30 Marzo 2013 | 23:59

Barabba, in una fiction di Raiuno la vicenda del ladro salvato dalla Croce. Protagonista Billy Zane

Proprio a ridosso della Pasqua, arriva in televisione «Barabba», la miniserie dedicata al ladro liberato al posto del figlio di Dio...

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Barabba, in una fiction di Raiuno la vicenda del ladro salvato dalla Croce. Protagonista Billy Zane

Proprio a ridosso della Pasqua, arriva in televisione «Barabba», la miniserie dedicata al ladro liberato al posto del figlio di Dio...

30 Marzo 2013 | 23:59 di

Gerusalemme, il popolo di Israele viene chiamato dal prefetto Ponzio Pilato a scegliere chi lasciare libero: da un lato un ladro senza scrupoli, dall’altro Gesù Cristo, il Messia. Solo uno sarà salvato dalla crocifissione. La folla acclama il primo. Proprio a ridosso della Pasqua, arriva «Barabba», miniserie dedicata all’uomo allora liberato al posto del figlio di Dio.

Un incontro fatale
La vicenda, in realtà, è più della semplice ricostruzione dell’episodio biblico: basata sul romanzo dello scrittore premio Nobel Pär Lagerkvist, è l’avventura immaginaria di un individuo qualunque, Barabba, che si ritrova al centro della Storia più importante. Il punto focale della trama è l’evoluzione morale del personaggio: un cattivissimo che ha la forza di riscattarsi. «Quello che vedrete è il viaggio di un uomo ateo, criminale, individualista in direzione della fede e dell’amore. Il tutto attraverso la presa di coscienza che a volte esistono cause per cui battersi». Le parole sono di Billy Zane, l’attore americano che interpreta il protagonista. Fondamentale per Barabba è l’incontro con una donna: la giovane Ester, che porta il volto di Cristiana Capotondi. Sarà proprio lei, fervente seguace del messaggio di Gesù, a rompere il muro di una personalità rude.

Passione e gelosia
«Ester è come una bambola di porcellana e con la sua purezza conquista quel mostro di Barabba. Il loro è un rapporto fatto di gelosia, passione, dipendenza, tradimento, redenzione: cose molto terrene, ma che hanno il pregio di spingere lui verso la scoperta della spiritualità» sottolinea Billy Zane.

Pilato, solo un uomo di legge?
Se sulla figura storica di Barabba quasi nulla si conosce (se non poche righe sui Vangeli), è invece assai più definita quella di Ponzio Pilato, qui interpretato da Filippo Nigro. Nella percezione comune è colui che «se ne lavò le mani». Invece Filippo Nigro spiega: «È un servitore della legge e una di queste prevedeva, durante la Pasqua, la liberazione di un prigioniero, da far decidere al popolo. Non è un menefreghista, bensì un uomo coerente con il proprio ruolo». Per lui questioni politiche, ma non solo: un amore complicato sarà al centro anche della sua linea narrativa. È infatti sposato con Claudia, interpretata da Anna Valle: «Sono la classica coppia in crisi: lei non può avere figli, è stata costretta a lasciare l’amata Roma, inizia a seguire Gesù contro la volontà del marito. La loro relazione è ricca di contrasti: per questo molto vera e attuale».

Sul set si recitava in inglese
Le riprese si sono svolte in Tunisia, tra Hammamet e Monastir, dove Franco Zeffirelli diresse nel 1976 «Gesù di Nazareth». Vista la presenza di un protagonista e di un regista (Roger Young) americani, si è girato in inglese. «Anche la scene tra noi italiani che poi sono state ridoppiate nella nostra lingua» spiega Nigro. «Questo perché la fiction è andata in onda anche sul canale americano Reelzchannel (che l’ha prodotta insieme a Rai Fiction, ndr). Non è stato facile, ma è un’occasione per farci conoscere all’estero». E i nostri come se la sono cavata? Il miglior giudice non può che essere Billy Zane: «Hanno svolto un lavoro egregio: anche se avevano una pronuncia un po’ “italiana” hanno uno straordinario livello di professionalità».