Home TvFictionBaciamo le mani, Massimiliano Morra si racconta: quanto mi piace fare il cattivo!

13 Settembre 2013 | 15:46

Baciamo le mani, Massimiliano Morra si racconta: quanto mi piace fare il cattivo!

«Se vi sono piaciuto finora aspettate di vedere cosa vi combino nelle prossime puntate!» annuncia Massimiliano Morra, dopo che oltre 5 milioni di telespettatori hanno seguito il secondo appuntamento con «Baciamo le mani».

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Baciamo le mani, Massimiliano Morra si racconta: quanto mi piace fare il cattivo!

«Se vi sono piaciuto finora aspettate di vedere cosa vi combino nelle prossime puntate!» annuncia Massimiliano Morra, dopo che oltre 5 milioni di telespettatori hanno seguito il secondo appuntamento con «Baciamo le mani».

13 Settembre 2013 | 15:46 di Redazione

«Se vi sono piaciuto finora aspettate di vedere cosa vi combino nelle prossime puntate!» annuncia Massimiliano Morra, dopo che oltre 5 milioni di telespettatori hanno seguito le prime puntate di «Baciamo le mani». La fiction di Canale 5 ha certamente i suoi pezzi da novanta in Virna Lisi e Sabrina Ferilli, ma sono stati molto apprezzati anche i personaggi di Don Gillo (interpretato da Burt Young) e di Vito Calabrese, a cui presta il volto Massimiliano Morra, appunto.

L’attore riporta, così, un successo personale significativo dopo il debutto, lo scorso giugno, nella fiction «Pupetta – Il coraggio e la passione». Solo due prove, ma tanto convincenti che gli hanno già fruttato un ruolo da protagonista in «Furore», la nuova fiction di Alberto Tarallo (lo stesso produttore di «Baciamo le mani») in arrivo su Canale 5 nel 2014. Abbiamo raggiunto Massimiliano sul set dove sta recitando, ancora accanto a Francesco Testi, in un cast ricco di bei nomi come Giuliana De Sio e Angela Molina.

Come è stato uscire di casa questa mattina? Cambiato qualcosa?
«Posso ancora andare a comprare il giornale, in palestra e a fare la spesa. Al ristorante o in discoteca è meglio di no, perché lì qualche problema con fan troppo calorosi l’ho già avuto. Ma, non mi sto certo lamentando! Per fortuna, lavoro tanto che non ho tempo di andare in giro. E il riconoscimento del pubblico mi fa solo piacere».

Se lo aspettava un così grande successo di «Baciamo le mani»?
«Sarei un bugiardo se dicessi che non ci speravo. Sul set ci siamo impegnati a fondo. Ho avuto un grosso aiuto da Burt Young, che fin dall’inizio ha rotto il ghiaccio mettendomi subito a mio agio. Poi ho la fortuna di interpretare un personaggio dal doppio volto, combattuto tra la passione per Felicita, di cui è innamoratissimo, e la lealtà che sente di dovere a Don Gillo. Vito è un buono travestito da cattivo, un duro che fa il lavoro sporco controvoglia. E a tratti è anche estremamente tenero. Questa doppiezza rende un personaggio interessante e spiazzante. Nelle prossime puntate, infatti, aspettatevi sorprese e colpi di scena anche molto forti».

Ma non è pericoloso che la fiction renda simpatici quelli che in realtà sono odiosi delinquenti?
«È il problema non solo delle fiction di mafia, ma di tutte le storie sul crimine. In generale, però, i malvagi tendono a essere più interessanti dei buoni. Per questo non mi spiacerebbe interpretare altri cattivi. Ma non credo che le persone si facciano poi influenzare».

Sarà importante la recitazione, ma non pensa di essere stato scelto anche perché molto attraente?
«Non lo nego, anzi lo so. Per gli attori il fisico è importante. Ma si può anche migliorare, studiare, imparare… Come con modestia credo di fare io».

Quindi avrà poco tempo da dedicare alla sua fidanzata…
«Sono single. Ed essendo napoletano, sono esigente e non ho fretta».

Scusi, può spiegarci meglio?
«Sono tradizionalista. Se amo do tanto. E pretenderei, mi aspetterei altrettanto. In più, è difficile trovare qualcuno che capisca la vita dell’attore, non solo durante le riprese quando giri anche dieci ore al giorno, ma nello spettacolo, negli anni in cui vuoi dare il massimo…».

In amore ha espresso un desiderio. E per la carriera, qual è il suo sogno?
«Giuseppe Tornatore».