01 Dicembre 2014 | 10:41

Alessandra Mastronardi in «Romeo e Giulietta» fa rivivere in tv una storia immortale

È la storia d’amore per eccellenza. Ha fatto trepidare, sospirare, commuovere milioni di persone attraverso gli ultimi quattro secoli: parliamo di «Romeo e Giulietta». Il 3 e il 5 dicembre una fiction in due puntate ne propone su Canale 5 una rilettura originale ma non meno appassionante.

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Alessandra Mastronardi in «Romeo e Giulietta» fa rivivere in tv una storia immortale

È la storia d’amore per eccellenza. Ha fatto trepidare, sospirare, commuovere milioni di persone attraverso gli ultimi quattro secoli: parliamo di «Romeo e Giulietta». Il 3 e il 5 dicembre una fiction in due puntate ne propone su Canale 5 una rilettura originale ma non meno appassionante.

01 Dicembre 2014 | 10:41 di

È la storia d’amore per eccellenza. Ha fatto trepidare, sospirare, commuovere milioni di persone attraverso gli ultimi quattro secoli: parliamo di «Romeo e Giulietta». Il 3 e il 5 dicembre una fiction in due puntate ne propone su Canale 5 una rilettura originale ma non meno appassionante. Rispetto alla tragedia di Shakespeare il regista e sceneggiatore Riccardo Donna ha introdotto alcune novità: dall’ambientazione all’epoca storica, fino alla comparsa di nuovi personaggi. Nei panni di Giulietta troveremo Alessandra Mastronardi: «È il ruolo che tutte le attrici a un certo punto della carriera sognano di avere, simbolo di candore e innocenza».

Una bella responsabilità. Come si è preparata?
«Mi sono rivista com’ero io alla sua età, un’adolescente ribelle e contraria alle regole. La mia Giulietta è così: non teme niente e ha quella meravigliosa incoscienza che si ha solo da ragazzi e che ti fa credere di poter scalare le montagne. Poi con gli anni un po’ passa. Cominci a conoscere il mondo, te stesso, gli affetti. E diventi più attaccato alla vita».

Quindi è stato difficile interpretarla?
«Avevo aspettative immense. Il mio modello era il film “Romeo + Giulietta di William Shakespeare” con Leonardo DiCaprio. Quando mi hanno proposto il ruolo ero scettica, anche perché avrei dovuto interpretare una diciottenne mentre all’epoca avevo già 26 anni».

Altre differenze rispetto all’originale?
«La cosa più eclatante è che Romeo e Giulietta hanno rispettivamente un fratello e una sorella. Inoltre la fiction non è ambientata a Verona ma a Trento. Mentre il periodo storico è il Medioevo, non il Rinascimento, quindi niente calzamaglie e balli a corte ma duelli, cavalieri. E poi un freddo tremendo…».

Quando avete girato?
«Tra gennaio e febbraio. La neve era vera e la temperatura polare. Il regista ci teneva molto a farci calare nell’atmosfera dell’epoca (ride, ndr). Battevamo i denti sul serio. Per fortuna ci tenevano caldi con bevande e gli  indumenti termici che indossavamo sotto ai vestiti».

Come si è trovata con Martiño Rivas, che interpreta Romeo?
«Bellissimo ragazzo, molto serio e preparato. È stato facile lavorare con lui».

Dobbiamo aspettarci scene di grande passione?
«Nella seconda puntata ci sarà la famosa prima e unica notte d’amore tra Romeo e Giulietta. Una scena molto casta e pura. Si vedono solo schiene e mani, niente di imbarazzante o volgare».

Sul set ha ritrovato  Elena Sofia Ricci, la sua mamma ne «I Cesaroni».
«Elena è il mio angelo custode, l’adoro. Con lei mi sento a casa. Le scene che abbiamo girato assieme sono state le mie preferite. Lei interpreta la mia balia. Si vede che ci divertiamo e che c’è feeling tra noi».

Avete in programma di lavorare ancora insieme?
«Farei qualsiasi cosa con lei, anche se per ora non abbiamo alcun progetto. Elena è tra le poche grandi attrici italiane che non è in competizione con le colleghe più giovani. Anzi, diventa un po’ una mamma, un’amica, una maestra e una consigliera».

Cosa le ha insegnato Giulietta sui sentimenti?
«L’amore non è qualcosa che qualcuno ti può insegnare, ma mi ha fatto tornare a sognare. Ha tenuto vivo il ricordo di un tipo di amore che non ha bisogno della testa ma è puro cuore».

Ora che è adulta cos’è per lei l’amore?
«Non l’ho ancora capito, ma so che per me è fondamentale. Non potrei vivere senza. Se non c’è mi manca qualcosa. Il bello è condividere tutto: dalle cose pratiche alle emozioni, raccontarsi la giornata, come ci si sente…».

Da ciò deduco che ha trovato il suo Romeo?
«Ci stiamo lavorando, ma non glielo dico altrimenti lui si monta la testa. Da tre anni ho una storia a distanza con un ragazzo, un attore e sceneggiatore irlandese. Si chiama Liam McMahon. Stiamo cercando di rendere il nostro amore “maturo”, come si dice oggi».

Scusi, ma cos’è l’amore maturo?
«Non ne ho idea! Ma pare si dica così quando cominci a pensare di andare a convivere, no?».