guida turistica, dedicata sia a chi è in vacanza sia a chi in vacanza non ci va (è un momento difficile, si sa). E serve a trovare facilmente (invece che per caso) il set più vicino a dove ci troviamo. Lo so che magari a certi registi l’assembramento attorno al set non fa piacere, ma insomma, noi siamo il pubblico e qualche diritto a curiosare ce l’abbiamo. Naturalmente senza disturbare, eh?