Home TvFictionAlma Noce, la nipote di Gianni Morandi ne «L’isola di Pietro»

06 Ottobre 2017 | 12:40

Alma Noce, la nipote di Gianni Morandi ne «L’isola di Pietro»

«È bello avere un nonno come Gianni» ci racconta l'attrice che interpreta Caterina nella fiction di Canale 5

 di Solange Savagnone

Foto: Gianni Morandi con Alma Noce. Nata a Torino, dove abita, ha vissuto anche all’estero insieme con la mamma

Gianni Morandi ce lo aveva detto in tempi non sospetti: «Alma Noce è la più brava di tutti, ha un’espressività straordinaria, mi ha molto colpito». E non ha colpito soltanto lui, visto che nonostante la giovane età (compirà 18 anni il 29 ottobre) la  Caterina di «L’isola di Pietro» ha già un curriculum di tutto rispetto. Ma partiamo dal successo che sta riscuotendo la fiction di Canale 5: «Sono contentissima perché il lavoro che abbiamo fatto è stato premiato».

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Com’è stato interpretare Caterina?
«È stata dura immedesimarmi in lei, provare ogni giorno emozioni così forti, piangere e portarmi dentro i suoi segreti. Per me è stata una prova difficile, ma mi è servita per capire fin dove potevo spingermi. Il cast e il regista mi hanno aiutato molto».
Avere come «nonno» Gianni Morandi che effetto ti ha fatto?
«Lavorare con lui è stato fantastico. È sempre allegro e pieno di energia. All’inizio cantavamo sempre, poi, andando avanti con la storia, abbiamo fatto un po’ di tutto».
Gianni ha parlato molto bene di te come attrice. Tu come ti giudichi?
«Sono ipercritica, non sono mai contenta di quello che faccio».
Le gente ha cominciato a riconoscerti per strada?
«Non esco molto in questo periodo, però ho ricevuto tanti messaggi sui social da sconosciuti e anche complimenti da parte di amici e parenti. Io onestamente sono molto stupita».  
Com’è nata la passione per la recitazione?
«Da piccola fingevo di essere morta spaventando mia madre che ci cascava ogni volta. Appena lei andava sul balcone a fumare, mi avvolgevo in sciarpe fingendo che mi avessero strozzata o assumevo posizioni inquietanti, con gli occhi sbarrati e restavo immobile. Erano scene così realistiche che per capire se fossi viva, mia mamma doveva farmi il solletico!».
Quando hai avuto il primo contatto con il mondo dello spettacolo?
«Nel 2005, con il regista Giuseppe Tornatore. Mi aveva visto in una foto e mi chiamò per un provino. Ma ero troppo piccola e non se ne fece nulla».
Il tuo primo ruolo è stato…
«In un film indipendente. Poi ho interpretato Marika in “Dracula 3D” di Dario Argento dove vengo trasformata in un vampiro. Lì ho realizzato il mio sogno di fare il cadavere sul grande schermo!».
Il provino te lo ha fatto Argento?
«Sì, e quando mi ha chiesto quale fosse il mio gioco preferito, gli ho risposto: fare la morta! Forse mi ha scelto proprio per questo (ride)».
Nel 2015 hai recitato anche nel kolossal «Avengers: Age of Ultron».
«Mi ha voluto il regista dopo aver visto il provino che avevo fatto per un altro film in lingua inglese. Era solo un cameo, ma ho girato al forte di Bard in Valle d’Aosta ed è stato bellissimo!».
Riesci ad avere una vita «normale» come quella dei tuoi coetanei?
«Gli attori non lavorano tutti i giorni e quando ho girato “L’isola di Pietro” ho studiato da privatista. Per il resto sono una ragazza normalissima. Sono al quarto anno del liceo classico e studio tanto perché in altri periodi sono occupata. Nel tempo libero vedo gli amici. Non sono fidanzata e non faccio più sport perché anni fa mi sono fatta male a una gamba e ho dovuto smettere di fare danza classica, equitazione e canottaggio».
Tra poco diventerai maggiorenne. Cambierà qualcosa per te?
«A 18 anni crediamo di diventare più liberi. In realtà aumentano solo le responsabilità».
Progetti per il futuro?
«Tanti, sia per la tv che per il cinema. Ma ancora non ne posso parlare».